Versione
23 settembre 1964
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1 maggio 1966
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9 marzo 1971
9 marzo 1971
Art. 13. Contratti atipici
A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge non possono essere stipulati contratti agrari di concessione di fondi rustici che non appartengano ad alcuno dei tipi di contratti regolati dalle leggi in vigore.
Ai contratti agrari non appartenenti ai tipi suddetti, si applicano le seguenti norme.
Ai contratti che contengono elementi comuni ad uno o a piu' tipi di contratto si applicano esclusivamente le disposizioni che regolano il contratto tipico o il tipo di contratto prevalente.
Ai contratti che non hanno alcun elemento dei tipi regolati dalle leggi in vigore, si applicano esclusivamente le disposizioni di tali leggi che regolano il tipo di contratto piu' analogo.
Se nel contratto sono prevalenti o piu' analoghi gli elementi propri del contratto di lavoro subordinato si applicano esclusivamente le norme dettate per questo ultimo tipo di contratto.(1)
Se nel contratto prevalgono o sono piu' analoghi gli elementi dell'enfiteusi, da valutarsi secondo i criteri e nei limiti fissati dalla legge 25 febbraio 1963, n. 327 , si applicano esclusivamente le norme regolatrici del rapporto enfiteutico, il tutto in conformita' e secondo le disposizioni previste dalla legge anzidetta.
Le norme del presente articolo si applicano anche ai contratti in corso. ((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale, con sentenza 20 - 28 aprile 1966, n. 30 (in G.U. 1a s.s. 30/04/1966, n. 105) ha dichiarato "ai sensi dell' art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 , l'illegittimita' costituzionale delle norme contenute nel quinto comma dell'art. 13 della legge 15 settembre 1964, n. 756 , recante "Norme in materia di contratti agrari"." --------------- AGGIORNAMENTO (2)
La L. 11 febbraio 1971, n. 11 ha disposto (con l'art. 24, comma 1) che "In parziale deroga all' articolo 13 della legge 15 settembre 1964, n. 756 , sono trasformati in contratti d'affitto, a richiesta del coltivatore, i contratti in corso nei quali vi sono elementi di contratto di affitto ancorche' non prevalenti, i contratti di affitto per la utilizzazione delle erbe, i contratti di soccida con conferimento di pascolo e i contratti di pascolo, anche di durata inferiore ad un anno, con corrispettivo rapportato al numero dei capi
di bestiame introdotti nel fondo."
A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge non possono essere stipulati contratti agrari di concessione di fondi rustici che non appartengano ad alcuno dei tipi di contratti regolati dalle leggi in vigore.
Ai contratti agrari non appartenenti ai tipi suddetti, si applicano le seguenti norme.
Ai contratti che contengono elementi comuni ad uno o a piu' tipi di contratto si applicano esclusivamente le disposizioni che regolano il contratto tipico o il tipo di contratto prevalente.
Ai contratti che non hanno alcun elemento dei tipi regolati dalle leggi in vigore, si applicano esclusivamente le disposizioni di tali leggi che regolano il tipo di contratto piu' analogo.
Se nel contratto sono prevalenti o piu' analoghi gli elementi propri del contratto di lavoro subordinato si applicano esclusivamente le norme dettate per questo ultimo tipo di contratto.(1)
Se nel contratto prevalgono o sono piu' analoghi gli elementi dell'enfiteusi, da valutarsi secondo i criteri e nei limiti fissati dalla legge 25 febbraio 1963, n. 327 , si applicano esclusivamente le norme regolatrici del rapporto enfiteutico, il tutto in conformita' e secondo le disposizioni previste dalla legge anzidetta.
Le norme del presente articolo si applicano anche ai contratti in corso. ((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale, con sentenza 20 - 28 aprile 1966, n. 30 (in G.U. 1a s.s. 30/04/1966, n. 105) ha dichiarato "ai sensi dell' art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 , l'illegittimita' costituzionale delle norme contenute nel quinto comma dell'art. 13 della legge 15 settembre 1964, n. 756 , recante "Norme in materia di contratti agrari"." --------------- AGGIORNAMENTO (2)
La L. 11 febbraio 1971, n. 11 ha disposto (con l'art. 24, comma 1) che "In parziale deroga all' articolo 13 della legge 15 settembre 1964, n. 756 , sono trasformati in contratti d'affitto, a richiesta del coltivatore, i contratti in corso nei quali vi sono elementi di contratto di affitto ancorche' non prevalenti, i contratti di affitto per la utilizzazione delle erbe, i contratti di soccida con conferimento di pascolo e i contratti di pascolo, anche di durata inferiore ad un anno, con corrispettivo rapportato al numero dei capi
di bestiame introdotti nel fondo."
Commentari • 2
- 1. Vigna: ultime sentenzeRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 1 settembre 2020 · 8.166178
[…] Pretura Arezzo, 01/04/1982 La lavorazione della vigna e dell'orto La ripartizione dei prodotti a perfetta metà, contro il carico totale delle spese per i proprietari, nonché l'espressa previsione del mantenimento della casa in stato di normale abitabilità, con tutta la manutenzione a carico dei proprietari, sono elementi tali da consentire l'applicazione al rapporto delle norme dettate per il contratto di lavoro subordinato, ai sensi del comma 5 dell'art. 13 della legge n. 756 del 1964. […]
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Giurisprudenza • 26
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 16/04/1988, n. 2990Provvedimento: Con riguardo ai contratti agrari, sia l'art. 13 della legge n. 756 del 1964, che stabilisce doversi applicare a quelli contenenti elementi comuni ad uno o più tipi di contratto le Disposizioni regolanti il contratto tipico od il tipo di contratto prevalente, sia l'art. 18 della legge n. 11 del 1971, che abbandonando il criterio della prevalenza ha privilegiato, […]Leggi di più...
- inapplicabilità della predetta normativa·
- rapporto misto mancante del carattere agrario, consistente nella finalità produttiva·
- ambito·
- contratti misti o atipici·
- contratti agrari