1 luglio 1931
24 febbraio 1972
16 dicembre 2010
Commentari • 89
- 1. Dichiarazione di incompetenza e diretta trasmissione degli atti alEnrico Andolfatto · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] pronunciò sentenza di incompetenza per materia, trasmettendo però gli atti non al Pubblico Ministero in sede (in ottemperanza a quanto previsto dalla già citata sentenza costituzionale n. 76/1993) ma direttamente alla locale Corte di Assise (applicando, così, l'originario disposto dell'art. 23 c.p.p.). […]
Leggi di più… - 2. Dichiarazione di incompetenza per materia nei procedimenti per reatiEnrico Andolfatto · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Con la sentenza qui pubblicata, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione compongono il contrasto giurisprudenziale segnalato dalla Sezione V relativamente alla portata applicativa dell'art. 23 c.p.p., nel testo modificato dal noto intervento che la Corte Costituzionale ha operato su di esso[1]. […] con riferimento all'incompetenza per territorio, dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 104 del 2001»: con tale decisione, il giudice delle leggi dichiarò non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 23 e 24 c.p.p. poiché, anche a seguito della sentenza n. 70/1996 della stessa Corte Costituzionale[3], […]
Leggi di più… - 3. Incompetenza dichiarata nel dibattimento di primo gradoAnna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/
PARTE PRIMA Libro I SOGGETTI Titolo I GIUDICE Capo IV PROVVEDIMENTI SULLA GIURISDIZIONE E SULLA COMPETENZA Art. 23 c.p.p. […]
Leggi di più… - 4. Giudice di pace, incompetenza per materia per eccessoAccesso limitatoSimone Marani · https://www.altalex.com/ · 19 luglio 2019
- 5. Muccioli, da processare per maltrattamenti seguiti da morte? (Cass. 3065/95)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 gennaio 2021
[…] dovendo la pubblica accusa limitarsi, in un caso di tal fatta, a richiedere al giudice del dibattimento la declaratoria - anche immediata - di incompetenza per materia ex art. 23 cod. proc. pen., con pedissequa trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice ritenuto competente". […] Nell'ordinanza impugnata si contesta la possibilità che il P.M. possa procedere a uova contestazione per fatto diverso, di competenza superiore, e si indica come via corretta la richiesta al tribunale di dichiararsi incompetente ai sensi dell'art. 23 c.p.p. […] Che la trasmissione degli atti al P.M. scaturisca dall'art. 521 comma 3 o dall'art. 23 comma 1 c.p.p., è questione non più rilevante. […]
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Giurisprudenza • 11
- 1. Corte Cost., sentenza 17/02/1972, n. 29Provvedimento: […] nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 23 del codice di procedura penale, promossi con le seguenti ordinanze: […] L'art. 23, del codice di procedura penale, inibendo ogni decisione sull'azione civile quando l'imputato sia stato prosciolto, è pertanto illegittimo nella parte in cui impedisce anche l'esame del ricorso per cassazione proposto dalla parte civile contro la sentenza di proscioglimento.Leggi di più...
- azione civile·
- suo esercizio nel procedimento penale·
- sent. 29/72. processo penale·
- illegittimita' costituzionale parziale.·
- violazione dell'art. 111, secondo comma, della costituzione·
- cod. proc. pen., art. 23
- 2. Corte Cost., sentenza 16/02/1982, n. 39Provvedimento: […] nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale degli artt. 23 e 489 cod. proc. pen. (Azione civile nel giudizio penale) promossi con le seguenti ordinanze: […] dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 23 e 489 c.p.p. nella parte in cui escludono che il giudice penale decida sull'azione civile quando il procedimento si chiude con sentenza che dichiara non doversi procedere o con pronuncia di assoluzione per qualsiasi causa, sollevata con ordinanze del Pretore di Orvieto del 14 novembre 1975 e del Pretore di Livorno del 17 febbraio 1976 in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione.Leggi di più...
- insussistenza.·
- principio di accessorieta'·
- violazione del principio di eguaglianza e del diritto di difesa·
- esercizio dell'azione civile in sede penale·
- sent. 39/82. parte civile
- 3. Corte Cost., sentenza 19/03/1983, n. 68Provvedimento: […] la Corte ha rilevato che la ratio della disposizione denunciata, la quale, modificando l'art. 23 c.p.p., impone al giudice dell'impugnazione, che dichiari estinto il reato per amnistia, […] Il principio base che regola i rapporti tra azione civile ed azione penale condiziona tuttora la possibilità che il giudice penale si pronunzi sull'azione civile all'eventualità di una sentenza di condanna (art. 23 codice di procedura penale), salvi soltanto i casi espressamente eccettuati dalla legge o in seguito a declaratoria di illegittimità da parte di questa Corte (sent. n. 1 del 1970 e n. 29 del 1972, che hanno entrambe riconosciuto la fondatezza di questioni prospettate in relazione all'art. 111, […]Leggi di più...
- azione civile nel processo penale·
- principio di accessorieta'·
- sent. 68/83 b. parte civile·
- decisione sull'azione civile da parte del giudice penale·
- sentenza di condanna come condizione normalmente richiesta.
- 4. Corte Cost., sentenza 22/12/1980, n. 186Provvedimento: […] Linea, che prende le mosse dalle pronunce di questa Corte, n. 1 del 1970 (che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 195 del codice di procedura penale "nella parte in cui pone limiti a che la parte civile possa proporre ricorso per cassazione contro le disposizioni della sentenza che concernono i suoi interessi civili"), e n. 29 del 1972 (che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 23 del codice di procedura penale "nella parte in cui esclude che il giudice penale possa decidere sull'azione civile anche quando, concluso il procedimento penale con sentenza di proscioglimento, l'azione della parte civile, a tutela dei suoi interessi civili, […]Leggi di più...
- non fondatezza della questione.·
- sent. 186/80 b. amnistia e indulto
- 5. Corte Cost., sentenza 30/06/1988, n. 732Provvedimento: […] Infatti, secondo la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, sopravvenuta una causa estintiva del reato, il rapporto processuale instaurato con l'esercizio dell'azione civile nell'ambito del procedimento penale non si estingue ma perviene ad un normale esaurimento con una pronuncia implicita di non luogo a decidere per essere venuta meno la potestas iudicandi del giudice penale, a norma dell'art. 23 c.p.p.; resta quindi fermo, in ordine alla prescrizione del diritto al risarcimento dei danni, l'effetto interruttivo permanente della costituzione di parte civile, e la prescrizione non ricomincia a decorrere se non dal momento in cui sia divenuta irrevocabile la sentenza del giudice penale che abbia dichiarato di non doversi procedere a causa della estinzione del reato.Leggi di più...
- risarcimento del danno derivante da reato commesso in conseguenza della circolazione dei veicoli·
- art. 2947, terzo comma, cod. civ.·
- cod. civ., art. 2947, terzo comma.·
- preteso contrasto con artt. 3 e 24 cost.·
- cost., artt. 3 e 24.·
- sent. 732/88. prescrizione civile·
- esclusione.