Articolo 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1970, n. 283
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22 gennaio 1971
Art. 2. (Amnistia per reati in materia tributaria)

E' concessa amnistia:
1) per reati punibili soltanto con la pena dell'ammenda non superiore nel massimo a lire centomila previsti dalle leggi, sulle dogane, sul monopolio dei sali e dei tabacchi, limitatamente ai tabacchi, e sulle imposte di fabbricazione;
2) per i reati punibili soltanto con la pena della multa o dell'ammenda non superiore nel massimo a lire centomila previsti dalle leggi sul monopolio dei sali e dei tabacchi, limitatamente ai sali, sul chinino dello Stato, sugli apparecchi automatici di accensione e pietrine focaie, sui fiammiferi, sulla fabbricazione, importazione e monopolio delle cartine e tubetti per sigarette;
3) per i reati punibili con una pena detentiva non superiore nel massimo a sei mesi, oppure con la multa non superiore a lire duemilioniduecentocinquantamila sola o congiunta alla pena detentiva sopra menzionata, dalle leggi sulle dogane e, limitatamente ai tabacchi, anche sul monopolio dei sali e dei tabacchi.
L'amnistia e' estesa ai reati previsti dalle leggi sulla imposta generale sull'entrata quando siano connessi a quelli di contrabbando indicati dal precedente comma, e nei limiti in esso stabiliti. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale, con sentenza 5 - 14 luglio 1971, n. 175 (in G.U. 1a s.s. n. 184 del 21.07.1971) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell' art. 151, primo comma, del codice penale , nonche' degli artt. 1 , 2 e 5 della legge 21 maggio 1970, n. 282 , e degli artt. 1 , 2 e 5 del d.P.R. 22 maggio 1970, n. 283 , nella parte in cui escludono la rinunzia, con le conseguenze indicate in motivazione, all'applicazione dell'amnistia".
Entrata in vigore il 22 gennaio 1971
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