1-bis. Il procuratore generale presso la corte di appello ogni tre mesi acquisisce dalle procure della Repubblica del distretto i dati sul rispetto del termine entro il quale devono essere assunte informazioni dalla persona offesa e da chi ha presentato denuncia, querela o istanza nei procedimenti per i delitti indicati nell' articolo 362, comma 1-ter, del codice di procedura penale e invia al procuratore generale presso la Corte di cassazione una relazione almeno semestrale. ((Sono specificamente acquisiti anche i dati relativi ai casi in cui la persona offesa abbia formulato la richiesta di essere sentita personalmente dal pubblico ministero)) .
4 aprile 2006
3 agosto 2017
14 dicembre 2021
30 settembre 2023
17 dicembre 2025
1-bis. Il procuratore generale presso la corte di appello ogni tre mesi acquisisce dalle procure della Repubblica del distretto i dati sul rispetto del termine entro il quale devono essere assunte informazioni dalla persona offesa e da chi ha presentato denuncia, querela o istanza nei procedimenti per i delitti indicati nell' articolo 362, comma 1-ter, del codice di procedura penale e invia al procuratore generale presso la Corte di cassazione una relazione almeno semestrale. ((Sono specificamente acquisiti anche i dati relativi ai casi in cui la persona offesa abbia formulato la richiesta di essere sentita personalmente dal pubblico ministero)) .
Commentari • 48
- 1. F. Palazzo, Sugli "Orientamenti per gli Uffici di Procura" della Procura generale presso la Cassazionehttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Sfruttando coraggiosamente la labile base normativa dell'art. 6 d.lgs. 106/2006[2], il Procuratore Generale, nella persona di Giovanni Salvi, ha redatto una serie di «documenti di indirizzo che, senza avere carattere vincolante, danno indicazioni specifiche» per la trattazione del merito dei procedimenti penali, ponendosi la Procura Generale quale «garante del bilanciamento» tra l'autonomia dei singoli uffici nella trattazione dei procedimenti, l'uniformità complessiva delle prassi sulla gestione di detti procedimenti e la circolarità delle informazioni. […]
Leggi di più… - 2. F. Palazzo, Sugli "Orientamenti per gli Uffici di Procura" della Procura generale presso la Cassazionehttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Sfruttando coraggiosamente la labile base normativa dell'art. 6 d.lgs. 106/2006[2], il Procuratore Generale, nella persona di Giovanni Salvi, ha redatto una serie di «documenti di indirizzo che, senza avere carattere vincolante, danno indicazioni specifiche» per la trattazione del merito dei procedimenti penali, ponendosi la Procura Generale quale «garante del bilanciamento» tra l'autonomia dei singoli uffici nella trattazione dei procedimenti, l'uniformità complessiva delle prassi sulla gestione di detti procedimenti e la circolarità delle informazioni. […]
Leggi di più… - 3. F. Palazzo, Sugli "Orientamenti per gli Uffici di Procura" della Procura generale presso la Cassazionehttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Sfruttando coraggiosamente la labile base normativa dell'art. 6 d.lgs. 106/2006[2], il Procuratore Generale, nella persona di Giovanni Salvi, ha redatto una serie di «documenti di indirizzo che, senza avere carattere vincolante, danno indicazioni specifiche» per la trattazione del merito dei procedimenti penali, ponendosi la Procura Generale quale «garante del bilanciamento» tra l'autonomia dei singoli uffici nella trattazione dei procedimenti, l'uniformità complessiva delle prassi sulla gestione di detti procedimenti e la circolarità delle informazioni. […]
Leggi di più… - 4. Pasquale FimianiPasquale Fimiani · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Avvocato generale presso la Procura generale della Corte di Cassazione. In magistratura dal 1986. Già sostituto Procuratore generale dal 2011, dove ha seguito il settore penale e coordinato le attività di attuazione dell'art. 6 del d.lgs. n. 106/2006 in tema di uniforme esercizio dell'azione penale. È autore di varie monografie ed articoli nelle materie del diritto penale dell'economia, dell'ambiente e sicurezza sul lavoro e della responsabilità disciplinare dei magistrati, nelle quali da tempo collabora con la Scuola Superiore della Magistratura.
Leggi di più… - 5. Pasquale FimianiPasquale Fimiani · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Avvocato generale presso la Procura generale della Corte di Cassazione. In magistratura dal 1986. Già sostituto Procuratore generale dal 2011, dove ha seguito il settore penale e coordinato le attività di attuazione dell'art. 6 del d.lgs. n. 106/2006 in tema di uniforme esercizio dell'azione penale. È autore di varie monografie ed articoli nelle materie del diritto penale dell'economia, dell'ambiente e sicurezza sul lavoro e della responsabilità disciplinare dei magistrati, nelle quali da tempo collabora con la Scuola Superiore della Magistratura.
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Giurisprudenza • 24
- 1. Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 01/10/2024, n. 7889Provvedimento: […] ex art. 6 D.Lgs. n.106/2006 nell'esercizio delle funzioni di merito e in quelle di legittimità, […] asserendo che le sue esperienze in tema di vigilanza ex articolo 6 del decreto legislativo n. 106/2006 sarebbero stata più significative di quelle della prescelta e irragionevolmente sottovalutate dal CSM. […] dopo aver indicato le esperienze di vigilanza vantate ex art. 6 D.Lgs. n. 106/2006 (è stata, […] approfondendo le tematiche relative all'applicazione dell'articolo 6 del d.lgs. n. 106/2006 . […] la delibera impugnata dà atto delle significative esperienze vantate dall'appellante in relazione all'attività di cui all'art. 6 del D.Lgs. n. 106/2006 […]Leggi di più...
- valutazione professionalità magistrato·
- giudizio comparativo·
- conferimento incarichi direttivi·
- discrezionalità CSM·
- art. 10 d.lgs. 160/2006·
- trasparenza e imparzialità·
- esperienza in funzioni di legittimità·
- esperienza organizzativa·
- art. 22 T.U. dirigenza giudiziaria·
- eccesso di potere
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 30/05/2025, n. 20331Provvedimento: […] si osserva come nella sentenza si sia più volte affermato che, la scelta di non rivolgersi al Procura- tore generale della Repubblica territorialmente competente a risolvere i contrasti inerenti all'esercizio dell'azione, ai sensi dell'art. 6 decreto legislativo n. 106 del 2006, era stata dettata dalla ridotta affidabilità attribuita alla persona che ricopriva quel ruolo all'epoca dei fatti. […] Storari avrebbe potuto e dovuto rivolgersi al Pro- curatore Generale della Repubblica presso la Corte d'appello territorialmente com- petente, chiamato, ex art. 6 d.lgs n. 106/2006, a risolvere i contrasti inerenti all'e- sercizio dell'azione penale e all'iscrizione delle notizie di reato. […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 51 cod. pen.·
- scriminante adempimento dovere·
- scriminante putativa·
- rivelazione segreti d'ufficio·
- vizio di motivazione·
- consapevolezza illiceità condotta·
- art. 47 cod. pen.·
- errore di fatto·
- art. 326 cod. pen.
- 3. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 01/02/2021, n. 913Provvedimento: […] d) l'esperienza maturata nell'attività di vigilanza ex art. 6 D.Lgs. n.106/2006 nell'esercizio delle funzioni di merito e in quelle di legittimità, […] lavorando presso l'Ufficio affari interni e internazionali della Corte di Cassazione, ha istruito varie pratiche utili alla valutazione di iniziative di coordinamento ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. 106 del 2006 ( Disposizioni in materia di riorganizzazione dell'ufficio del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, […] inoltre, sarebbe più carente nel settore dell'attività di vigilanza, ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. n. 106 del 2006 ( Disposizioni in materia di riorganizzazione dell'ufficio del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, […]Leggi di più...
- sindacato di legittimità·
- indicatori di idoneità direttiva·
- esperienza professionale·
- annullamento delibera CSM·
- error in iudicando·
- attività di coordinamento e collaborazione·
- nomina a funzioni direttive·
- giudizio attitudinale·
- violazione art. 11 e 12 d.lgs. n. 160 del 2006·
- funzioni di legittimità·
- art. 22 Testo Unico sulla dirigenza giudiziaria·
- art. 6 del d.lgs. n. 106 del 2006·
- trasparenza e meritocrazia·
- violazione Circolare n. P. 14858-2015·
- eccesso di potere
- 4. TAR Roma, sez. I, sentenza 03/09/2012, n. 7469Provvedimento: […] di sorveglianza e di vigilanza ed è ufficio istituzionalmente deputato alla proposizione dei ricorsi per cassazione, ordinario rimedio di impugnazione avverso le sentenze della Corte di Appello; inoltre, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello è specificamente investivo delle funzioni di raccordo con il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione (cfr. art. 6 d.lgs. n. 106/2006), di sorveglianza su tutti i magistrati requirenti del distretto (cfr. art. 16, comma 2, r.d. lgs. n. 511/1946) e di vigilanza sul corretto ed uniforme esercizio dell'azione penale e sul rispetto delle norme sul giusto processo (cfr., […]Leggi di più...
- riforma dell'ordinamento giudiziario·
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- esperienza professionale dei magistrati·
- compensazione delle spese di lite·
- annullamento delibera CSM·
- funzioni direttive requirenti di legittimità·
- art. 195 r.d. 12/41·
- sindacato giurisdizionale sugli atti amministrativi·
- concorso per ufficio direttivo·
- eccesso di potere·
- valutazione comparativa dei candidati·
- art. 194 r.d. 30 gennaio 1941, n. 12
- 5. TAR Roma, sez. I, sentenza 21/11/2023, n. 17324Provvedimento: […] Per mezzo di tale doglianza, l'esponente assume di vantare esperienze di vigilanza, ex articolo 6 del decreto legislativo n. 106/2006, più significative di quelle della prescelta. In ricorso, infatti, l'istante ha ricordato: […] - di aver partecipato, in qualità di Presidente della VII commissione del CSM, agli incontri con i Procuratori Generali presso le Corti di Appello svoltasi a Palermo e a Roma nell'aprile e nel giugno 2014 (approfondendo le tematiche relative all'applicazione dell'articolo 6 del ridetto d.lgs. 106/2006).Leggi di più...
- violazione di legge·
- concorso pubblico·
- dirigenza giudiziaria·
- apprezzamento delle prove dal CSM·
- esperienza nelle funzioni di merito·
- trasparenza e par condicio·
- art. 22 T.U. dirigenza giudiziaria·
- eccesso di potere·
- esperienza nelle funzioni di legittimità·
- requisiti per le funzioni direttive·
- motivazione della delibera del CSM·
- sindacato di legittimità del TAR·
- valutazione comparativa dei candidati