((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 21 DICEMBRE 1999, N. 554))
23 giugno 1895
13 maggio 2000
((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 21 DICEMBRE 1999, N. 554))
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- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 5901 del 23https://www.laleggepertutti.it/
[…] in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, avendo la Corte di appello commesso la medesima violazione delle regole di diritto del Collegio arbitrale, omettendo di sindacare il modo in cui le norme sulla tempestività delle riserve erano state applicate, sull'erroneo presupposto di trovarsi dinanzi ad un accertamento di fatto non sindacabile dal Giudice dell'impugnazione; l'iscrizione delle prime due riserve, […]
Leggi di più… - 2. Risoluzione del 26/05/1998 n. 42 - Min. Finanze - Dip. Entrate Aff. Giuridici Serv. IIIMin. Finanze · 26 maggio 1998
[…] marzo 1865, n. 2248. Al riguardo, in ordine alla richiesta sub 1) si fa presente che, analogamente a quanto previsto dall\'articolo 54 del regio decreto 25 maggio 1895, n. 350, e\' data facolta\' all\'affidatario di appalti pubblici di conseguire un\'equa retribuzione in caso di anomalo andamento dei lavori
Leggi di più… - 3. Sentenza Cassazione Civile n. 3555 del 04https://www.laleggepertutti.it/
Cassazione civile sez. VI, 04/02/2022, (ud. 18/11/2021, dep. 04/02/2022), n.3555 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BISOGNI Giacinto – Presidente – Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere – Dott. MARULLI Marco – rel. Consigliere – Dott. MERCOLINO Guido – Consigliere – Dott. FALABELLA Massimo – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso 4427-2020 proposto da: IMPRESA V.F., in persona del suo omonimo titolare pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA EUSTACHIO MANFREDI 8, presso lo studio dell'avvocato GIUSEPPE VIRBANI, rappresentata e difesa dall'avvocato EMANUELE MAGANUCO; – …
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Giurisprudenza • 95
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 27/06/2017, n. 15937Provvedimento: […] 3. Con il terzo motivo si contesta il rigetto della domanda, fondata sull'art. 2041 cod. civ., in merito all'utilità della prestazione, nella specie sussisten- te, in quanto imposta dalla sopravvenuta legge n. 373 del 1976. 4. La quarta doglianza attiene al regolamento delle spese: la compensazio- ne delle stesse (integrale quanto al primo grado e parziale per il secondo) avrebbe comportato la violazione del principio contenuto nell'art. 91 cod. proc. civ.. 5. Con l'ultimo mezzo si denuncia la violazione dell'art. 112 cod. proc. civ., per aver la Corte omesso di pronunciare in merito alla somma richiesta in relazione al mancato utile sulle opere non fatte realizzare dalla stazione ap- paltante.Leggi di più...
- esclusione·
- natura relativa della stessa·
- conto finale·
- riconoscimento dell'utilità·
- presupposti·
- mancata conferma delle riserve già iscritte nel registro di contabilità·
- presunzione di accettazione del conto·
- fattispecie·
- conseguenze·
- obbligo indennitario della p.a·
- fondamento·
- necessità·
- limite del cd."arricchimento imposto"·
- appaltatore·
- arricchimento senza causa
- 2. Cass. civ., sez. I, sentenza 04/09/2004, n. 17906Massima: […] Legge quadro Merloni, n. 109 del 1994, in vigore dal 28 luglio 2000 è applicabile anche ai rapporti in corso di esecuzione al momento della entrata in vigore del regolamento di attuazione della Legge quadro, di cui al d.P.R. n. 544 del 1999, nei limiti indicati dall'art. 232 di tale Regolamento. […] fosse soggetta, sia nell', sia nella loro commisurazione, alle procedure di accertamento e contestazione secondo le regole vigenti al momento della stipula del contratto, da cui ha avuto origine lo svolgimento del rapporto contrattuale).Leggi di più...
- portata·
- condizioni·
- fattispecie·
- fondamento·
- configurabilità·
- onere·
- efficacia·
- per le ragioni poste a suo fondamento·
- parte vittoriosa·
- conferma della sentenza favorevole·
- consistenti nell'accoglimento di una eccezione, ancorché allora tardivamente sollevata·
- richiesta·
- fatti dannosi continuativi·
- regole contenute nella cd. legge quadro n. 109 del 1994, immediatamente applicabili·
- art. 232 d.p.r. n. 544 del 1999
- 3. Cass. civ., sez. I, sentenza 16/05/2014, n. 10781Massima: L'art. 345 cod. proc. civ., nella formulazione anteriore alla riforma introdotta dalla legge 26 novembre 1990, n. 353, doveva essere interpretato in collegamento con l'art. 342 dello stesso codice, che poneva la regola della specificità dei motivi di gravame allo scopo di delimitare l'estensione del riesame ed indurre il ricorrente a indicarne le ragioni. […]Leggi di più...
- necessità·
- proponibilità solo con l'atto di appello·
- limiti temporali·
- proposizione ex art. 345 cod. proc. civ. vecchio testo·
- fattispecie in materia di appalti pubblici·
- appello·
- eccezioni·
- impugnazioni civili·
- nuove
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 06/04/2023, n. 14647Provvedimento: […] Lo strumento della riserva, previsto già dall'art. 54 del r.d. 25 maggio 1895, n. 350 (Regolamento sui lavori pubblici), successivamente riprodotto negli artt. 164 e ss. del d.P.R. n. 554 del 1999, ha lo scopo di consentire alle stazioni appaltanti di tenere sotto costante controllo l'andamento della spesa relativamente alla realizzazione delle opere pubbliche e di permettere alla parte privata di avanzare richieste per compensi, risarcimenti o indennizzi relativi ai lavori eseguiti. […] Gruppo e Ceramiche, Rv. 283137) restando, invece, affidata alle regole del diritto comune la prova del momento in cui un rapporto contrattuale ha avuto inizio, come pure quella della sua effettiva durata. […]Leggi di più...
- confisca di prevenzione·
- fattispecie·
- opposizione allo stato passivo dei creditori esclusi·
- accertamento giudiziale del credito·
- riconoscimento della pretesa·
- iscrizione in contabilità·
- sufficienza·
- ammissibilità·
- credito fondato su riserva apposta nell'ambito di appalto pubblico·
- indicazioni·
- riserve non riconosciute dalla stazione appaltante·
- contenuto·
- necessità·
- esclusione·
- ragioni
- 5. Corte d'Appello Salerno, sentenza 21/03/2022, n. 350Provvedimento: […] o in altri documenti indicati dall'art. 26 del D.P.R. 1063/1962 e dagli artt. 53, 54, 64 del regolamento approvato con R.D. 350/1895 o, comunque, per atti scritti. Indicata la disciplina applicabile ratione temporis, richiamata dagli artt. 9, 10 e 11 del contratto di appalto e dall'atto di sottomissione del 21.12.1993 (il capitolato speciale allegato al contratto; […] D.P.R. n. 554 del 1999) si ricava la regola secondo cui sono soggette all'onere di riserva tutti i compensi o indennizzi aggiuntivi rispetto al prezzo originariamente convenuto. Non solo tutte le possibili richieste inerenti a partite di lavori eseguite e alle contestazioni tecniche e/o giuridiche circa la loro quantità e qualità, ma anche -Leggi di più...
- responsabilità contrattuale·
- appalto opere pubbliche·
- risoluzione contratto·
- contributo unificato·
- sospensione lavori·
- art. 30 D.P.R. 1063/1962·
- onere della riserva·
- giurisdizione giudice ordinario·
- transalatio iudicii·
- danno risarcibile