1 luglio 1931
27 maggio 1965
16 dicembre 2010
Commentari • 16
- 1. Giudizio direttissimo: la richiesta di un termine a difesa non preclude l’accesso ai riti alternativiAccesso limitatoStefano Corbetta · https://www.altalex.com/ · 7 dicembre 2022
- 2. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
[…] L'impugnazione diretta, poi, dell'ordinanza di sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato - in deroga al regime dell'impugnazione delle ordinanze emesse in dibattimento, disciplinato in via ordinaria dall'art. 566 c.p.p. - nonché i caratteri sostanziali dell'istituto della messa alla prova, al quale il legislatore guarda con favore, non solo per l'effetto deflattivo, ma anche per la sua finalità di sottrarre al sistema giurisdizionale quelle persone che non abbisognano del trattamento penale tradizionale, tracciano le linee del sistema entro il quale valutare la sussistenza o meno del potere di impugnazione del procuratore generale. […]
Leggi di più… - 3. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/
[…] In quell'occasione, essa era chiamata a decidere della legittimità costituzionale dell'abrogato art. 566, ottavo comma, cod. proc. pen. «nella parte in cui dispone che la formulazione della richiesta di applicazione della pena sia fatta subito dopo l'udienza di convalida e non, invece, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento», alla luce dell'orientamento giurisprudenziale «generalmente accolt[o]» secondo il quale l'imputato, dopo la convalida dell'arresto, «deve subito scegliere tra due facoltà: la formulazione della richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena, oppure la richiesta di un termine per preparare la difesa. […]
Leggi di più… - 4. Diritto di difesa effettivo impone scelta rito alternativo nel direttissimo (Corte Cost. 243/22)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 dicembre 2022
[…] In quell'occasione, essa era chiamata a decidere della legittimità costituzionale dell'abrogato art. 566, ottavo comma, c.p.p. «nella parte in cui dispone che la formulazione della richiesta di applicazione della pena sia fatta subito dopo l'udienza di convalida e non, invece, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento», alla luce dell'orientamento giurisprudenziale «generalmente accolt[o]» secondo il quale l'imputato, dopo la convalida dell'arresto, «deve subito scegliere tra due facoltà: la formulazione della richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena, oppure la richiesta di un termine per preparare la difesa. […]
Leggi di più… - 5. Corte costituzionalehttps://www.eius.it/articoli/ · 2 dicembre 2022
[…] In quell'occasione, essa era chiamata a decidere della legittimità costituzionale dell'abrogato art. 566, ottavo comma, cod. proc. pen. «nella parte in cui dispone che la formulazione della richiesta di applicazione della pena sia fatta subito dopo l'udienza di convalida e non, invece, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento», alla luce dell'orientamento giurisprudenziale «generalmente accolt[o]» secondo il quale l'imputato, dopo la convalida dell'arresto, «deve subito scegliere tra due facoltà: la formulazione della richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena, oppure la richiesta di un termine per preparare la difesa. […]
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Giurisprudenza • 2
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 06/05/2008, n. 21556Provvedimento: […] Invero ciò che è emendabile in base alla norma cit. è l'errore di fatto e non la valutazione del fatto, che costituisce l'essenza della giurisdizione, tant'è che l'art. 637 c.p.p., comma 3, (così come l'art. 566 c.p.p. 1930) pone un limite invalicabile alla revisione nel divieto di riesame degli stessi elementi che furono valutati nel processo definito col giudicato, vietando la valutazione delle prove assunte nel precedente giudizio. […]Leggi di più...
- valutazione del fatto·
- esclusione·
- errore di fatto·
- sussistenza·
- emendabilità·
- impugnazioni·
- revisione·
- casi
- 2. Corte Cost., sentenza 05/07/1991, n. 311Provvedimento: […]Leggi di più...
- procedimento di revisione iniziato prima dell'entrata in vigore del nuovo codice di rito·
- reiezione.·
- questione di legittimita' costituzionale·
- sent. 311/91 a. processo penale