Art. 333. Recupero degli alloggi 1. Se l'alloggio non e' lasciato libero nel termine fissato, il comando competente per il rilascio della concessione emette ordinanza di recupero coattivo, con le modalita' riportate nel modello dell'allegato M, di cui all'articolo 355, da notificare all'interessato. 2. Il comando competente fissa la data del recupero coattivo dell'alloggio tenuto conto delle esigenze dell'Amministrazione e di eventuali situazioni eccezionali rappresentate dall'utente. La data e' comunque posteriore al novantesimo giorno dalla data di cessazione o revoca della concessione e al trentesimo giorno dalla data di decadenza della concessione. 3. L'esecuzione del recupero coattivo e' effettuata alla data stabilita, anche in pendenza di ricorso, in presenza di negata sospensiva dell'esecuzione del provvedimento amministrativo, da un rappresentante dell'Amministrazione militare, assistito da personale dell'Arma dei carabinieri e da un medico militare, appositamente designati dal competente comando, che li richiede preventivamente agli enti di appartenenza con le modalita' riportate negli allegati N e O, di cui agli articoli 356 e 357. 4. Se l'alloggio e' chiuso o l'utente si rende irreperibile o non consente l'ingresso, si procede all'accesso forzoso secondo le vigenti disposizione di legge, compilando inventario particolareggiato di quanto rinvenuto nell'alloggio. 5. Per l'imballaggio, il facchinaggio, il trasporto, l'immagazzinamento, l'assicurazione dei mobili e delle masserizie e' incaricata una ditta. Le relative spese, anticipate dall'Amministrazione militare, con imputazione al pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero della difesa, sono a carico dell'utente e, se necessario, recuperate a norma di legge. 6. Ferma restando la cessazione della concessione, in caso di recupero di alloggi, gli atti esecutivi sono differiti al momento in cui insorga in altro personale titolo a usufruire dell'alloggio.
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9 ottobre 2010
9 ottobre 2010
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- 1. TAR Roma, sez. 1B, sentenza 04/01/2016, n. 19Provvedimento: […] Con il primo motivo di ricorso, rubricato “violazione e falsa applicazione degli articoli 329 ss. del d.p.r. n. 90 del 15 marzo 2010 — abuso di potere —ingiustizia manifesta” il ricorrente contesta l'operato dell'Amministrazione lamentando l'omessa notifica della prodromica intimazione di rilascio dell'alloggio in questione, prescritta dall'art. 333 del DPR 90/2010. […] hanno un interesse di mero fatto ad opporsi all'attività esecutiva d'ufficio svolta in violazione delle regole e dei tempi della procedura esecutiva, com'è confermato anche dall'art. 333 al comma 1 del DPR 90/2010 che richiede, per l'adozione dell'ordinanza di recupero coattivo, […]Leggi di più...
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