1 luglio 1931
5 gennaio 1966
16 dicembre 2010
Commentari • 7
- 1. Patrocinio a spese dello stato deve tenere conto dell'attività difensiva concreta (Tr. Trento, 3019/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 febbraio 2022
[…] Dalla documentazione prodotta risulta che il ricorrente ha svolto, nell'interesse della ** (quale parte offesa) le seguenti attività: redazione e deposito di memorie ex art. 367 c.p.p. (doc.6); tale attività rientra nelle indagini preliminari e può essere riconosciuto un compenso (già ridotto di un terzo) di € 540,00 per la fase di studio e di € 420,00 per la fase introduttiva = totale € 960, […]
Leggi di più… - 2. Codice rosso e audizione della persona offesa: il termine di tre giorni non è perentorio (Cass. 10560/26)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 marzo 2026
[…]
Leggi di più… - 3. Mancata audizione della persona offesa entro tre giorni: nessuna nullità e nessun vantaggio per l’indagato (Cass. Pen. n. 10560/26)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 24 marzo 2026
[…]
Leggi di più… - 4. Coltiivazione di marijuana di 5 piante è inoffensiva (Trib. Rovigo, 243/16)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 5 gennaio 2017
[…] Così completate le attività di indagine, il P.M. - evidentemente disattendendo la tesi della inoffensività in concreto della condotta posta in essere dall'arrestato, tesi prospettata dalla difesa già in sede di memoria ex artt. 367 e 415 bis c.p.p., e 'ritenendo pienamente attendibili gli esiti delle analisi chimiche svolte sulla sostanza in sequestrato - si determinava ad esercitare l'azione penale dei confronti di M.M. per i reati di cui coltivazione e detenzione di sostanze stupefacente, come da imputazione riportata in epigrafe e comunque ricondotta, dal P.M. d'udienza, […]
Leggi di più… - 5. Autore: Roberta Apratihttps://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
Roberta Aprati è Ricercatore in Procedura penale Presso l'Università La Sapienza di Roma. Presso la medesima Università è Docente alla Scuola di Specializzazione delle Professioni Legali, al Master in Sicurezza delle Informazioni e Informazione Strategica e fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato in Diritto e Procedura penale. E' Docente alla Scuola Nazionale di formazione specialistica dell'avvocato penalista presso l'Unione Camere Penali Italiane Fa parte del comitato di redazione della rivista giuridica Cassazione penale e della rivista giuridica La Corte d'Assise. Dal 2012 è Professore a contratto di Procedura Penale presso l'Università Carlo Guidi Luiss di Roma. Il corso è …
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Giurisprudenza • 8
- 1. Corte Cost., sentenza 28/12/1971, n. 205Provvedimento: […] L'autodifesa, mediante risposte all'interrogatorio, discolpe e dichiarazioni in genere, è certamente diritto primario dell'imputato, garantito dalla Costituzione, immanente a tutto l'iter processuale, dalla fase istruttoria a quella di giudizio (artt. 367, 441, 443 cod. proc. pen.) sino al momento di chiusura del dibattimento, in cui "l'imputato deve avere per ultimo la parola" (art. 468 cod. proc. pen.).Leggi di più...
- sussistenza nell'ordinamento di idonei mezzi di difesa personale relativi ad altre situazioni·
- sent. 205/71 b. processo penale·
- cod. proc. pen., art. 88·
- sospensione del procedimento per infermita' sopravvenuta all'imputato·
- non viola il diritto di difesa·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 2. Corte Cost., sentenza 30/10/1975, n. 236Provvedimento: […] 4. - Non è consistente la censura di incostituzionalità per pretesa violazione dell'art. 3 Cost. in relazione all'art. 24, secondo comma: tra i diritti della difesa vi è, bensì, la facoltà di non rispondere all'interrogatorio in qualsiasi fase del procedimento (preistruttoria, istruttoria, giudizio: art. 367, secondo comma, cod. proc. pen.; art. 1 legge 5 dicembre 1969, n. 932); ma se è pur vero che la giustificazione circa le cose indicate nell'art. 707 cod. pen. implica che una risposta sia data, è altrettanto vero che anche la giustificazione è, essa stessa, un mezzo di difesa offerto dalla legge, al quale l'interessato può liberamente rinunciare qualora ritenga che, ai fini difensivi, sia preferibile il silenzio.Leggi di più...
- sent. 236/75. reati e pene·
- cod. pen., art. 707·
- possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli·
- prevenzione dei delitti contro il patrimonio·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 3. Corte Cost., sentenza 17/02/1972, n. 26Provvedimento: […]Leggi di più...
- sent. 26/72. processo penale·
- possibilita' di conferire col difensore prima dell'integratorio·
- violazione del diritto di difesa e del principio di eguaglianza·
- implicita esclusione per l'imputato in stato di carcerazione·
- cod. proc. pen., artt. 264, ultimo comma, e 135·
- limitazione all'imputato non detenuto·
- istituzione·
- insussistenza·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 4. Corte Cost., sentenza 01/02/1982, n. 9Provvedimento: […] A sostegno di tale assunto, il Tribunale richiamava la sentenza n. 205 del 1971 di questa Corte, ove si afferma che "l'autodifesa mediante risposte all'interrogatorio, discolpe e dichiarazioni in genere, è certamente diritto primario dell'imputato garantito dalla Costituzione, immanente a tutto l'iter processuale, dalla fase istruttoria a quella del giudizio (artt. 367, 441 e 443 c.p.p.) sino al momento di chiusura del dibattimento in cui l'imputato deve avere per ultimo la parola (art. 468 c.p.p.)".Leggi di più...
- lesione del diritto all'autodifesa·
- limitatamente all'avverbio "soltanto"·
- assistenza all'udienza·
- art. 428, secondo comma, c.p.p.·
- non detenuto·
- illegittimita' costituzionale·
- sent. 9/82. imputato·
- illegittimita' conseguenziale.
- 5. Corte Cost., sentenza 08/07/1975, n. 186Provvedimento: […] È da ritenere che questo sistema differisca, sia sotto l'aspetto processuale che sotto l'aspetto sostanziale, dall'interrogatorio dell'imputato che, come questa Corte ha già affermato (sentenza n. 190 del 1970), costituisce, invece, mezzo di prova e di difesa, che viene posto in essere in attuazione degli artt. 367, secondo comma, e 368 c.p.p., secondo cui il giudice vi procede ex officio invitando l'imputato a discolparsi, ed è tenuto ad investigare su tutti i fatti e su tutte le circostanze che l'imputato stesso ha esposto.Leggi di più...
- d.p.r. 15 giugno 1959, n. 393, art. 140·
- non sono violati gli artt. 3 e 24 della costituzione·
- dichiarazione che il contravventore e' autorizzato a fare inserire a verbale·
- contestazione della contravvenzione·
- insussistenza·
- sent. 186/75 a. circolazione stradale