1 luglio 1931
24 agosto 1975
16 dicembre 2010
Commentari • 206
- 1. Giurisprudenza Commentatahttps://www.diritto.it/ · 23 settembre 2025
[…] Iscriviti No a restituzione della NASPI, anche se il termine del contratto è nullo No alla restituzione della NASPI da parte del lavoratore, anche se il termine viene dichiarato nullo: la decisione delle Sezioni Unite Inammissibilità dell'appello per tardiva impugnazione ex art. 585 c.p.p. […]
Leggi di più… - 2. Il termine per proporre impugnazione non è soggetto a sospensione feriale (Cass. Pen. n. 11477/2025)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 31 marzo 2025
Massima Il termine per proporre impugnazione non è soggetto a sospensione feriale. È pertanto inammissibile il ricorso per cassazione proposto oltre il termine previsto dall'art. 585 c.p.p., anche nel caso in cui il processo si sia svolto in assenza degli imputati e la sentenza sia stata depositata entro il termine ordinario di 90 giorni. […] Il termine per proporre ricorso (45 giorni + 15 ex art. 585, comma 1-bis, c.p.p.) è quindi scaduto l'8 novembre 2024. […]
Leggi di più… - 3. Quando i motivi nuovi sono ammissibili?Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 26 luglio 2021
[…] Si rilevava prima di tutto come il ricorrente non si sarebbe confrontato con la ritenuta inammissibilità – per difetto di specificità – da parte della Corte di Appello dell'impugnazione proposta in via principale sui motivi relativi alla responsabilità, in guisa tale che l'inammissibilità del motivo su tale punto rendeva a sua volta inammissibili ex art. 585 cod. proc. pen. i “motivi nuovi” depositati dalla difesa. […]
Leggi di più… - 4. Sentenza favorevole all'estradizione: quale termine per impugnare? (Cass.45127/14)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 5 settembre 2019
In materia di estradizione per l'estero il ricorso per cassazione avverso la sentenza con la quale la Corte d'appello decide in camera di consiglio, a norma dell'art. 704 c.p.p., è soggetto, in mancanza di norme specifiche, ed a pena di inammissibilità, alle disposizioni generali sulle impugnazioni: in base all'art. 585 c.p.p., comma 1, lett. a), e comma 2, lett. a), il termine per impugnare è quello di quindici giorni, che decorrono dalla notificazione dell'avviso di deposito dei medesimi provvedimenti alla parte cui la legge attribuisce il diritto d'impugnazione. […]
Leggi di più… - 5. imputato non può beneficiare dell'aumento del termine per impugnareRiccardo Polito · https://www.diritto.it/ · 14 dicembre 2023
[…] Trattandosi, tuttavia, di una sentenza emessa successivamente all'entrata in vigore del d. lgs. 10 ottobre 2022 (Riforma Cartabia), occorre chiarire se sia o meno applicabile l'aumento di 15 giorni previsto dal comma 1-bis dell'art. 585 cod. proc. pen. “per l'impugnazione del difensore dell'imputato giudicato in assenza“. […]
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Giurisprudenza • 4
- 1. Corte Cost., sentenza 19/06/1975, n. 146Provvedimento: […] L'art. 148 c.p. attribuisce al giudice il potere di sospendere l'esecuzione della pena ma nulla dispone in ordine alla procedura e, d'altro canto, non ricorrono, nell'ordinanza, dati o profili che consentano di ritenere, in sede di decisione della questione, che le censure mosse dal giudice a quo abbiano riferimento anche ad altre norme, quali potrebbero essere, in ipotesi l'art. 585 c.p.p. o le disposizioni sugli incidenti di esecuzione. Il che non dispensa dall'osservare che, comunque, la disciplina degli incidenti di esecuzione, (nel cui ambito ben potrebbe essere inquadrato il procedimento in questione), nel contenuto risultante dalla sentenza n. 69 del 1970 di questa Corte, garantisce ormai pienamente l'intervento e l'assistenza dell'imputato.Leggi di più...
- in genere·
- azione e difesa (diritti di)·
- possibilità di modulare modi ed effetti della tutela giurisdizionale·
- condizioni e limiti
- 2. Corte Cost., sentenza 27/06/1968, n. 72Provvedimento: […] In merito al primo motivo, l'Avvocatura deduce che il procedimento introdotto dal detenuto Longhin non ha natura giurisdizionale - sì che mancherebbe il presupposto richiesto per la competenza della Corte dall'art. 1 della legge costituzionale n. 1 del 1948 - in quanto le funzioni di vigilanza assegnate al giudice di sorveglianza nell'esecuzione delle pene sono di natura essenzialmente amministrativa e si estrinsecano mediante sue decisioni assunte nella forma, non di sentenze e ordinanze, ma di ordine di servizio (art. 585 Codice di procedura penale), forma anch'essa tipica della natura amministrativa della funzione svolta. […]Leggi di più...
- concetto lato di "giudizio" a quo·
- sent. 72/68 a. giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale·
- legittimazione a proporre le relative questioni·
- giudice di sorveglianza in sede di applicazione delle misure di sicurezza·
- e' legittimato.
- 3. Corte Cost., ordinanza 29/12/1976, n. 266Provvedimento: […] nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale degli artt. 144 e 176 del codice penale, dell'art. 585 del codice di procedura penale e dell'art. 43 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, promossi con le seguenti ordinanze: […] d) dello steso art. 176 e dell'art. 144, secondo comma, c.p., nonché dell'art. 585 c.p.p., in riferimento all'art. 24 della Costituzione, nelle parti in cui non prevedono assistenza o intervento obbligatorio del difensore nel corso della procedura diretta ad ottenere la liberazione condizionale.Leggi di più...
- jus superveniens: legge 12 febbraio 1975, n. 6·
- restituzione degli atti al giudice a quo.·
- liberazione condizionale·
- presupposti e competenza a concederla·
- necessita' di un nuovo esame della rilevanza·
- illegittimita' costituzionale gia' dichiarata dell'ultima disposizione·
- ord. 266/76. reato in genere·
- cod. pen., artt. 144 e 176; cod. proc. pen., art. 585, e r.d. 28 maggio 1931, n. 602, art. 43
- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/05/1988, n. 8854Provvedimento: […] Con "motivi nuovi ex art. 585 c.4 CPP", il difensore sottolineava: come le dichiarazioni accusatorie del AU e del IT (avvalsisi della facoltà di non rispondere in dibattimento) fossero da ritenere inutilizzabili a norma degli artt. 1-2-6- della Legge 8-8-97 n. 267 (alla luce di quanto deciso da Cass. […] Con i "motivi nuovi ex art. 585 c. 4 CPP" il ricorrente ha sostenuto: che, ai fini dell'affermazione di responsabilità, avrebbero assunto rilevanza fondamentale le dichiarazioni accusatorie del AU e del IT (imputati di reato connesso e avvalsisi della facoltà di non rispondere in dibattimento); […]Leggi di più...
- sussistenza·
- corruzione·
- esclusione·
- s.p.a. autostrade·
- iniziativa del pubblico ministero e della polizia giudiziaria nel prendere notizia dei reati·
- fattispecie: in tema di corruzione in relazione a procedure di appalto·
- conseguenze·
- condizioni·
- dichiarazioni dell'imputato di reato connesso·
- mutamento del fatto·
- reato continuato·
- conseguenze in tema di prescrizione·
- dazioni plurime in esecuzione di un medesimo accordo criminoso·
- sussistenza di un fatto·
- giudizio di cassazione