Versione
6 gennaio 2023
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7 marzo 2023
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Art. 4. Compensi degli amministratori giudiziari 1. All' articolo 8 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14 , dopo il comma 2 e' aggiunto, in fine, il seguente: «2-bis. ((Nei casi riguardanti le grandi imprese per le quali trova applicazione il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, all'esito delle liquidazioni derivanti dall'applicazione del regolamento di cui ai commi 1 e 2, i compensi degli amministratori giudiziari non possono comunque eccedere)) il limite massimo complessivo di euro 500.000 anche in caso di incarico collegiale.».
((1-bis. Le previsioni di cui all' articolo 8, comma 2-bis, del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14 , come introdotto dal comma 1 del presente articolo, si applicano agli incarichi conferiti dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto))
((1-bis. Le previsioni di cui all' articolo 8, comma 2-bis, del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14 , come introdotto dal comma 1 del presente articolo, si applicano agli incarichi conferiti dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto))
Commentari • 3
- 1. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/ · 1.9334183
[…] Ne deriva che il compenso, previsto dall'art. 3, comma 3, del d.P.R. n. 177 del 2015 per l'attività dell'amministratore giudiziario di assistenza al giudice delegato nella verifica dei crediti per la formazione dello stato passivo, costituisce un trattamento retributivo comunque adeguato anche perché esso si aggiunge ad altre voci, le quali consentono all'ausiliario di ottenere un onorario senz'altro congruo in assoluto, al punto che il legislatore è intervenuto con il recente art. 4, comma 1, del d.l. n. 2 del 2023, come convertito, per stabilirne, in alcuni casi, un "tetto" massimo pari ad euro 500.000,00. […]
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Giurisprudenza • 3
- 1. Trib. Reggio Calabria, sentenza 26/06/2024, n. 972Provvedimento: […] -che questa interpretazione oggi trova conforto anche in una specifica norma speciale (art. 4 D.L. 2/2023) che prevede un tetto di €500.000,00 per ogni singolo incarico e regola la materia con una modalità autonoma e incompatibile rispetto alle previsioni di cui al D.L. 201/2011;Leggi di più...
- D.P.R. 177/2015·
- compenso coadiutore·
- giurisdizione amministrativa·
- interessi D.lgs. 231/2002·
- principio di buona amministrazione·
- confisca beni criminalità organizzata·
- opposizione a decreto ingiuntivo·
- compensazione spese di lite·
- art. 23 ter D.L. 201/2011