30 aprile 1991
2 agosto 2000
11 agosto 2005
15 giugno 2006
Commentari • 22
- 1. Contratti flessibili e pubbliche amministrazioni fra giurisprudenza comunitaria e diritto internohttps://www.studiolegaleassociato.it/notizie/
[…] In particolare quella pronuncia, dopo aver affermato la necessità che il lavoratore non sia gravato di un onere probatorio sul danno tale da impedirgli o rendergli difficoltoso l'esercizio del suo diritto; dopo aver convenuto con la giurisprudenza comunitaria (ordinanza Papalia) che il regime probatorio applicabile dovrebbe essere analogo a quello che si applica per le discriminazioni (in base alla normativa UE, vedi per tutti art. 4 della legge n. 125 del 1991), secondo cui basta che il ricorrente fornisca elementi di fatto idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell'esistenza di una situazione di abusivo ricorso ai contratti a termine in suo danno, […]
Leggi di più… - 2. Tutele e dirittiMauro · https://www.wikilabour.it/ · 2 febbraio 2021
[…] Il divieto di licenziamento non si applica nel caso: di colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro; di cessazione dell'attività dell'azienda cui essa è addetta; di ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice è stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per scadenza del termine di esito negativo della prova, facendo salvo il divieto di discriminazione di cui all'art. 4 Legge n. 125/1991. […]
Leggi di più… - 3. Testo unico sulla maternitÓ e sulla paternitÓ - Pag. 2Studio Cataldi · https://www.studiocataldi.it/ · 1 gennaio 2025
[…] Il divieto di licenziamento non si applica nel caso: a) di colpa grave da parte della lavoratrice, costituente giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro; b) di cessazione dell'attivita' dell'azienda cui essa e' addetta; c) di ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice e' stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine; d) di esito negativo della prova; resta fermo il divieto di discriminazione di cui all'articolo 4 della legge 10 aprile 1991, n. 125, e successive modificazioni. 4. […]
Leggi di più… - 4. Studio Legale Associato - Piccininihttps://www.studiolegaleassociato.it/notizie/
- 5. DLGS 26/03/2001 n. 151Avvocatoandreani.It · https://www.avvocatoandreani.it/
Giurisprudenza • 201
- 1. Trib. Catania, sentenza 29/04/2021, n. 2136Provvedimento: […] Il lavoratore che lamenti di essere stato destinatario di un trattamento discriminatorio ha l'onere di dimostrare in giudizio di aver subito un trattamento deteriore rispetto a quello che sarebbe stato riservato ad un altro soggetto in assenza di discriminazione. Sul punto, stante la difficoltà di una simile prova, il lavoratore gode di alcune agevolazioni attribuite dalla legge (in particolare, dall'art. 4 della legge 125/1991), in quanto può limitarsi a fornire in giudizio elementi di fatto, desunti anche da dati di tipo statistico (ad esempio, retribuzioni o progressioni di carriera), tali da fondare la presunzione dell'esistenza di oggettive condotte discriminatorie;Leggi di più...
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- art. 4 legge 125/1991·
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- 2. Corte d'Appello Roma, sentenza 02/03/2022, n. 132Provvedimento: […] 5 divieto di licenziamento, tra le quali rientra, alla lett. d), l'ipotesi di esito negativo della prova, fermo, però, il divieto di discriminazioni di cui all'art. 4 legge n. 125/1991 e successive modifiche, che prescrive al 1° comma:“1. Costituisce discriminazione, ai sensi della legge 9 dicembre 1977, n. 903, qualsiasi atto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando anche in via indiretta i lavo- ratori in ragione del sesso”.Leggi di più...
- art. 54 d.lgs. n. 151/2001·
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- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 20/04/2018, n. 9899Provvedimento: […] Igs n. 150/2011 e art. 4 Legge n. 125/1991. 8. […]Leggi di più...
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- 4. Trib. Catania, sentenza 05/11/2021, n. 4573Provvedimento: […] Il lavoratore che lamenti di essere stato destinatario di un trattamento discriminatorio ha l'onere di dimostrare in giudizio di aver subito un trattamento deteriore rispetto a quello che sarebbe stato riservato ad un altro soggetto in assenza di discriminazione. Sul punto, stante la difficoltà di una simile prova, il lavoratore gode di alcune agevolazioni attribuite dalla legge (in particolare, dall'art. 4 della legge 125/1991), in quanto può limitarsi a fornire in giudizio elementi di fatto, desunti anche da dati di tipo statistico (ad esempio, retribuzioni o progressioni di carriera), tali da fondare la presunzione dell'esistenza di oggettive condotte discriminatorie;Leggi di più...
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- 5. Trib. Catania, sentenza 31/01/2023, n. 334Provvedimento: […] c) di ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice è stata assunta o di risoluzione del rapporto di lavoro per la scadenza del termine; d) di esito negativo della prova; resta fermo il divieto di discriminazione di cui all'articolo 4 della legge 10 aprile 1991, n. 125, e successive modificazioni”. La Suprema Corte ha rilevato che, “nel momento in cui la lavoratrice madre denuncia la violazione dell'art 54 del d.lg. n. 151 del 2001 non deve fornire nessuna ulteriore motivazione dell'illegittimità del licenziamento per ottenere una sentenza ad essa favorevole, spettando invece al datore di lavoro provare la sussistenza di una delle ipotesi previste dall'art 54 citato che consentono il licenziamento”. (Cass. civ. sez. lav., 10/06/2016, n.11975).Leggi di più...
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