2. Se ritiene il ricorso inammissibile o manifestamente infondato, ovvero presentato dinanzi ad un giudice di pace incompetente per territorio, il pubblico ministero esprime parere contrario alla citazione altrimenti formula l'imputazione confermando o modificando l'addebito contenuto nel ricorso.
10 maggio 2001
2. Se ritiene il ricorso inammissibile o manifestamente infondato, ovvero presentato dinanzi ad un giudice di pace incompetente per territorio, il pubblico ministero esprime parere contrario alla citazione altrimenti formula l'imputazione confermando o modificando l'addebito contenuto nel ricorso.
Commentari • 2
- 1. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/ · 12 luglio 2024
RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Mantova ha applicato ai sensi dell'art. 444 c.p.p. a F. Alberto la pena da questi concordata con il pubblico ministero per i reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale, causazione dolosa del fallimento, bancarotta semplice patrimoniale e ricorso abusivo al credito. 2. Avverso la sentenza ricorre il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Brescia deducendo inosservanza della legge penale. In tal senso il ricorrente lamenta che il G.i.p. ha illegittimamente ritenuto di non irrogare all'imputato le pene accessorie fallimentari sulla base di una prognosi …
Leggi di più… - 2. Casellario giudiziale, fedina penale, visura: nozioni introduttivehttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 settembre 2021
Sempre più spesso il cittadino deve dichiarare, anche sotto forma di autocertificazione, se ha subìto condanne penali: la normativa in materia si presta a qualche equivoco, dato che il certificato penale non necessariamente riporta tutte le condanne eventualmente subìte. Per cancellare la condanna, serve la riablitazione o l'estinzione (vai all'approfondimento). Chi nella dichiarazione sostitutiva di certificazione attesti falsamente di non aver riportato condanne penali invece sussistente commette il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico: ecco perché è sempre consigliabile farsi comunque fare un certificato penale o meglio una visura prima di procedere con la …
Leggi di più…
Giurisprudenza • 24
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 06/06/2017, n. 34837Provvedimento: […] ha tenuto conto del fatto che la formulazione dell'accusa anche nel sistema della legge 274/2000 e anche quando l'iniziativa del procedimento sia della parte privata - è prerogativa del pubblico ministero, il quale, se ritiene il ricorso ammissibile, "formula l'imputazione confermando o modificando l'addebito contenuto nel ricorso" (art. 25 d.lgs. 274/2000). […]Leggi di più...
- decreto di convocazione delle parti, ex art. 27 d.lgs n. 274 del 2000·
- sanatoria·
- nullità·
- notifica effettuata dal legale del ricorrente, ai sensi della legge n. 53 del 1994·
- ragioni·
- ricorso immediato·
- modalità di notifica·
- citazione a giudizio·
- giudice di pace·
- chiusura delle indagini·
- indagini preliminari
- 2. Cass. pen., sez. V, sentenza 20/09/2004, n. 40836Provvedimento: […] Ed invero, l'art. 25 D.LGS 274/2000 disciplina l'intervento del pubblico ministero sulla citazione per ricorso immediato in funzione della necessità di salvaguardare, anche in tale specialissimo procedimento, l'esercizio dei poteri assegnati all'organo pubblico cui, coerentemente, è rimesso di valutare, anticipatamente, se il ricorso possieda tutti i requisiti perché il procedimento possa proseguire e confluire nell'udienza di convocazione delle parti;Leggi di più...
- ordine di trasmissione al p.m. per la formulazione dell'imputazione·
- trascrizione dell'imputazione·
- omissione·
- abnormità·
- nullità del decreto·
- giudice di pace·
- decreto di convocazione delle parti·
- ricorso immediato·
- persona offesa
- 3. Cass. pen., sez. V, sentenza 27/11/2023, n. 47534Provvedimento: […] Viene in rilievo, ai fini della decisione, la portata del combinato disposto delle norme delle quali la ricorrente assume la violazione, ossia gli artt. 25 e 50 del d.lgs. n. 274 del 2000. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- delega vice procuratore onorario·
- art. 50 d.lgs. n. 274/2000·
- azione penale·
- spese processuali·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- art. 25 d.lgs. n. 274/2000·
- nullità assoluta·
- vizio processuale
- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 10/12/2010, n. 587Provvedimento: […] 3 autorizzazione della richiesta della p.g., all'esito della verifica della sussistenza dei presupposti per l'instaurazione del rito in questione. Al pubblico ministero, peraltro, sono dati ampi spazi di valutazione della richiesta presentata dalla polizia giudiziaria, come previsto dal comma 3 dell'art. 20-bis: potrà chiedere l'archiviazione, ovvero, se non ritiene sussistenti i presupposti per la presentazione immediata potrà provvedere ai sensi dell'art. 25, comma 2, d.lgs.Leggi di più...
- procedimento davanti al giudice di pace·
- citazione a giudizio nelle forme della presentazione immediata·
- esclusione·
- atto abnorme·
- nullità dell'autorizzazione alla citazione a giudizio·
- restituzione degli atti al p.m·
- atti abnormi·
- nullità
- 5. Corte Cost., ordinanza 07/10/2005, n. 381Provvedimento: […] che il Giudice di pace di Marsiconuovo (r.o. n. 250 del 2004) ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 25 del decreto legislativo n. 274 del 2000, in riferimento all'art. 112 Cost., nella parte in cui, privando il pubblico ministero della possibilità di valutare i fatti e di verificarne la fondatezza e attribuendogli esclusivamente «il ruolo di formalizzare un'azione penale che ha nel ricorrente l'unico dominus », […]Leggi di più...
- mancata previsione·
- ord. 381/05 a. processo penale·
- possibilità per il giudice di disporre, in via residuale, l’imputazione coatta·
- lesione del diritto di difesa·
- manifesta inammissibilità delle questioni.·
- procedimento davanti al giudice di pace