1 luglio 1931
16 dicembre 2010
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- 1. Cos'è la competenza penaleMarco Sicolo · https://www.studiocataldi.it/ · 25 febbraio 2021
[…] Alla corte d'assise, invece, spetta la competenza per i reati di particolare gravità, ad esempio in relazione ai delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore, nel massimo, a ventiquattro anni, salvo determinate eccezioni (cfr. art. 5 c.p.p.). […]
Leggi di più… - 2. Il Ruolo della Giuria nell’accertamento della responsabilità penale dell’imputatohttps://www.iusinitinere.it/
[…] Differentemente dai giurati americani (che definiscono esclusivamente le questioni di fatto), i giudici laici decidono congiuntamente ai giudici togati, sulle questioni di fatto e di diritto, partecipando unitariamente all'emanazione della sentenza, in tal senso l'articolo 5 della suddetta legge, recita : “Magistrati e giudici popolari costituiscono un collegio unico a tutti gli effetti” In attuazione della legge sull'istituzione della Corte d'assise (legge n. 287/51) , l'articolo 5 del codice di procedura penale, elenca i reati preposti al giudizio di un organo collegiale. […]
Leggi di più… - 3. Ulteriori perplessità sul nuovo regime di cui all'art. 89 DPR 309/90Accesso limitatoCarlo Alberto Zaina · https://www.altalex.com/ · 11 marzo 2006
- 4. Omicidio preterintenzionalehttps://www.studiocataldi.it/
[…] Aspetti procedurali Il delitto di omicidio preterintenzionale è reato procedibile d'ufficio (art. 50 c.p.p.) e l'autorit� giudiziaria competente a decidere è la Corte d'Assise (art. 5 c.p.p.). […]
Leggi di più… - 5. Natura e competenze della Corte d’assiseDi Ciommo Lucia · https://www.diritto.it/ · 9 marzo 2017
[…] Secondo l'art. 5 del codice di procedura penale la Corte d'assise, in primo grado, e la Corte d'assise d'appello, in secondo grado, […]
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Giurisprudenza • 8
- 1. Corte Cost., sentenza 30/03/1977, n. 53Provvedimento: […] Deve ritenersi, pertanto, che il patrocinatore legale non abbia mai assunto la difesa dell'imputata. A differenza di quanto è stabilito per i difensori nominati d'ufficio (art. 128, comma secondo, c.p.p.) quelli di fiducia non sono tenuti ad accettare l'incarico ricevuto. Né varrebbe addurre in contrario l'art. 5 delle d.att. c.p.p., circa l'obbligo del difensore di fiducia di non abbandonare la difesa fino a che non venga sostituito, giacché, come risulta dai lavori preparatori ed è concordemente ritenuto in dottrina e in giurisprudenza, la disposizione è applicabile al difensore suddetto solo quando abbia accettato, esplicitamente o implicitamente, l'incarico.Leggi di più...
- inammissibilita'.·
- manifesta irrilevanza della questione nel giudizio a quo·
- assunta violazione degli artt. 33, quinto comma, e 24, secondo comma, della costituzione·
- patrocinio nelle preture dei comuni che non sono sede di tribunale o capoluogo di provincia·
- sent. 53/77. difesa (diritto di)
- 2. Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/05/1988, n. 8854Provvedimento: […] fosse da ritenere quantomeno "incaricato di pubblico servizio", onde il De HE era stato correttamente chiamato a rispondere del reato contestatogli (ai sensi dell'art. 320 CP); d) come la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5/3 CPP fosse già stata affrontata e risolta dalla Corte costituzionale (che aveva ritenuto il criterio della ragionevolezza "prevalente rispetto a qualunque altro"); e) come la rinuncia alla contestazione della responsabilità avesse eliminato la problematica relativa alla asserita inutilizzabilità delle intercettazioni; […] per esser stata disposta la trascrizione integrale delle intercettazioni in violazione della procedura di cui all'art. 268 c- 5-6 CPP;Leggi di più...
- sussistenza·
- corruzione·
- esclusione·
- s.p.a. autostrade·
- iniziativa del pubblico ministero e della polizia giudiziaria nel prendere notizia dei reati·
- fattispecie: in tema di corruzione in relazione a procedure di appalto·
- conseguenze·
- condizioni·
- dichiarazioni dell'imputato di reato connesso·
- mutamento del fatto·
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- conseguenze in tema di prescrizione·
- dazioni plurime in esecuzione di un medesimo accordo criminoso·
- sussistenza di un fatto·
- giudizio di cassazione
- 3. Cass. pen., sez. II, sentenza 25/09/1989, n. 7598Provvedimento: […] re RD ed esso Istituto e falsa sarebbe stata 39 l'applicazione degli artt. 1228, 1839 e 2 0 4 9 C . C . i n relazione agli artt. 360 n.3 e 5 c.p.p., 4 7 5 n .3 e 524 n.1 e n.3 stesso codice; ed invero, in virtù de-Leggi di più...
- sanzioni civili in materia penale·
- risarcimento del danno·
- condizioni·
- fattispecie: furto di oggetti contenuti in cassette di sicurezza nel caveau di una banca·
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- reati contro il patrimonio·
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- fatto commesso dal dipendente·
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- soggetto passivo del reato
- 4. Cass. pen., SS.UU., sentenza 18/02/1988, n. 3592Provvedimento: […] Ma, sottolinea la difesa, ia Corte di Catania non si è attenu ta al proposito- peraltro enunciato - di rispettare il cita to principio ed ha sostanzialmente ricalcato le linee dei pre cedenti giudici di Caltanissetta, effettuando una pura e sempli 92/ ce verifica del grado di attendibilità del GH (violaIO [ne dell'art. 544/5° C.P.P.) non compiendo, quindi, la richiesta delibaIOne della chiamata di correo (art. 546/1° C.P.P.) Il giudice di rinvio, inoltre, è pervenuto ad affermare la re sponsabilità dei fratelli GR attraverso un processo logi ce deduttivo-induttivo sostanzialmente identico a quello cen surato in sede di legittimità . Ed è pacifico in giurisprudenza, secondo la difesa, che il giu-Leggi di più...
- esclusione·
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- valutazione (libero convincimento del giudice)·
- impugnazioni penali·
- chiamata di correo·
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- motivi di ricorso·
- richieste difensive prive dei caratteri della concretezza, rilevanza e pertinenza·
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- prove in senso stretto e prove cosiddette indiziarie·
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- automatico effetto pregiudizievole sulla chiamata di correo
- 5. Corte Cost., sentenza 22/03/1971, n. 54Provvedimento: N. 54 SENTENZA 11 MARZO 1971 Deposito in cancelleria: 22 marzo 1971. Pubblicazione in "Gazz. Uff." n. 74 del 24 marzo 1971. Pres. BRANCA - Rel. REALE LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Prof. GIUSEPPE BRANCA, Presidente - Prof. MICHELE FRAGALI - Prof. COSTANTINO MORTATI - Prof. GIUSEPPE CHIARELLI - Dott. GIUSEPPE VERZÌ - Prof. FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - Dott. LUIGI OGGIONI - Dott. ANGELO DE MARCO - Avv. ERCOLE ROCCHETTI - Prof. ENZO CAPALOZZA - Prof. VINCENZO MICHELE TRIMARCHI - Prof. VEZIO CRISAFULLI - Dott. NICOLA REALE - Prof. PAOLO ROSSI, Giudici, ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 170 del …Leggi di più...
- costituzione, art. 24, secondo comma·
- notificazioni all'imputato irreperibile·
- interpretazione·
- violazione dell'art. 24, secondo comma, della costituzione·
- esercizio del diritto·
- notificazioni·
- sent. 54/71. processo penale·
- funzione·
- insussistenza·
- esclusione di illegittimita' costituzionale. diritto di difesa·
- cod. proc. pen., art. 170