Art. 3. Disposizioni per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza 1. Al comma 6 dell'articolo 4-bis del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 , convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39 , sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Non si applica la disposizione del terzo comma dell'articolo 100 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 , ma il giudice puo', ove riscontri fondati elementi e tenuto anche conto del rapporto tra l'ammontare del credito vantato dall'impugnante e quello del credito contestato, adottare gli opportuni provvedimenti, se del caso, ordinando l'accantonamento delle somme ovvero anche l'intrasferibilita' delle azioni eventualmente spettanti ai titolari di crediti contestati, disponendo le opportune annotazioni. Ove sia disposto tale vincolo, i titolari delle azioni possono esercitare i diritti di opzione e partecipare alle assemblee societarie, ma non effettuare atti di disposizione sui titoli. Con il provvedimento che decide sull'opposizione il giudice dispone in merito alle azioni gia' attribuite al soggetto il credito del quale sia stato ritenuto insussistente, ovvero dispone l'attribuzione delle somme accantonate.".
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2 marzo 2005
2 marzo 2005
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- 1. TAR Torino, sez. II, sentenza breve 18/12/2015, n. 1822Provvedimento: […] Violazione dell'art. 3 del d.l. n. 22/2005 lett b) in relazione al reg. CE n. 595/2004. Contestano i ricorrenti che l'amministrazione non avrebbe provveduto ad alcuno tempestivo controllo della produzione lattiera per gli anni 2014-2015 e che, comunque, penderebbero indagini penali e amministrative in materia, le quali inficerebbero l'intero sistema.Leggi di più...
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- 2. TAR Bologna, sez. II, sentenza 25/06/2021, n. 617Provvedimento: […] - ulteriori criteri sono ammessi solo dopo la ridistribuzione attuata (se il prelievo in eccesso non è esaurito), e previa consultazione della Commissione (preventiva e non successiva); - è violato il principio di parità di trattamento e non discriminazione tra operatori, e va disapplicato il diritto nazionale contrastante. b) Violazione dell'art. 3 del D.L. 22/2005 lett. B) in relazione al regolamento CE 595/2004, visto che: - al termine di ogni stagione lo Stato italiano deve verificare le consegne per controllare l'effettiva produzione di latte, e l'esattezza dei dati comunicati dagli acquirenti; - i controlli sono ultimati se è disponibile una relazione di ispezione, e per l'annata casearia 2014/2015 non è rintracciabile;Leggi di più...
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- 3. TAR Latina, sez. I, sentenza 10/02/2021, n. 45Provvedimento: […] VII) Eccesso di potere; violazione di legge in relazione all'art. 3 del decreto legge 28 febbraio 2005, n. 22, lettera b), in relazione al regolamento ce n. 595/2004. […]Leggi di più...
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- 4. TAR Roma, sez. II, sentenza 17/03/2021, n. 3251Provvedimento: […] - per violazione dell'art. 3 del d.l. n. 22/2005 della normativa comunitaria, per omessa verifica circa la effettiva trattenuta da parte dei primi acquirenti delle somme dovute dai singoli produttori nonché per mancata indicazione di eventuali azioni intraprese contro i primi acquirenti.Leggi di più...
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- 5. TAR Brescia, sez. I, sentenza 17/10/2016, n. 1361Provvedimento: […] Nel ricorso, con un unico articolato motivo, si censura la violazione del regolamento CE n. 595/2004 (artt. 16 e 17), la violazione dell'art. 34 par. 2, comma 2 del Trattato CEE (ora art. 40 par. 2, comma n. 2 TFUE), l'illegittimità derivata per illegittimità costituzionale dell' art. 2 del D.L. n. 51/2015 convertito in L. n. 91/2015 per manifesta irragionevolezza (art. 3 Cost.) e la violazione del diritto comunitario (artt. 11 e 117 comma 1 Cost.); la violazione degli artt. 42 e 53 Cost. ed infine la violazione art. 3 del D.L. 22/2005 e regolamento CE n. 595/2004 art. 19, comma 3.Leggi di più...
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