Codice di procedura penale-art. 475 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212))
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1 luglio 1931
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19 febbraio 1987
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16 dicembre 2010
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Commentari • 2
- 1. Difensore d'ufficio del latitante non può ricorrere in cassazione se non è abilitatoAccesso limitatoErmelinda Biesuz · https://www.altalex.com/ · 20 settembre 2006
- 2. è ammessa l'oblazione?Redazione · https://www.diritto.it/ · 21 marzo 2020
Dott. Cristiano Brunelli *** L'istituto dell'oblazione figura tra le cause estintive del reato ed è contemplata negli art. 162 e 162 bis del codice penale[1]. Nel linguaggio corrente sta a significare offerta, contribuzione volontaria e spontanea, pienamente in sintonia con l'accezione latina oblatio, corrispondente appunto di offerta. Giuridicamente l'oblazione, istituto di natura strettamente sostanziale, si configura come il pagamento di una determinata somma di denaro da parte del contravventore per mezzo del quale quest'ultimo estingue il reato in questione. La necessità di prevedere giuridicamente tale istituto e di estenderne il più possibile l'ambito di applicazione fu avvertita …
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Giurisprudenza • 39
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 21/02/2001, n. 17048Provvedimento: […] Corso, il AB AR deduce ancora: 1) nullità assoluta e conseguente inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche disposte sulla base di fonte confidenziale non rivelata al Giudice (artt. 349, ult. comma, 226 ter e quinques e 475 c.p.p. 1930 in relazione all'art. 524 n. 3 c.p.p. 1930) 2) manifesta illogicità, risultante dal testo del provvedimento impugnato, della motivazione in punto di utilizzo dei risultati delle intercettazioni telefoniche (art. 148 c.p. in relazione all'art. 475 c.p.p. 1930); 3) contraddittorietà della motivazione circa il valore processuale delle dichiarazioni ex art.210 c.p.p. di CE IE (in relazione all'art. 475 c.p.p. 1930)Leggi di più...
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- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 17/03/1988, n. 7079Provvedimento: […] G la continuazione, molto correttamente i giudici del- la Corte di merito rilevarono che tale omissione non i̇mporta millità della sentenza nón essendo com= presa tra i cast espressamente previsti dall "art. 475 c.p.p ,nè a tali casi analogicamente riferibi le.- Di fatto all'omissione dei primi giudici ha ovvia = to la Corte d'appello con esplicita specificazione della pena base e dei vari aumenti apportati alla stessa, anche in relazione alla continuazione.-Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., sez. VI, sentenza 22/05/1986, n. 2907Provvedimento: […] Propone ricorso avverso questa sentenza il .... lamentando: Primo motivo: viol. art. 524, nn. 1), 3) ed art. 475, n. 3) del codice di procedura penale, art. 348 del codice penale. Il Tribunale non ha motivato il suo convincimento accusatore di fronte alle censure mosse sulla attendibilita' delle dichiarazioni dello .... e del dott.... Secondo motivo:Leggi di più...
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- 4. Cass. civ., sez. III, sentenza 23/10/1986, n. 1428Provvedimento: […] pur sussistendo la violazione dell'art. 50, D.P.R. n. 633/1972 perche' l'annotazione indicava misure dei corrispettivi e dell'imposta superiori a quelli reali. Ricorre l'imputato per cassazione, denunziando violazione dell'art. 475, n. 3) del codice di procedura penale; per difetto e contraddittorieta' della motivazione;Leggi di più...
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- 5. Cass. civ., sez. III, sentenza 04/05/1984, n. 996Provvedimento: […] 2) violazione dell'art. 475, n. 3), codice di procedura penale (erroneamente indicato come 476, codice di procedura penale) per difetto di motivazione circa la fondatezza dell'accertamento tributario in relazione ad un eccepito errore in cui l'ufficio era incorso, facendo confusione tra una partita di giro e una posta di bilancio;Leggi di più...
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