Art. 9. (( PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 12 APRILE 2006, N. 163 ))
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21 maggio 1995
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8 aprile 2000
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1 luglio 2006
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Commentario • 1
- 1. Le regole applicabili alle comunicazioni ex art.77 Codice ContrattiRedazione · https://www.giurdanella.it/ · 12 giugno 2007
L'art. 77 disciplina “tutte le comunicazioni e tutti gli scambi di informazioni tra stazioni appaltanti e operatori economici”. La stazione appaltante sceglie il mezzo o i mezzi di comunicazione e ne fa espressa menzione nel bando o nell'invito alla procedura. I sistemi possibili sono la posta, il fax, la via elettronica, il telefono, o una combinazione di tali mezzi. La regola da seguire, a tutela della par condicio, è che il mezzo di comunicazione scelto sia “comunemente disponibile”, in modo da non limitare l'accesso degli operatori economici alla procedura di aggiudicazione. Ha carattere discriminatorio, ad esempio, il ricorso a comunicazioni per via elettronica, le cui …
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Giurisprudenza • 8
- 1. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 28/12/2012, n. 6696Provvedimento: […] Va poi osservato che nel caso di specie vi è comunque un considerevole lasso temporale, specie se raffrontato alle serrate cadenze imposte dal bando, tra la pubblicazione di quest'ultimo e la stipula del protocollo d'intesa col Comune di Ercolano, avvenute rispettivamente in data 3 e 26 aprile 2002: ben 23 giorni, quindi a fronte di un termine di complessivi 58 giorni, pari ad oltre un terzo, con ciò precludendosi la posBIlità di indire una procedura di gara aperta, con riduzione del termine di presentazione delle offerte, o ristretta, ai sensi rispettivamente degli artt. 9, comma 2, e 10 d.lgs. n. 157/1995 (in allora vigente).Leggi di più...
- autotutela amministrativa·
- proporzionalità del provvedimento·
- carenza motivazionale·
- trattativa privata·
- principio di imputazione a sé stessi·
- art. 21-nonies l. n. 241/1990·
- revoca finanziamento·
- aggiornamento dei controlli interni·
- art. 21-quinquies l. n. 241/1990·
- evidenza pubblica
- 2. TAR Lecce, sez. II, sentenza 16/11/2009, n. 2687Provvedimento: […] 5) Violazione dell'art. 9, commi 1 e 5, del Decreto Legislativo n° 157/1995 – Illegittimità derivata. […] Per completezza espositiva, si rileva l'inammissibilità del quinto motivo del gravame principale per violazione del principio “ne bis in idem” e del giudicato formatosi (sul punto relativo alla mancata previsione nel disciplinare di gara del maggior termine ex art. 9, primo e quinto comma, del Decreto Legislativo n° 157/1995) in seguito alla pronuncia della sentenza n° 6365/2007 della V Sezione del Consiglio di Stato (resa inter partes).Leggi di più...
- violazione par condicio·
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- violazione principi di economicità e proporzionalità·
- divieto di rinegoziazione delle offerte·
- compensazione delle spese processuali·
- comunicazione delle sedute pubbliche·
- annullamento atti di gara·
- principio di trasparenza nelle gare pubbliche·
- violazione lex specialis di gara·
- offerta economicamente più vantaggiosa
- 3. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15/05/2012, n. 2762Provvedimento: […] - l'art. 9, comma 5-bis, d.lgs. n. 157 del 1995 prevede anche il recapito diretto delle offerte, sicché è illegittima una lex specialis che escluda la presentazione diretta; […]Leggi di più...
- criteri di valutazione delle offerte·
- modalità di presentazione delle offerte·
- gara d'appalto·
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- vincolatività delle clausole del bando·
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- arbitrio della commissione di gara·
- esclusione dalla gara
- 4. TAR Catanzaro, sez. II, sentenza 16/06/2009, n. 655Provvedimento: […] 2.— Si è costituita l'amministrazione comunale chiedendo il rigetto del ricorso in quanto “non essendo l'autoprestazione espressamente esclusa, la stessa debba essere considerata ammessa”. Si osserva, inoltre, che l'art. 9, comma 5-bis, del d.lgs. n. 157 del 1995, introdotto dall'art. 7, comma 2, del d.lgs. n. 65 del 2000 in attuazione delle direttive n. 97/52/CE e 98/4/CE “ha previsto, con una disposizione che deve essere ritenuta espressione di un principio generale, che le offerte possono essere recapitate sia direttamente sia a mezzo posta e che, pertanto, deve essere sempre consentito ai partecipanti di fare ricorso all'autoprestazione”.Leggi di più...
- compensazione delle spese·
- travisamento di legge·
- appalti pubblici·
- eccesso di potere·
- principio di libera concorrenza·
- art. 9, comma 5-bis, d.lgs. n. 157 del 1995·
- principio di massima partecipazione concorsuale·
- art. 8 d.lgs. n. 261 del 1999·
- illegittimità dell'aggiudicazione·
- disciplinare di gara·
- autoprestazione postale
- 5. Corte Cost., ordinanza 13/06/2006, n. 231Provvedimento: […]Leggi di più...
- ricorso del commissario dello stato per la regione siciliana·
- ord. 231/06. appalti pubblici·
- computo dell'importo stimato a base di gara·
- cessazione della materia del contendere.·
- regione siciliana