Art. 25. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 25 GIUGNO 2008, N. 112 , CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 AGOSTO 2008, N. 133 ))
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1 luglio 1947
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22 dicembre 2008
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Giurisprudenza • 14
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 22/05/2006, n. 11930Provvedimento: […] comma 1 della legge n°530 del 9/6/1947, nonché dagli articoli 25 e 26 della citata legge n°530 del 1947" esponendo doglianze che possono essere sintetizzate come segue. a) Si verte in ipotesi di incarico professionale dal Comune conferito al TE nel 1988 (con delibera della G.M. n°1418 dell'8/9/1988) e quindi anteriormente alla legge n°142/1990 e sotto l'impero dell'ordinamento comunale e provinciale poi sostituito con la menzionata legge 142/1990. […] giusta disposto degli artt. 139 e 140 del T.U. 148/1915 (nel testo modificato dal R.D. 2839/1923, richiamati in vigore dall'art. 25 della legge 530/1947), nonche' 25 e 26 della ricordata legge 530/1947. […]Leggi di più...
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- 2. Cass. civ., SS.UU., sentenza 14/04/1980, n. 2386Provvedimento: Il potere del consiglio comunale di delegare la giunta a deliberare in materie non espressamente demandate all'esclusiva Competenza del consiglio medesimo, a norma dell'art 26 del RD 30 dicembre 1923 n 2839, richiamato in vigore dall'art 25 della legge 9 giugno 1947 n 530, include quello di demandare alla predetta giunta la deliberazione sull'autorizzazione del sindaco a stare o resistere in giudizio, nelle liti riguardanti il comune.*Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 19/05/1987, n. 4601Provvedimento: […] vanno definite, in difetto di specifica previsione statutaria, in applicazione analogica delle norme poste per gli enti territoriali dall'art. 290 del R.d. 4 febbraio 1915 n. 148 (operante a seguito della abrogazione della diversa previsione dell'art. 279 del R.d. 3 marzo 1934 n. 383, implicitamente discendente dalle modificazioni introdotte dall'art. 25 della legge 9 giugno 1947 n. 530), tenendo conto che tale norma non prevede un dovere di allontanamento dalla sala delle adunanze, ma solo un Obbligo di astensione dalla decisione, e che inoltre detto Obbligo riguarda gli amministratori, […]Leggi di più...
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- 4. Cass. civ., sez. II, sentenza 23/02/1981, n. 1099Provvedimento: Il potere attribuito dall'art 26 del RD 30 dicembre 1923 n 2839 (richiamato dall'art 25 della legge 9 giugno 1947 n 530) al consiglio comunale di delegare alla giunta municipale la deliberazione sulle azioni eccedenti la Competenza del pretore e su quelle non espressamente demandate alla cognizione esclusiva del consiglio, include anche il potere di delegare alla medesima giunta la deliberazione sull'autorizzazione al sindaco ad agire o resistere in giudizio nelle predette cause riguardanti il comune;Leggi di più...
- deliberazioni·
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- condizione·
- ratifica del consiglio·
- consiglio comunale·
- capacita processuale·
- deliberazione·
- organi·
- necessita
- 5. Cass. civ., sez. III, sentenza 22/10/1963, n. 2813Provvedimento: […] A norma dell'art 25 della legge 9 settembre 1947 n 530, contenente modificazioni al tu della legge comunale e provinciale del 3 marzo 1934 n 383, le attribuzioni dei consigli e delle giunte comunali sono regolate dal tu 4 febbraio 1915 n 148, modificato con RD 30 dicembre 1923 n 283. […]Leggi di più...
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- approvazione da parte della giunta provinciale amministrativa·
- difetto di legittimazione processuale·
- comune·
- procedimento civile in genere