Art. 34. (( PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267 ))
Versione
13 giugno 1990
13 giugno 1990
>
Versione
28 marzo 1993
28 marzo 1993
>
Versione
21 agosto 1999
21 agosto 1999
>
Versione
13 ottobre 2000
13 ottobre 2000
Commentari • 2
- 1. Aspetti giuridici sulla natura del provvedimento di revoca dell’assessore. L’onere della motivazione.Antonio Lamanna · https://www.diritto.it/ · 12 agosto 2020
[…] La disciplina di nomina e revoca degli assessori da parte del Sindaco è stata introdotta dall'art. 16 della Legge 25 marzo 1993 n. 81 «Elezione diretta del sindaco, del presidente della provincia, del consiglio comunale e del consiglio provinciale» che ha sostituito l'art. 34 della legge 8 giugno 1990, n. 142, per poi confluire nell'attuale articolo 46 del TUEL secondo cui il Sindaco è eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge, nomina i componenti della Giunta e ne dà comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione. […]
Leggi di più… - 2. La motivazione dell’atto amministrativoGiuseppe Fiorillo · https://www.filodiritto.com/ · 13 febbraio 2021
Giurisprudenza • 25
- 1. TAR Torino, sez. II, sentenza 07/02/2009, n. 346Provvedimento: […] Con il secondo motivo di gravame i ricorrenti lamentano l'illegittimità derivata della delibera n. 1680 del 27 agosto 1993 poiché il nuovo Presidente della Provincia, a seguito delle dimissioni in data 7 aprile 1993 di quello in carica, sarebbe stato nominato ad oltre 60 gg. di distanza, in violazione dell'art. 34 della legge 142/1990.Leggi di più...
- annullamento delibera·
- notifica degli atti amministrativi·
- idonea perimetrazione della zona·
- elezione del Presidente della Provincia·
- violazione di legge·
- zona di ripopolamento e cattura·
- diritto di difesa e partecipazione al procedimento·
- pianificazione faunistico-venatoria·
- compensazione delle spese di giudizio·
- antropizzazione del territorio·
- eccesso di potere·
- difetto di istruttoria·
- zona di rifugio della selvaggina
- 2. Consiglio di Stato, sez. I, parere definitivo 07/08/2012, n. 3483Provvedimento: […] Il Comune di Mese ha sostenuto nelle proprie controdeduzioni al ricorso che le norme di legge e statutarie anteriori ed incompatibili con il d.lgs. n. 267 del 2000 inclusa quella del divieto di nomina degli assessori che abbiano coperto due mandati consecutivi ( art. 34 della legge n. 142 del 1990 ) sono venute meno in forza dell'art. 11, comma 11, della legge 3 agosto 1999 n. 265 ed ha osservato che con deliberazione del 6 novembre 2009 è stato approvato il nuovo statuto comunale. […] Nella specie il dettato dell'art. 34, comma 3, della legge n. 142 del 1990, come modificato dall'art. 16 della legge n. 81 del 1990 – che vietava l'assunzione del terzo mandato agli assessori - è stato abrogato dall'art. 11, comma 11, della legge 3 agosto 1999 n. 265.Leggi di più...
- 3. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 15/05/2014, n. 2512Provvedimento: […] 4.2. Di conseguenza, inconferente nella specie è il richiamo alla disciplina di cui all'art. 1 della legge 3 gennaio 1978, n. 1, in virtù della quale si vorrebbe ancorare l'inizio della procedura di esproprio all'approvazione del progetto dell'opera, assumendosi che in tale sede avrebbero dovuto essere fissati i termini di cui al precitato art. 13 della legge nr. 2359 del 1865: ciò in quanto, nell'esaminata ipotesi di accordo di programma ex art. 34 della legge nr. 142 del 1990, la dichiarazione di pubblica utilità è contestuale non già all'approvazione del progetto dell'opera, ma alla stessa approvazione del piano urbanistico esecutivo.Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- art. 20 legge 865/1971·
- accordo di programma ex art. 27 legge 142/1990·
- art. 34 d.lgs. 267/2000·
- art. 27 legge 142/1990·
- error in iudicando et in procedendo·
- pubblica utilità·
- decreto di espropriazione·
- competenza del Sindaco in materia di occupazione temporanea·
- violazione delle garanzie partecipative·
- termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità·
- espropriazione·
- principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato·
- occupazione temporanea·
- art. 13 legge 2359/1865
- 4. Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Calabria, sentenza 05/04/2006, n. 369Provvedimento: […] In tale contesto è stato rafforzato il ruolo del Consiglio al quale è stata rimessa la potestà decisionale per la definizione dei rapporti politicoamministrativi tra esso e gli altri organi di governo, riconoscendogli poteri di vigilanza e partecipazione attiva per la definizione e l'attuazione delle linee programmatiche proposte dal Sindaco (cfr. art. 34, comma 2 bis, della legge n. 142/1990).Leggi di più...
- numero assessori·
- ratifica Consiglio comunale·
- violazione di legge·
- danno erariale·
- buona fede·
- parere Ministero Interno·
- statuto comunale·
- colpa grave·
- responsabilità contabile·
- autonomia enti locali
- 5. Cass. pen., sez. III, sentenza 21/02/2025, n. 7370Provvedimento: […]Leggi di più...
- art. 338 c.p.·
- intercettazioni telefoniche·
- principio di adeguatezza·
- giurisdizione cautelare·
- riqualificazione reato·
- principio di proporzionalità·
- art. 274 c.p.p.·
- gravi indizi di reato·
- inutilizzabilità intercettazioni·
- art. 267 c.p.p.