1 luglio 1931
14 settembre 1944
15 luglio 1955
29 agosto 1982
16 agosto 1984
16 dicembre 2010
Commentari • 213
- 1. Parere su uno schema di decreto legislativo recante “disposizioni in materia di intercettazione di conversazioni o comunicazioni" - 2 novembre 2017Garante Privacy · 2 novembre 2017
[…] 2. L´articolo 4, comma 1, lett. e), introducendo nell´articolo 271 c.p.p. il comma 1-bis, prevede l´inutilizzabilità dei dati acquisiti "nel corso delle operazioni preliminari all´inserimento del captatore informatico sul dispositivo elettronico portatile" , nonché dei dati acquisiti "al di fuori dei limiti di tempo e luogo indicati nel decreto autorizzativo".
Leggi di più… - 2. La sentenza della Corte costituzionale sul conflitto di attribuzioneFrancesco Viganò · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Anche in tali casi, dunque, la documentazione relativa alle comunicazioni deve essere distrutta, in applicazione del comma 3 dell'art. 271 c.p.p. e senza previo deposito della medesima: le parti del processo, dunque, non devono essere portate a conoscenza del contenuto dei colloqui, né possono interloquire sulla richiesta di distruzione che il pubblico ministero deve rivolgere al giudice. […]
Leggi di più… - 3. Una pronuncia di merito sui limiti dell'accesso difensivo allehttps://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
15 gennaio 2012 Una pronuncia di merito sui limiti dell'accesso difensivo alle registrazioni di intercettazioni telefoniche Tribunale di Trani, ord. 16.6.2011, Pres. Carone, Est. Gadaleta L'accesso alle registrazioni delle intercettazioni è facoltà riconosciuta al difensore entro i rigorosi termini previsti dall'art. 268 comma sesto c.p.p., potendo in seguito lo stesso solo pretendere una copia delle tracce audio selezionate all'esito della procedura di stralcio, ma non più l'accesso "diretto" alle registrazioni originali. Riferimenti normativi: art. 268 c.p.p. art. 271 c.p.p. Per accedere al file PDF dell'ordinanza clicca l'icona sottostante. Clicca qui per leggere una nota di Luca Pistorelli concernente anche la presente ordinanza.
Leggi di più… - 4. INTERCETTAZIONI TELEFONICHE FORTUITE E MENOMAZIONE DELLE ATTRIBUZIONI PRESIDENZIALICarlo Michele Cortellessa · https://www.rivistaaic.it/it/
Visualizza 1. Premessa. – 2. Tre considerazioni preliminari. – 3. I fatti all'origine del conflitto. – 4. Le basi giuridiche del conflitto. I vizi procedimentali. – 5. L'infondatezza del ricorso nel merito e le critiche della sentenza su di esso. – 6. Le contraddizioni della sentenza. La discutibile “rilettura” dell'art. 271 c.p.p. – 7. Il riconoscimento al giudice del potere di valutare le intercettazioni. – 8. Quesito finale: e la riservatezza del Premier e dei ministri?
Leggi di più… - 5. Rivista AIChttps://www.rivistaaic.it/it/
[…] La discutibile “rilettura” dell'art. 271 c.p.p. – 7. […]
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Giurisprudenza • 11
- 1. Corte Cost., sentenza 14/04/1988, n. 442Provvedimento: […] quarto comma, cod. proc. pen. sembra possibile la detrazione della custodia cautelare, anche di quella sofferta sino al momento della commissione del reato. Se il citato art. 271 c.p.p. autorizza una tale fungibilità, la situazione soggettiva e psicologica dell'imputato nel caso appena ricordato (in cui non è possibile la detrazione) è del tutto identica a quella del soggetto che commette il reato successivamente alla cessazione della custodia cautelare ma prima dell'accertamento della sua inutilità (caso questo in cui la fungibilità non è possibile). […]Leggi di più...
- prevenzione speciale.·
- cost., art. 27.·
- sent. 442/88 a. pena·
- funzioni
- 2. Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/11/2006, n. 2824Provvedimento: […] Tanto emerge dall'art. 137 c.p. e art. 657 c.p.p., che reiterano un'antica tradizione penalistica (v. art. 40 del codice Zanardelli e art. 271 c.p.p., comma 4, 1930), ed è ribadito, con riferimento alla custodia sofferta all'estero, dall'art. 138 c.p. e dall'art. 285 c.p.p., comma 3. […]Leggi di più...
- assenza di tale principio nell'ordinamento dello stato richiedente·
- concedibilità, ciononostante, dell'estradizione·
- condizioni·
- annoverabilità tra i principi fondamentali dell'ordinamento italiano·
- detraibilità della custodia cautelare dalla pena da espiare·
- rapporti giurisdizionali con autorità straniere·
- estradizione per l'estero
- 3. Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/01/2009, n. 4303Provvedimento: […] Penale sez. 6, anno/numero 200702824, Baia Ionel Octavian) che si possa pacificamente affermare che la computabilità della custodia cautelare, nella pena da espiare per lo stesso fatto costituisca, un principio fondamentale del nostro ordinamento, avuto riguardo (ad esempio per l'estradizione) al combinato disposto dell'art. 137 c.p. e art. 657 c.p.p., i quali ribadiscono la tradizione penalistica del Codice Zanardelli (v. art. 40 del codice Zanardelli e art. 271 c.p.p., comma 4, 1930), ed è altresì confermato, con riferimento alla custodia sofferta all'estero, dall'art. 138 c.p. e dall'art. 285 c.p.p., comma 3. […]Leggi di più...
- consegna per l'estero·
- fattispecie·
- mandato di arresto europeo esecutivo·
- motivi di rifiuto·
- mandato d'arresto europeo·
- estensione in via interpretativa anche allo straniero residente nello stato·
- necessità·
- mandato d'arresto esecutivo·
- cittadino italiano·
- esclusione·
- computo della custodia cautelare sofferta in italia·
- indicazione dei parametri·
- rapporti giurisdizionali con autorità straniere
- 4. Corte Cost., sentenza 10/05/1979, n. 13Provvedimento: […] La detrazione della custodia preventiva sofferta in relazione ad un dato reato dalla pena inflitta per altro reato, nel testo dell'art. 271 c.p.p. è subordinata ad una sola condizione: che il reato cui si riferisce la condanna da espiare non sia stato commesso dopo la cessazione della custodia preventiva. […]Leggi di più...
- detrazione·
- non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione.·
- commissione del fatto dopo la cessazione della custodia preventiva·
- sent. 13/79. custodia preventiva (cautelare)·
- condizione necessaria e sufficiente
- 5. Corte Cost., sentenza 03/11/2005, n. 408Provvedimento: […] n. 398, nel quadro di una generale modifica, in senso garantista, della disciplina della custodia cautelare. L'art. 271 cod. proc. pen. del 1930 venne modificato, introducendovi una disciplina che prevedeva l'automatica retrodatazione del dies a quo dei termini di custodia al momento di adozione della prima misura nel caso di contestazioni successive relative sia al medesimo fatto che a fatti integranti una ipotesi di concorso formale di reati, con la precisazione che, in questo secondo caso, […]Leggi di più...
- misure cautelari personali·
- mancata previsione·
- sent. 408/05. processo penale·
- termini di durata·
- pluralità di ordinanze emesse per più reati non legati da connessione qualificata·
- illegittimità costituzionale 'in parte qua'.·
- computo