1 luglio 1931
18 novembre 1945
15 luglio 1962
16 dicembre 2010
Commentari • 77
- 1. Rinvio pregiudiziale competenza territorio art.24 bis c.p.p.Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 23 maggio 2023
[…] rilevandosi al contempo, da un lato, che, a differenza del conflitto ex art. 30 cod. proc. pen., la natura anticipatoria e preventiva dello strumento della rimessione affida la decisione sul rinvio pregiudiziale al giudice procedente, dotato di maggiore ambito di scelta rispetto a quello investito da una precedente decisione in conflitto, dall'altro, […]
Leggi di più… - 2. Decalogo sui presupposti per il rinvio pregiudiziale ex art. 24https://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
[…] La Prima Sezione ha evidenziato che, a differenza dello strumento di cui all'art. 30 c.p.p., il nuovo strumento del rinvio pregiudiziale riconosce al giudice procedente un maggiore spazio di discrezionalità. […]
Leggi di più… - 3. La CGUE sulla legittimità del procedimento di emissione del MAEhttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Rimane, tuttavia, la possibilità per il Ministro della Giustizia di impartire istruzioni generali (articolo 30 del CPP)»[10]. […] La Corte di Giustizia, nella decisione in commento, ha osservato che «l'art. 64 della Costituzione garantisce l'indipendenza dell'autorità giudiziaria», e che «in forza dell'art. 30 del CPP, il pubblico ministero esercita le sue funzioni in modo obiettivo al riparo da qualsiasi istruzione individuale proveniente dal potere esecutivo, in quanto il Ministro della Giustizia può soltanto rivolgere ai magistrati della procura istruzioni generali di politica penale al fine di assicurare la coerenza di tale politica in tutto il territorio»[16]. […]
Leggi di più… - 4. La CGUE sulla legittimità del procedimento di emissione del MAEhttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Rimane, tuttavia, la possibilità per il Ministro della Giustizia di impartire istruzioni generali (articolo 30 del CPP)»[10]. […] La Corte di Giustizia, nella decisione in commento, ha osservato che «l'art. 64 della Costituzione garantisce l'indipendenza dell'autorità giudiziaria», e che «in forza dell'art. 30 del CPP, il pubblico ministero esercita le sue funzioni in modo obiettivo al riparo da qualsiasi istruzione individuale proveniente dal potere esecutivo, in quanto il Ministro della Giustizia può soltanto rivolgere ai magistrati della procura istruzioni generali di politica penale al fine di assicurare la coerenza di tale politica in tutto il territorio»[16]. […]
Leggi di più… - 5. La CGUE sulla legittimità del procedimento di emissione del MAEhttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Rimane, tuttavia, la possibilità per il Ministro della Giustizia di impartire istruzioni generali (articolo 30 del CPP)»[10]. […] La Corte di Giustizia, nella decisione in commento, ha osservato che «l'art. 64 della Costituzione garantisce l'indipendenza dell'autorità giudiziaria», e che «in forza dell'art. 30 del CPP, il pubblico ministero esercita le sue funzioni in modo obiettivo al riparo da qualsiasi istruzione individuale proveniente dal potere esecutivo, in quanto il Ministro della Giustizia può soltanto rivolgere ai magistrati della procura istruzioni generali di politica penale al fine di assicurare la coerenza di tale politica in tutto il territorio»[16]. […]
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Giurisprudenza • 11
- 1. Corte Cost., sentenza 07/07/1962, n. 88Provvedimento: […] nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale del secondo comma dell'art. 30 del Codice di procedura penale promossi con le seguenti ordinanze: […] Chiunque abbia posto in essere una condotta rilevante agli effetti penali va incontro alla possibile applicazione del secondo e del terzo comma dell'art. 30 del Cod. proc. pen.; né una violazione del principio sancito dall'art. 3 della Costituzione può dirsi che si verifichi per il fatto che in pratica, a posteriori, in alcuni casi si faccia luogo all'istituto della proroga e in altri no. […]Leggi di più...
- r.d.l. 20 luglio 1934, n. 1404, art. 10: illegittimita' costituzionale conseguenziale.·
- esclusione di illegittimita' costituzionale. giudice naturale·
- interpretazione·
- costituzione, art. 25, primo comma·
- violazione dell'art. 3 della costituzione·
- sent. 88/62. competenza e giurisdizione penale·
- certezza del giudice·
- illegittimita' costituzionale·
- riserva assoluta di legge·
- cod. proc. pen., art. 30, secondo comma·
- insussistenza·
- cod. proc. pen., artt. 30, terzo comma, e 31, secondo comma
- 2. Corte Cost., sentenza 03/05/1963, n. 50Provvedimento: […] Nell'ordinanza si fa riferimento alla sentenza di questa Corte n. 88 del 1962; la quale ha precisato che, ai sensi dell'art. 25, primo comma, della Costituzione, "giudice naturale" è il giudice precostituito per legge, la cui competenza cioè è previamente determinata, rispetto a fattispecie astratte da verificarsi nel futuro e non già verificate. Ed ha ritenuto costituzionalmente illegittime, per inconciliabilità con tale principio, la disposizione dell'art. 30 del Codice di procedura penale ed altre di contenuto analogo, in quanto rimettevano alla discrezionalità dell'organo giudiziario di determinare la competenza per materia, successivamente al verificarsi del fatto.Leggi di più...
- rimessione di procedimenti·
- sent. n. 50/63. competenza giurisdizionale penale·
- esclusione. (cost., artt. 24, secondo comma, 25, primo comma).·
- art. 55 c.p.p.·
- contrasto con l'art. 25, primo comma, cost.
- 3. Corte Cost., sentenza 29/04/1975, n. 95Provvedimento: […] 9. - Non sussiste, infine, la violazione dell'art. 25, primo comma, Cost., giacché il meccanismo accolto nell'art. 74, ultimo comma, cod. proc. pen., non toglie la certezza circa il giudice che in concreto deve giudicare (giova ricordare che gli artt. 30 e 31 cod. proc. pen., in quanto toglievano tale certezza, sono stati dichiarati costituzionalmente illegittimi con la sentenza n. 88 del 1962). E, per di più, nella nozione di giudice di cui all'art. 25 Cost. non deve ritenersi compreso il pubblico ministero (sentenza n. 148 del 1963).Leggi di più...
- reati e pene·
- limiti. (classif. 210048).·
- reati contro la pubblica amministrazione·
- eccezioni·
- divieto di consentire zone franche·
- tutela dei diritti fondamentali della persona·
- preclusione stante il principio della riserva di legge·
- ampia discrezionalità del legislatore·
- effetti·
- pronunce di accoglimento·
- limiti·
- necessità di salvaguardare il rispetto degli obblighi internazionali·
- controllo spettante alla corte costituzionale·
- effetto indiretto di una declaratoria riguardante una norma processuale·
- uso scorretto del potere legislativo
- 4. Corte Cost., sentenza 29/07/1982, n. 158Provvedimento: […] Di qui la violazione del principio del giudice naturale, giacché i reati per cui il pretore procede sono tutti riservati, a norma dell'art. 30 c.p.p., alla cognizione del tribunale, mancando una vera e propria precostituzione legislativa del giudice nei sensi indicati dall'art. 25, primo comma, della Costituzione. Ricorda al riguardo il giudice a quo che la Corte costituzionale, allorché, con la sentenza n. 88 del 1962, ebbe ad affrontare il tema della competenza prorogata (artt. 30 e 31 c.p.p.), affermò che il concetto di giudice precostituito per legge è da intendere soltanto nel senso di una competenza fissata, senza alternative, immediatamente ed esclusivamente dalla legge;Leggi di più...
- non fondatezza della questione nei sensi di cui in motivazione.·
- potere del pretore di accertare il presupposto per la dichiarazione di non doversi procedere·
- non ha natura giurisdizionale penale·
- acquisto e detenzione per uso personale·
- sent. 158/82 b. stupefacenti
- 5. Corte Cost., ordinanza 16/03/1963, n. 21Provvedimento: […] ha deliberato in camera di consiglio la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 30, secondo comma, e 31, secondo comma, del Codice di procedura penale, promossi con le sottoelencate ordinanze: 1) ordinanza emessa il 6 giugno 1962 dal Tribunale di Salerno nel procedimento penale a carico di Amorelli Sabatino e Irace Luigi, iscritta al n. 120 del Registro ordinanze 1962 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 190 del 28 luglio 1962; 2) ordinanza emessa il 10 luglio 1962 dal Pretore di Eboli nel procedimento penale a carico di Panico Umberto, Somma Adamo e Giordano Francesco, iscritta al n. 167 del Registro ordinanze 1962 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 279 del 3 novembre 1962;Leggi di più...
- codice di procedura penale, artt. 30, secondo comma, e 31, secondo comma·
- riproposizione di questione gia' decisa nel senso della illegittimita' costituzionale·
- manifesta infondatezza.·
- ord. 21/63. giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale·
- sopravvenuta inefficacia delle norme impugnate