1 luglio 1931
14 settembre 1944
21 dicembre 1953
15 luglio 1955
7 maggio 1970
29 settembre 1982
25 agosto 1988
16 dicembre 2010
Commentari • 133
- 1. Sequestro probatorio: l'obbligo di motivazione, legalità e discoveryAccesso limitatoDaria Perrone · https://www.altalex.com/ · 1 luglio 2015
- 2. E’ cosa pertinente al reato anche il risultato della trasformazione del prodotto o del profitto del reatoAccesso limitatoAlessio Scarcella · https://www.altalex.com/ · 26 agosto 2016
- 3. Quando si può sequestrare lo smartphone?Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 8 marzo 2026
[…] La legge (art. 253 cod. proc. pen.) prevede che, oltre al corpo del reato, possano essere sequestrate solo le cose pertinenti al reato, cioè quelle che hanno un legame diretto con l'indagine. […]
Leggi di più… - 4. Vietato portare cibo nei lidi e il gestore può effettuare controlli e perquisizioni all'ingresso: ma è vero? Sfatiamo un altro mitoAvv. Fabio Russo · https://www.brocardi.it/ · 29 luglio 2023
[…] Infatti, la perquisizione ha la finalità di acquisire il corpo del reato o le cose pertinenti il reato ai sensi dell'art. 253 c.p.p.: con “corpo del reato” si intendono le cose sulle quali o con le quali si è commesso il reato e quelle cose sono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato stesso; con “cose pertinenti al reato” si intende tutto ciò che è necessario per l'accertamento dei fatti. […]
Leggi di più… - 5. Claudia Ercolini - Pagina 2 - IUS In Itinerehttps://www.iusinitinere.it/
[…] Così recita il primo comma dell'art. 253 c.p.p. volto a disciplinare l'istituto del sequestro penale, inquadrabile nell'ambito dei mezzi di ricerca della prova. […]
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Giurisprudenza • 15
- 1. Corte Cost., sentenza 30/01/1974, n. 21Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 253 del codice di procedura penale e dell'art. 25 della legge 22 ottobre 1954, n. 1041 (disciplina della produzione, del commercio e dell'impiego degli stupefacenti), […] 2. - Con sentenza n. 64 del 1970, questa Corte, dichiarando fondata la doglianza afferente all'art. 253 cod. proc. pen. solo nella parte in cui esclude l'obbligo della motivazione in ordine ai sufficienti indizi di colpevolezza (in applicazione dell'art. 111 Cost.), ha, implicitamente nel dispositivo ed esplicitamente nella motivazione, tenuto fermo l'istituto della carcerazione preventiva obbligatoria, […]Leggi di più...
- esclusione di illegittimita' costituzionale. reati e pene·
- insindacabilita', salvo che la sperequazione non sia minimamente giustificata.·
- congruenza·
- istituto della carcerazione preventiva obbligatoria·
- sent. 21/74. processo penale·
- cod. proc. pen., art. 253, e legge 22 ottobre 1954, n. 1041, art. 25
- 2. Corte Cost., sentenza 04/05/1970, n. 64Provvedimento: […] si volesse ritenere razionale e giustificato il contenuto dell'art. 253 del codice di procedura penale, […] Circa l'obbligo di motivazione imposto dall'art. 13 della Costituzione è da osservare che la dichiarazione di parziale illegittimità costituzionale dell'art. 253 c.p.p. è sufficiente ad imporne l'osservanza in tutti i casi nei quali la legge - si tratti del codice processuale o di legge speciale - impone l'emissione del mandato di cattura. […] I principi esposti in questa sentenza a proposito dell'articolo 253 c.p.p. e le statuizioni concernenti le disposizioni relative alla durata massima della detenzione preventiva dimostrano che la relativa questione - sollevata in relazione al combinato disposto dell'art. 277 e degli artt. 253 e 375 - non è fondata.Leggi di più...
- pretesa violazione degli artt. 13 e 27 della costituzione·
- conseguenze·
- mandato di cattura obbligatorio·
- stupefacenti·
- legge 22 ottobre 1954, n. 1041, art. 25·
- osservanza dell'obbligo della motivazione·
- insussistenza·
- sent. 64/70 b. processo penale·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.·
- disciplina della produzione, commercio ed impiego
- 3. Corte Cost., sentenza 15/12/1986, n. 268Provvedimento: […] Inoltre, ricorrendo il duplice detto aggravamento, si rendeva obbligatorio l'ordine o il mandato di cattura che, sempre ai sensi dell'originario art. 253 cod. proc. pen., doveva seguire per ogni delitto che comportasse una pena non inferiore nel massimo a dieci anni di reclusione;Leggi di più...
- competenza a giudicare·
- sent. 268/86 a. processo penale·
- principio non garantito direttamente dalla costituzione·
- cognizione di reati·
- attribuzione al tribunale invece che al pretore in dipendenza della maggiore gravita' del reato·
- discrezionalita' legislativa.
- 4. Corte Cost., ordinanza 23/01/1974, n. 14Provvedimento: […] nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 253 del codice di procedura penale, promosso con ordinanza emessa il 24 marzo 1971 dal giudice istruttore del tribunale di Milano nel procedimento penale a carico di Fraccaroli Giulio e Nardò Cosimo, iscritta al n. 225 del registro ordinanze 1971 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 177 del 14 luglio 1971.Leggi di più...
- liberta' personale dell'imputato·
- necessita' di una nuova valutazione della rilevanza·
- restituzione degli atti al giudice a quo. (legge 11 marzo 1953, n. 87, art. 23).·
- cod. proc. pen., art. 253·
- jus superveniens: legge 15 dicembre 1972, n.773·
- ord. 14/74. processo penale
- 5. Corte Cost., sentenza 11/03/1971, n. 100Provvedimento: […] La norma per cui nel computo della pena agli effetti del mandato di cattura (artt. 253, 254, 255 c.p.p.) si deve tener conto anche della recidiva non contrasta col principio di uguaglianza fra i cittadini sancito nell'art. 3 della CostituzioneLeggi di più...
- interpretazione·
- divieto di discriminazione in base alle condizioni personali e sociali·
- costituzione, art. 3·
- sent. 100/71 b. eguaglianza dei cittadini davanti alla legge·
- non invocabilita' a favore di chi ha svolto attivita' illegale o criminosa.