1 luglio 1931
16 dicembre 2010
Commentari • 280
- 1. Istanza di riesame non va notificato alla persona offesa per reati violenti (Cass. 669/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 14 gennaio 2021
[…] Con l'impugnata ordinanza, il Tribunale di Trento, costituito ai sensi dell'art. 309 c.p.p., dichiarava inammissibile la richiesta di riesame proposta nell'interesse di G.D. avverso l'ordinanza emessa dal G.i.p. presso il Tribunale di Trento, cha aveva applicato al predetto la misura della custodia in carcere per in delitto di cui all'art. 609-bis c.p., comma 2, n. 1 e art. 609-ter c.p., n. 5, non avendo il difensore dell'indagato notificato l'istanza di riesame alla persona offesa, ai sensi dell'art. 299 c.p.p., comma 3. 2. […]
Leggi di più… - 2. Cass. Pen., Sez. III, 11 gennaio 2021, n. 669 sull’obbligo di notifica alla persona offesa dell’istanza di riesameFrancesco Martin · https://www.iusinitinere.it/
La massima. “Il difensore dell'indagato che propone istanza di riesame ai sensi dell'art. 309 c.p.p. non è obbligato, a pena di inammissibilità della richiesta, a notificare la stessa al difensore della parte offesa ovvero alla persona offesa personalmente, in quanto tale atto non rientra tra quelli espressamente considerati dal comma 3 dell'art. 299 c.p.p..” (Cass. pen., sez. […]
Leggi di più… - 3. Cosa deve intendersi per “delitti commessi con violenza alla persona"Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 21 luglio 2021
(Ricorso dichiarato inammissibile) (Riferimento normativo: Cod. proc. pen., art. 299, c. 2-bis e c. 3) Il fatto Il Tribunale di Catanzaro rigettava l'appello proposto da un indagato avverso l'ordinanza del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro con la quale era stata respinta la richiesta di revoca o sostituzione ex art. 299 cod. proc. pen. della misura della custodia in carcere in atto applicata a costui, indagato dei reati di cui agli artt. 416-bis e 629, comma 2 (con riferimento all'art. 628, comma 3, […]
Leggi di più… - 4. Notifica a avvocati, PEC equivale a raccomandata (Cass. 26506/20)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 settembre 2020
[…] La lettera raccomandata, di cui può avvalersi il difensore ai sensi dell'art. 152 c.p.p., può essere sostituita dalla comunicazione a mezzo PEC, con la conseguenza che la notifica effettuata a mezzo PEC dal difensore dell'imputato al difensore della persona offesa ex art. 299 c.p.p., deve ritenersi validamente effettuata. […]
Leggi di più… - 5. Vittima: deve essere informata anche se non ha difensore (Cass. 31191/20)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 novembre 2020
[…] Violazione di legge (art. 299 c.p.p., commi 2 bis, 3 e 4 ter) ed omessa motivazione sul punto della necessità della notifica, dell'istanza di revoca o sostituzione della misura, alla parte offesa che non aveva nominato il difensore e neanche dichiarato od eletto il domicilio. […]
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Giurisprudenza • 8
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 10/10/1962, n. 2927Provvedimento: […] Ed e principio fondamentale in quel processo che l'istruttore deve compiere tutti e soltanto quegli Atti che appaiono necessari per l'accertamento della verita (art 299 cod proc pen) e che deve esaminare i testimoni informati dei fatti che ritiene utili per tale accertamento (art 348 cod proc pen); in quel procedimento cioe,informato com'e al sistema inquisitorio,non e configurabile un diritto dell'accusato perche siano svolte determinate indagini, che l'istruttore non ritenga necessarie, ne che vengano sentiti testimoni che l'istruttore non ritenga utile sentire per l'accertamento della verita.*Leggi di più...
- giudizio disciplinare·
- ordinamento giudiziario·
- disciplina dei magistrati·
- istruttoria·
- insussistenza·
- diritto dell'inquisito allo svolgimento di determinate indagini ed all'escussione di testimoni·
- inapplicabilita delle norme sullo stato giuridico degli impiegati statali·
- regolamentazione·
- applicabilita della disciplina del processo penale
- 2. Corte Cost., sentenza 28/12/1971, n. 206Provvedimento: […] D'altronde, secondo l'Avvocatura, "il principio del contraddittorio sancito dall'art. 24 Cost. non coinvolge il danneggiato che non sia soggetto passivo del reato né sia costituito parte civile": il danno da lui risentito - se non accertato ai fini penali (art. 299 cod. proc. pen.) - resterebbe ignoto e non può essere addossato al giudice il compito di individuarlo né di sollecitare l'iniziativa di chi lo abbia subito.Leggi di più...
- non violano gli artt. 3 e 24 della costituzione·
- notificazione del decreto di citazione davanti al tribunale·
- cod. proc. pen., artt. 408 e 422·
- sent. 206/71 a. processo penale·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 3. Corte Cost., sentenza 22/07/1994, n. 330Provvedimento: […] L'"accertamento della verità", fine primario del processo penale (v. art. 299 del codice di procedura penale del 1930), cui fa da contrappunto la tutela del diritto di difesa dell'imputato nelle varie misure corrispondenti alle diverse fasi processuali e che comporta conseguentemente, per chi eserciti l'azione civile in sede penale, l'onere di adattare le modalità di esercizio della sua pretesa alle sequenze del processo penale trova, infatti, un ostacolo invalicabile nella tutela del diritto di azione e difesa della parte civile, non comprimibile oltre quei limiti - da ritenere ragionevoli - derivanti dall'esigenza di attuazione della pretesa penale.Leggi di più...
- progressiva erosione e ridimensionamento nella giurisprudenza costituzionale.·
- accessorieta' della prima·
- rapporti tra azione civile e processo penale·
- sent. 330/94 c. processo penale·
- principio dell'unita' della giurisdizione·
- codice abrogato
- 4. Corte Cost., sentenza 13/07/1960, n. 58Provvedimento: […] Inoltre, l'art. 299 del Cod. proc. pen. del 1865, che pur stabiliva che il giuramento doveva prestarsi secondo i riti della credenza del giurante, fu modificato dalla legge 30 giugno 1876, n. 3184, che limitò l'ammonimento del vincolo religioso ai "credenti". II Codice di procedura penale del 1913, sciogliendo la formula del giuramento da ogni ritualità religiosa, ne limitò il contenuto all'"obbligo di dire la verità, null'altro che, la verità" (artt. 87, 88, per il testimonio, 90, per il perito, 91, per l'interprete), e rimise al criterio del magistrato la facoltà di adeguare l'ammonimento della importanza religiosa dell'atto alla "qualità della persona". (Rel. ministeriale al primo progetto del Cod. proc. pen., pagg. 140-144).Leggi di più...
- art. 299 Cod. proc. pen. 1865·
- libertà di pensiero·
- art. 366 Cod. pen.·
- giuramento decisorio·
- art. 142 Cod. proc. pen.·
- art. 449 cod. proc. pen.: formula del giuramento·
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- limitazione della liberta' di pensiero·
- art. 19 Costituzione·
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- ateismo·
- sent. 58/60. processo penale·
- responsabilità davanti a Dio·
- giuramento art. 93 Cost.·
- insussistenza
- 5. Corte Cost., sentenza 21/11/1973, n. 154Provvedimento: […] Invece, nella seconda ipotesi, la possibilità di intervento personale è esclusa. Il ricorso alla lettura appartiene, allora, all'esercizio dei poteri del giudice, onde pervenire a quell'accertamento di verità, che rientra nel quadro finalistico del procedimento penale (artt. 299 e 457 cod. proc. pen.).Leggi di più...
- esclusione di illegittimita' costituzionale.·
- non viola il diritto di difesa·
- istruzione formale·
- atti del dibattimento·
- cod. proc. pen., art. 462, n. 3·
- cod. proc. pen., art. 465, secondo comma·
- esclusione di illegittimita' costituzionale. processo penale·
- sent. 154/73 c. processo penale·
- atti a cui possono assistere i difensori·
- razionalita'·
- divieto di testimonianza di imputati dello stesso reato o di reato connesso·
- ripetibilita' in dibattimento degli atti assunti in istruttoria·
- insussistenza·
- ipotesi di irripetibilita': distinta previsione·
- cod. proc. pen., art. 304 bis in correlazione all'art. 392