1 luglio 1931
15 luglio 1955
16 aprile 1988
16 dicembre 2010
Commentari • 21
- 1. Corte EDU e test DNA: violazione dell'art. 8 per scarsa chiarezza della norma proceduralehttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] al fine di stabilire fatti “importanti” per un'indagine penale: di conseguenza, l'ordinanza che autorizzava la polizia a prelevare un campione di DNA salivare non faceva riferimento ad alcuna disposizione di legge, in quanto l'art. 131 del codice di procedura penale non prevedeva specificatamente tale prelievo[5]. […] In particolare, come si vedrà tra breve, se tale normativa (art. 131 § 2 e 3 del codice di procedura penale) avesse fatto specifico riferimento all'attività di prelievo del DNA “salivare”, nonché avesse introdotto opportune garanzie ed una regolamentazione più rigorosa – adottata solo successivamente nel nuovo codice di procedura penale –, […]
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[…] al fine di stabilire fatti “importanti” per un'indagine penale: di conseguenza, l'ordinanza che autorizzava la polizia a prelevare un campione di DNA salivare non faceva riferimento ad alcuna disposizione di legge, in quanto l'art. 131 del codice di procedura penale non prevedeva specificatamente tale prelievo[5]. […] In particolare, come si vedrà tra breve, se tale normativa (art. 131 § 2 e 3 del codice di procedura penale) avesse fatto specifico riferimento all'attività di prelievo del DNA “salivare”, nonché avesse introdotto opportune garanzie ed una regolamentazione più rigorosa – adottata solo successivamente nel nuovo codice di procedura penale –, […]
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[…] al fine di stabilire fatti “importanti” per un'indagine penale: di conseguenza, l'ordinanza che autorizzava la polizia a prelevare un campione di DNA salivare non faceva riferimento ad alcuna disposizione di legge, in quanto l'art. 131 del codice di procedura penale non prevedeva specificatamente tale prelievo[5]. […] In particolare, come si vedrà tra breve, se tale normativa (art. 131 § 2 e 3 del codice di procedura penale) avesse fatto specifico riferimento all'attività di prelievo del DNA “salivare”, nonché avesse introdotto opportune garanzie ed una regolamentazione più rigorosa – adottata solo successivamente nel nuovo codice di procedura penale –, […]
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[…] al fine di stabilire fatti “importanti” per un'indagine penale: di conseguenza, l'ordinanza che autorizzava la polizia a prelevare un campione di DNA salivare non faceva riferimento ad alcuna disposizione di legge, in quanto l'art. 131 del codice di procedura penale non prevedeva specificatamente tale prelievo[5]. […] In particolare, come si vedrà tra breve, se tale normativa (art. 131 § 2 e 3 del codice di procedura penale) avesse fatto specifico riferimento all'attività di prelievo del DNA “salivare”, nonché avesse introdotto opportune garanzie ed una regolamentazione più rigorosa – adottata solo successivamente nel nuovo codice di procedura penale –, […]
Leggi di più… - 5. Illecito disciplinare e continuità della violazione deontologicaEleonora Stefanelli · https://www.diritto.it/ · 20 dicembre 2019
[…] UU. 5200/2019. [5] Art. 38 R.d.l. n. 1578/1933: “Salvo quanto è stabilito negli articoli 130, 131 e 132 del codice di procedura penale e salve le disposizioni relative alla polizia delle udienze, gli avvocati ed i procuratori che si rendano colpevoli di abusi o mancanze nell'esercizio della loro professione o comunque di fatti non conformi alla dignità e al decoro professionale sono sottoposti a procedimento disciplinare. […]
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Giurisprudenza • 8
- 1. Corte Cost., sentenza 27/07/1972, n. 149Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 128 e 131 del codice di procedura penale e della legge 14 marzo 1968, n. 157, tabella D, punto 13, […] Il pretore, ritenendo la questione rilevante e non manifestamente infondata, con ordinanza 29 ottobre 1970 rimetteva a questa Corte la questione di legittimità costituzionale degli artt. 128 e 131 c.p.p. e della predetta legge 14 marzo 1968, n. 157, limitatamente alla Tabella D, punto 13, […]Leggi di più...
- sent. 149/72 a. avvocati e procuratori·
- non viola gli artt. 3, 35 e 36 della costituzione·
- trova giustificazione nell'interesse pubblico·
- imposizione in base all'art. 23 della costituzione·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 2. Corte Cost., ordinanza 22/12/1988, n. 1136Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 131 del codice di procedura penale e dell'art. 1 del d.P.R. 8 agosto 1955, n. 666 (Norme di attuazione, transitorie e di coordinamento della legge 18 giugno 1955, n. 517, contenente modificazioni al codice di procedura penale), promosso con ordinanza emessa il 3 novembre 1987 dalla Sezione istruttoria della Corte d'appello di Messina nel procedimento relativo ad Autru Ryolo Luigi ed altri, iscritta al n. 63 del registro ordinanze 1988 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 11, prima serie speciale, dell'anno 1988;Leggi di più...
- abbandono di difesa dell'imputato·
- manifesta inammissibilita' della questione.·
- ord. 1136/88. avvocato e procuratore
- 3. Corte Cost., sentenza 22/12/1964, n. 114Provvedimento: […] Blanca sollevava questione di legittimità costituzionale degli artt. 128, 129, 130 e 131 del Codice di procedura penale, e di tutte le altre disposizioni, che, pur tendendo ad assicurare ai non abbienti i mezzi per agire e difendersi avanti ogni giurisdizione, sono in contrasto con gli artt. 35 e 36 della Costituzione. […] Ma ciò non avrebbe niente a vedere con gli artt. 128 e 131 del Codice di procedura penale; […] Pertanto lo stato di povertà dell'imputato non costituisce giusta causa per il rifiuto dell'incarico, ai sensi dell'art. 131, secondo comma, del Codice di procedura penale, rendendosi così applicabili, ove tale rifiuto si verifichi, le sanzioni ivi previste.Leggi di più...
- codice di procedura penale, artt. 128, secondo comma, e 131, secondo comma·
- rientra negli "appositi istituti" previsti dall'art. 24, terzo comma, della costituzione·
- nomina del difensore d'ufficio all'imputato e sanzioni per l'abbandono della difesa·
- sent. 114/64. processo penale·
- diritto di difesa dei non abbienti·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 4. Corte Cost., sentenza 12/04/1973, n. 35Provvedimento: […] 2. - La questione sotto il duplice aspetto è stata sostanzialmente decisa con le sentenze n. 114 del 1964, 97 del 1970 e 149 del 1972, le quali hanno dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 128, 130 e 131 cod. proc. pen. (difesa di ufficio dell'imputato) sollevata in riferimento agli artt. 1, 2, 3, 4, 23, 24, 35, 36, 38 e 53 della Costituzione.Leggi di più...
- rientra negli "appositi istituti" previsti nel precetto costituzionale.·
- interpretazione·
- gratuito patrocinio·
- assunta violazione degli artt. 3, 24 e 36 della costituzione·
- r.d. 30 dicembre 1923, n. 3282, artt. 1 e 2·
- non abbienti·
- insussistenza·
- sent. 35/73. diritto di difesa·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.·
- costituzione, art. 24
- 5. Corte Cost., sentenza 19/01/1989, n. 18Provvedimento: […] 22. - Vanno esaminate da ultimo le questioni di legittimità costituzionale aventi ad oggetto il primo e secondo comma dell'art. 16 della l. n. 117 del 1988 che hanno rispettivamente aggiunto all'art. 148 c.p.c. e all'art. 131 c.p.p. un comma contenente la seguente disposizione: "Dei provvedimenti collegiali è compilato sommario processo verbale, il quale deve contenere la menzione dell'unanimità della decisione o del dissenso, succintamente motivato, che qualcuno dei componenti del collegio, da indicarsi nominativamente, abbia eventualmente espresso su ciascuna delle questioni decise. […]Leggi di più...
- legge 3 aprile 1988 n. 117, artt. 7, terzo comma, e 8 quarto comma.·
- cost., artt. 3, 24, 25, da 101 a 113.·
- organi collegiali·
- questione di legittimita' costituzionale in riferimento agli artt. 3, 24, 25, e da 101 a 113 cost.·
- responsabilita' per colpa grave·
- sent. 18/89 d. responsabilita' civile dei magistrati·
- responsabilita' differenziata degli estranei alla magistratura·
- non fondatezza.