1 luglio 1931
3 luglio 1975
16 dicembre 2010
Commentari • 30
- 1. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
[…] Ed invero, se la giurisprudenza maggioritaria assegna alla pronuncia della Suprema Corte in materia di competenza territoriale effetto vincolante ai sensi dell'art. 25 c.p.p., anche se resa nell'ambito delle indagini preliminari, deve rilevarsi che tale efficacia incontra sempre un limite nella sopravvenienza di fatti nuovi che impongano un riesame della questione (sul punto Sez. 3, n. 22090 del 13 marzo 2025, […]
Leggi di più… - 2. limiti di applicazione secondo la Cassazionehttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
[…] A supporto della propria ricostruzione interpretativa la Suprema Corte ricorda che, nella fase investigativa, la pronuncia del giudice di legittimità ha la limitata efficacia prevista dall'art. 22 c.p.p., e non quella definitivamente vincolante (salva la sopravvenienza di fatti nuovi) prevista dall'art. 25 c.p.p. […]
Leggi di più… - 3. L'interesse del minore nel giudizio abbreviato. In allegato la sentenza della ConsultaIlaria Travaglione · https://www.studiocataldi.it/ · 26 gennaio 2015
[…] Il principio affermato dalle sezioni unite non può tuttavia trovare applicazione da parte del giudice rimettente, che, a norma dell'art. 25 cod. proc. pen., è vincolato dalla decisione sulla competenza emessa dalla Corte di cassazione nel giudizio a quo (sentenza n. 408 del 2005), sicché la questione di legittimità costituzionale non è divenuta priva di rilevanza in seguito alla sopravvenienza giurisprudenziale. […]
Leggi di più… - 4. Circolare del 14/05/1977 n. 62 - Min. Finanze - Imposte DiretteMin. Finanze · 14 maggio 1977
[…] Detto adempimento si ravvisa possa effettuarsi anche nell\'ipotesi che il giudice penale assolva l\'imputato, salvo naturalmente che il giudice medesimo abbia dichiarato la sussistenza di una delle condizioni di cui all\'art. 25 del codice di procedura penale. Successivamente, l\'Ufficio Italiano dei Cambi rimettera\' gli atti, ai sensi
Leggi di più… - 5. Commento a Corte Costituzionale n. 1/2015.Antonia Quartarella · https://www.diritto.it/ · 27 gennaio 2015
[…] Ostando al rilievo dell'overruling le sentenze sulla competenza assunte nei casi specifici dalla Cassazione ex art. 25 c.p.p., unica via percorribile per il superamento del giudicato di legittimità era la declaratoria di incostituzionalità degli artt. 458 c.p.p. e 1 comma 1 dPR n. 448/1988: non è possibile dare un'interpretazione adeguatrice delle norme sospettate di incostituzionalità, perché il dato normativo non si presta ad interpretazioni diverse da quella emergente dalla mera lettura del testo, dichiara il GIP bolognese, […]
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Giurisprudenza • 62
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 14/07/1989, n. 3317Provvedimento: La sentenza assolutoria del giudice penale, la quale escluda, in relazione alla Costituzione di un determinato rapporto negoziale, gli estremi del reato di truffa, non osta all'esperimento dell'Azione civile, che sia diretta a far valere le obbligazioni discendenti dal suddetto rapporto, posto che il giudicato penale di assoluzione, ai sensi e nei casi contemplati dall'art. 25 cod. proc. pen., può interferire sulla proposizione o riproposizione della domanda fondato sull'illecito penale, non su domande basate su titolo autonomo e distinto. ( V 4622/87, mass n 453290; ( V 2987/87, mass n 452083).*Leggi di più...
- costituzione di un rapporto negoziale·
- esclusione degli estremi del reato di truffa·
- azione civile diretto a far valere le obbligazioni nascenti dal negozio·
- assoluzione dell'imputato·
- esperibilità·
- giudizio civile e penale (rapporto)
- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 15/05/1987, n. 4484Provvedimento: Ai sensi dell'art. 25 cod. proc. pen. (come risultante dalla declaratoria parziale di illegittimità di cui a Corte cost. N. 165 del 26 giugno 1975), l'accertamento dell'inesistenza del rapporto di lavoro subordinato - contenuto in una sentenza penale assolutoria dell'imprenditore dal reato di omessa consegna delle buste paga - non preclude l'Esercizio dell'Azione civile, per la rivendicazione di spettanze retributive, al lavoratore che, se pur ascoltato come teste, non abbia comunque assunto la qualità di "parte" in quel giudizio.*Leggi di più...
- azione civile·
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- accertamento in sede penale dell'insussistenza del rapporto di lavoro subordinato
- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 08/10/1986, n. 5916Provvedimento: A norma dell'art. 25 cod. proc. pen., l'Azione civile per le restituzioni ed il risarcimento del danno, già trasferita in Sede penale ai sensi dell'art. 24 dello stesso codice, può essere riproposta innanzi al giudice civile dopo la definizione del procedimento penale, tranne i casi in cui questo si sia concluso con l'assoluzione dell'imputato con una delle formule indicate dal citato art. 25. ( V 595/82, mass n 418344).*Leggi di più...
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- proponibilità per la prima volta in appello nel rito del lavoro·
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- 4. Cass. civ., sez. III, sentenza 25/07/1987, n. 6456Provvedimento: […] Ne consegue che se il dubbio del giudice penale riguardi le modalità dell'Azione, tali da non consentire la individuazione degli elementi integrativi della responsabilità penale, esso si risolve nella incertezza sullo elemento soggettivo del reato e non sul fatto o sulla causalità materiale, rendendo inoperante la preclusione stabilita dall'art. 25 cod. proc. pen., salva al responsabile civile la prova liberatoria di cui all'art. 2054 citato. ( V 179/84, mass n 432434; ( V 6233/79, mass n 402964; ( V 6069/78, mass n 395889; ( V 2139/78, mass n 391526).*Leggi di più...
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- 5. Cass. civ., sez. III, sentenza 17/12/1985, n. 6416Provvedimento: Ai sensi dell'art. 25 cod. proc. pen., nel testo risultante a seguito della sua declaratoria di parziale illegittimità costituzionale (sentenza n. 165 del 1975 della Corte cost.), la preclusione dell'Azione civile in dipendenza di un giudicato penale di assoluzione opera soltanto nei confronti dei soggetti che abbiano partecipato al relativo giudizio e non anche nei confronti di coloro che siano rimasti ad esso estranei, perché non legittimati a costituirsi parti civili o, comunque, perché, di fatto, non posti in grado di parteciparvi. ( Conf 1413/84, mass n 433509; ( Conf 1838/81, mass n 412531).*Leggi di più...
- giudizio civile e penale (rapporto)·
- deduzione della opponibilità ad un soggetto degli accertamenti compiuti in sede penale·
- terzi rimasti estranei al giudizio·
- eventuale conoscenza aliunde della pendenza del procedimento penale·
- inopponibilità·
- cosa giudicata penale·
- irrilevanza·
- prova della partecipazione di costui al giudizio penale·
- preclusione dell'azione civile·
- necessità·
- giudicato penale di assoluzione·
- riproposizione in sede civile·
- ambito di applicazione·
- azione civile·
- autorità in altri giudizi civili o amministrativi