1 luglio 1931
16 dicembre 2010
Commentari • 219
- 1. Il disegno di legge sul "legittimo sospetto"Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 3 agosto 2002
[…] Il ddl, recante “Modifica agli articoli 45 e 47 del codice di procedura penale”, introduce in particolare il “legittimo sospetto” tra i motivi per i quali si può chiedere la rimessione di un processo ad altro giudice. […] Ed infatti la Corte costituzionale con sentenza n. 353 del 1996 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 47, comma 1, del codice di procedura penale «nella parte in cui fa divieto al giudice di pronunciare la sentenza fino a che non sia intervenuta l'ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di rimessione». […] Art. 2. 1. All'articolo 47 del codice di procedura penale, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. […]
Leggi di più… - 2. Riforma Cartabia: il rinvio pregiudiziale alla Cassazione per competenza per territorioDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 17 marzo 2023
[…] Inoltre, in “assenza di una precisa indicazione degli effetti dell'ordinanza di rimessione sul procedimento, dovrebbe ritenersi applicabile la disciplina prevista dall'art. 30, comma 3, cod. proc. pen. per i casi di conflitto, che dispone che la relativa ordinanza di proposizione non produce effetto sospensivo, analogamente a quanto previsto per gli istituti della ricusazione (art. 37 cod. proc. pen.) e della rimessione (art. 47 cod. proc. pen.)” (Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione, op. cit., p. 192). […]
Leggi di più… - 3. Le Sezioni unite sulla nozione di “quasi flagranza”: limitiGuido Todaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Soccorre poi l'argomento storico, incentrato sui profili evolutivi dell'istituto, attraverso la disamina dei codici abrogati: l'art. 47 c.p.p. del 1865, l'art. 168 c.p.p. del 1913, l'art. 237 c.p.p. del 1930, sino al testo attuale (cfr. i §§ 4.1, […]
Leggi di più… - 4. G. Casartelli | Il rinvio pregiudiziale ex art. 24 bis c.p.p. per la decisione in ordine alla competenza territoriale introdotto dalla riforma Cartabiahttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Il giudice che rimette gli atti, nelle more della decisione, potrebbe dunque proseguire e il procedimento, addirittura, giungere ad una conclusione nel merito, posto che non vi è nessuna norma che lo impedisce, come accade, invece, nel caso di rimessione del processo, a norma dell'art. 47 c.p.p., e che il giudice rimettente trasmette alla Corte di cassazione solo ed esclusivamente gli atti necessari alla risoluzione della questione, segno che il legislatore ha inteso evitare la sospensione di ogni attività processuale sino alla decisione del procedimento incidentale[59]. […]
Leggi di più… - 5. G. Casartelli | Il rinvio pregiudiziale ex art. 24 bis c.p.p. per la decisione in ordine alla competenza territoriale introdotto dalla riforma Cartabiahttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Il giudice che rimette gli atti, nelle more della decisione, potrebbe dunque proseguire e il procedimento, addirittura, giungere ad una conclusione nel merito, posto che non vi è nessuna norma che lo impedisce, come accade, invece, nel caso di rimessione del processo, a norma dell'art. 47 c.p.p., e che il giudice rimettente trasmette alla Corte di cassazione solo ed esclusivamente gli atti necessari alla risoluzione della questione, segno che il legislatore ha inteso evitare la sospensione di ogni attività processuale sino alla decisione del procedimento incidentale[59]. […]
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Giurisprudenza • 7
- 1. Cass. civ., sez. I, sentenza 10/01/1986, n. 2873Provvedimento: […] Tutto cio' premesso, deve concludersi che del reato commesso dai destinatari nella loro sede sull'esemplare di bolletta in loro possesso, la cognizione spetta alle autorita' giudiziarie di Forli' ed Ivrea, senza che possa assumere rilievo - ai fini dell'art. 47 del codice di procedura penale -Leggi di più...
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- competenza territoriale e' quella del giudice del luogo ove il reato e' stato commesso·
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- 2. Cass. civ., sez. I, sentenza 30/05/1985, n. 1492Provvedimento: […] Sembra appena il caso di aggiungere che e' senza rilievo - ai fini di eventuale attrazione ex art. 47, c.p.p. - ogni riferimento a ragioni di connessione probatoria, essendo di tutta evidenza che i due illeciti attingono la loro fonte probatoria in elementi di natura autonoma e distinta, afferenti, nell'un caso, all'attivita' di avvenuto "rilascio" e,Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., sentenza 16/09/1986, n. 2585Provvedimento: […] in prova indiziaria, proprio attraverso il raffronto con la negativa sperimentazione del sequestro. E' pertanto evidente che, anche in subiecta materia la competenza e' suscettibile di essere modificata per effetto della connessione, in relazione alle regole dettate dagli artt. 45, 47, 48 del c.p.p. - anche se gli artt. 7, ultimo comma e 4, n. 1), puniscono sia l'alterazione, che utilizzazione delle bolle di accompagnamento. Tuttavia,Leggi di più...
- 7 u·
- luogo di accertamento del reato nella sua materialita'·
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- 627/78·
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- 4. Cass. civ., sez. I, sentenza 08/10/1986, n. 2366Provvedimento: […] suscettibile di essere modificata per effetto della connessione, in relazione alle regole dettate dagli articoli 45, 47 e 48 del codice di procedura penale - anche se gli artt. 7, ultimo comma, e 4, n. 1) puniscono sia l'alterazione, che la utilizzazione delle bolle di accompagnamento.Leggi di più...
- 4 comma 1 n·
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- 5. Corte Cost., ordinanza 23/01/1997, n. 11Provvedimento: […] tanto più che il richiamo al disposto degli artt. 32 e 47 del codice di procedura penale del 1930, relativi alla competenza e alla connessione, contenuto nella decisione da ultimo ricordata risulta effettuato solo obiter, anche considerando le diverse esigenze teleologiche alla base di tali regole, rispetto alle quali il tasso di astrattezza del criterio cui occorre aver riferimento si collega a profili estrinseci alla pena da irrogare, come sembra confermato dalla diversa espressione "reato più grave" utilizzata ai fini della individuazione del giudice competente per territorio in caso di reati alcuni dei quali appartenenti alla cognizione territoriale di un giudice ed altri alla medesima cognizione di altro giudice;Leggi di più...
- trattamento sanzionatorio·
- erroneita' del presupposto interpretativo da cui muove il giudice 'a quo'·
- ord. 11/97. reato continuato·
- dedotta irragionevolezza·
- concorso di reati unificati dal vincolo della continuazione·
- manifesta infondatezza.