1 luglio 1931
16 dicembre 2010
Commentari • 27
- 1. Cassazione penale n. 13208/2005https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) A norma dell'art. 474 c.p.p. il giudice, in presenza di pericolo di fuga o di violenza, dispone che la presenza dell'imputato al dibattimento sia diversamente regolata. […]
Leggi di più… - 2. Presunzione di innocenza: il testo definitivo.Luana Granozio · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 10 novembre 2021
[…] Infine, l'intervento additivo all'art. 474 c.p.p. sulla partecipazione dell'imputato all'udienza, prevede che si aggiunga: «I-bis. […]
Leggi di più… - 3. Contratto di mutuo: è titolo esecutivo ex art. 474 c.p.c.?Giovanni Stampone · https://www.diritto.it/ · 29 gennaio 2025
[…] La pronuncia ci fornisce l'occasione di comprendere quando esso sia idoneo a valere come titolo esecutivo ai sensi dell'art. 474, C.p.p. […]
Leggi di più… - 4. Il “compiuto” adeguamento alla direttiva 2016/343/UE sulla presunzione d’innocenzaFederica Resta · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] Viene inoltre modificato l'articolo 474 c.p.p., in ordine al diritto dell'imputato di assistere all'udienza libero nella persona, anche se detenuto, salve in questo caso le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenza. […] La naturale forza espansiva del concetto di “intervento” dell'imputato, di cui all'art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p. sembra, infatti, poter includere il momento decisivo della sua partecipazione all'udienza, di cui all'art. 474 c.p.p. […]
Leggi di più… - 5. Il “compiuto” adeguamento alla direttiva 2016/343/UE sulla presunzione d’innocenzaFederica Resta · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
[…] Viene inoltre modificato l'articolo 474 c.p.p., in ordine al diritto dell'imputato di assistere all'udienza libero nella persona, anche se detenuto, salve in questo caso le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenza. […] La naturale forza espansiva del concetto di “intervento” dell'imputato, di cui all'art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p. sembra, infatti, poter includere il momento decisivo della sua partecipazione all'udienza, di cui all'art. 474 c.p.p. […]
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Giurisprudenza • 24
- 1. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 20/01/1987, n. 472Provvedimento: […] il termine di sei mesi stabilito dall'art. 297 cod. proc. civ. per la riassunzione del giudizio civile sospeso non decorre dalla data di pronuncia di detta sentenza (che non è assimilabile a pronuncia di rigetto - ex art. 576, secondo comma, cod. proc. pen. - o di accoglimento del ricorso), bensì dal deposito della medesima sentenza completa nei suoi requisiti formali di cui all'art. 474 cod. proc. pen. (richiamato, con il precedente art. 473, dall'art. 537 cod. proc. pen.) ed, in particolare, […]Leggi di più...
- estinzione del reato per amnistia·
- dichiarazione ad opera della corte di cassazione·
- termine·
- riassunzione del processo civile·
- sospensione del processo civile·
- decorrenza·
- giudizio civile e penale (rapporto)·
- pregiudizialità
- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 18/12/1986, n. 7692Provvedimento: […] il termine di sei mesi stabilito dall'art. 297 cod. proc. civ. per la riassunzione del giudizio civile sospeso non decorre dalla data di pronuncia di detta sentenza (che non è assimilabile a pronuncia di rigetto - ex art. 576, secondo comma, cod. proc. pen. - o di accoglimento del ricorso), bensì dal deposito della medesima sentenza completa nei suoi requisiti formali di cui all'art. 474 cod. proc. pen. (richiamato, con il precedente art. 473, dall'art. 537 cod. proc. pen.) ed, in particolare, […]Leggi di più...
- estinzione del reato per amnistia·
- dichiarazione ad opera della corte di cassazione·
- termine·
- riassunzione del processo civile·
- sospensione del processo civile·
- decorrenza·
- giudizio civile e penale (rapporto)·
- pregiudizialità
- 3. Cass. civ., sez. VI, sentenza 22/05/1986, n. 2907Provvedimento: […] Il Tribunale non ha motivato il suo convincimento accusatore di fronte alle censure mosse sulla attendibilita' delle dichiarazioni dello .... e del dott.... Secondo motivo: viol. art. 523, nn. 1), 3); art. 474, n. 3) del codice di procedura penale; art. 30 del D.P.R. 26.10.1972, n. 636 mod.; art. 15, D.P.R. 1.1.1982, 42, 43 e 47 del codice penale.Leggi di più...
- reato·
- attivita' di commercialista esercitata a di fatto·
- consulenti del lavoro·
- penale·
- contenzioso
- 4. Corte Cost., sentenza 22/06/1976, n. 143Provvedimento: […] La motivazione consiste nella "concisa esposizione dei motivi di fatto e di diritto su cui la decisione è fondata" (art. 474 c.p.p.) e, secondo quanto comunemente si ritiene, il relativo obbligo è adempiuto se il giudice espone quanto basti ad individuare il processo logico-giuridico che ha seguito nel pervenire alla risoluzione delle questioni sottoposte al suo esame. […]Leggi di più...
- contenuto della decisione del giudice·
- sent. 143/76. reati e pene·
- abitualita' nel reato·
- cod. pen., artt. 102 e 109, secondo comma·
- effetti·
- applicazione di misure di sicurezza·
- dichiarazione di abitualita' presunta·
- insussistenza·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 17/12/1997, n. 2413Provvedimento: […] Il SI, tramite il suo difensore, allegava in unico motivo violazione art. 524 c. 3 in relazione agli artt. 474 e 475 c. 3 c.p.p. 1930, per mancanza e contraddittorietà della motivazione in ordine alla responsabilità. Chiedeva l'annullamento dell'impugnata sentenza.Leggi di più...
- elemento soggettivo·
- fallimento cagionato da operazioni dolose·
- indicazione·
- reati fallimentari·
- fatti di bancarotta·
- reati di persone diverse dal fallito