1 luglio 1931
27 maggio 1965
16 dicembre 1976
16 dicembre 2010
Commentari • 20
- 1. Art. 554 c.p.p.: Atti urgentiAnna Andreani · https://www.avvocatoandreani.it/
PARTE SECONDA Libro VIII PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE IN Titolo II CITAZIONE DIRETTA A GIUDIZIO Art. 554 c.p.p. Atti urgenti. 1.Il giudice per le indagini preliminari è competente ad assumere gli atti urgenti a norma dell'articolo 467 e provvede sulle misure cautelari fino a quando il decreto, unitamente al fascicolo per il dibattimento, non è trasmesso al giudice a norma dell'articolo 553, […]
Leggi di più… - 2. Cassazione penale sez. III, 02/12/2022, (ud. 02/12/2022, dep. 23/01/2023), n.2627Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 15 agosto 2023
[…] Si osserva, quindi, che la competenza a decidere sull'istanza di dissequestro, anche quando già sia stato emesso il decreto di citazione a giudizio, appartiene ancora, ai sensi dell'art. 317 c.p.p., comma 2 e art. 554 c.p.p., al giudice per le indagini preliminari fino a quando il precisato decreto non sia stato trasmesso al giudice dibattimentale unitamente al fascicolo per il dibattimento (si citano Sez. 2, n. 12366 del 11/12/2020, dep. 2021, Greco, Rv. 280998-01 e Sez. 3, n. 47684 del 17/09/2014, Mannino, Rv. 261242-01). 2.2. […]
Leggi di più… - 3. Sentenza di non luogo a procedere per mancata conoscenza è ricopribile in Cassazione? (Cass. 23056/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 giugno 2024
[…] Ne costituisce prova la possibilità di appellare le sentenze di non luogo a procedere pronunciate ai sensi degli artt. 428 e 554 quater cod. proc. pen. Ché, anzi, l'aggettivazione come "inappellabile" della sentenza di non doversi procedere pronunciata ai sensi dell'art. 420 quater cod. proc. pen. qualifica il diverso regime impugnatorio rispetto agli altri due possibili esiti decisori dell'udienza preliminare (o di quella di comparizione predibattimentale di cui all'art. 554 bis cod. proc. pen.) ma non ne esclude affatto la natura di sentenza attualmente definitoria del processo. 5.3. […]
Leggi di più… - 4. Cassazione penale, SS.UU., sentenza 29/05/2002 n° 28807Accesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 19 ottobre 2004
- 5. G. Varraso | Le nullità dell’imputazione tra quadro normativo nazionale e giurisprudenza europeahttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Eppure le novità contenute negli artt. 421, 423 e 554 bis c.p.p. impongono di rivalutare alcuni approdi giurisprudenziali fino ad oggi consolidati, sulla scorta anche della giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, più attenta della Corte di Strasburgo a sottolineare l'essenzialità di una contestazione formale all'imputato in via preventiva di una accusa chiara e precisa in tutte le sue componenti materiali e giuridiche, per garantire l'effettività del contraddittorio e, più in generale, del diritto di difesa delle parti. […]
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Giurisprudenza • 13
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 15/12/1975, n. 4135Provvedimento: La risarcibilita delle conseguenze dannose derivate dall'errore giudiziario afferente ad una sentenza penale di condanna e regolata specificamente e con completezza dalle norme speciali di cui all'art 571 e segg cod proc pen che attribuiscono al condannato, successivamente assolto in Sede di revisione, unicamente l'Azione di riparazione pecuniaria, salvo che nella particolare ipotesi di cui all'art 554 n 4 cod proc pen, sulla quale e ammessa, in via principale, l'Azione di risarcimento contro il terzo autore del reato, in conseguenza del quale e stata emanata la sentenza di condanna, e soltanto in via sussidiaria e complementare quella di riparazione pecuniaria. […]Leggi di più...
- risarcimento del danno·
- eccezioni·
- inammissibilita·
- errore giudiziario in procedimento penale·
- azione di riparazione pecuniaria ex art 571 e seguenti cod proc pen·
- appello incidentale della parte vittoriosa·
- azione di risarcimento contro il terzo autore del reato·
- necessita·
- non riproposte (decadenza)·
- azione di risarcimento ex art 2043 cod civ·
- assorbite o respinte dalla decisione di primo grado·
- risarcimento delle conseguenze dannose·
- esclusione·
- impugnazioni civili·
- esclusivita di dette azioni
- 2. Corte Cost., sentenza 06/12/1976, n. 236Provvedimento: […] 2. - La Corte di cassazione con l'ordinanza in epigrafe - premesso che le istanze di revisione accolte con le predette sentenze, ai sensi dell'art. 554 n. 3 c.p.p., attribuendo valore decisivo all'acquisizione di un documento - ignorato durante le fasi del giudizio - da cui risultava che il Pinto era autorizzato a prendere conoscenza di notizie a torto ritenute segrete e che il Caluori era tenuto a dargliene e premesso ancora che il Micolitti aveva denunziato la coesistenza, nello stesso giudizio, di due decisioni contraddittorie (e, […] Si desume dalla motivazione dell'ordinanza di rimessione che il dubbio di legittimità costituzionale delle norme denunziate (artt. 553 e 554 c.p.p.), […]Leggi di più...
- sentenza emessa in sede di revisione in favore di un condannato·
- cod. proc. pen., artt. 203, 553 e 554 (combinato disposto)·
- sent. 236/76. processo penale·
- violazione del principio di eguaglianza·
- illegittimita' costituzionale in parte qua.
- 3. Corte Cost., sentenza 02/02/1978, n. 12Provvedimento: […] La Cassazione riteneva che l'istanza non potesse essere accolta (essendo l'applicabilità dell'istituto della revisione limitata alle sentenze di condanna) ma, sollevava, in riferimento all'art. 3 Cost., questione di legittimità costituzionale degli artt. 553 e 554 c.p.p., denunciando la disparità di trattamento che così veniva a determinarsi tra i condannati e gli assolti con formula dubitativa. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 236 del 25 novembre 1976, […]Leggi di più...
- esclusione della riparazione pecuniaria·
- sent. 12/78. riparazione errori giudiziari·
- sentenza di assoluzione per insufficienza di prove annullata in sede di revisione·
- fondatezza della questione.
- 4. Corte Cost., sentenza 05/03/1969, n. 28Provvedimento: […] Il ricorrente giustificava l'istanza esponendo che lo stesso fatto posto a fondamento dei predetti decreti di condanna, l'esistenza cioè di un rapporto di lavoro subordinato, era stato dichiarato non sussistente con la sentenza pronunziata, il 26 gennaio 1966, dal medesimo giudice: sentenza di assoluzione in palese contrasto con i precedenti decreti e tale, quindi, da legittimare la revisione, ai sensi dell'art. 554 del Codice di procedura penale.Leggi di più...
- istanza per la revisione del giudicato penale·
- esclusione per determinati soggetti·
- sent. 28/69 b. processo penale·
- violazione del principio di eguaglianza·
- cod. proc. pen., art. 553, n. 2·
- illegittimita' costituzionale in parte qua.
- 5. Corte Cost., ordinanza 15/07/1985, n. 208Provvedimento: […] attraverso l'incongruo riferimento al precetto costituzionale dell'eguaglianza, il Pretore ha di mira una radicale modificazione della disciplina dell'accertamento delle cause di estinzione del reato (in contraddizione con il principio dell'intangibilità del giudicato), per introdurre in sede di esecuzione un rimedio (declaratoria della prescrizione del reato maturata e non fatta valere nel giudizio di cognizione) che - secondo l'interpretazione accolta dallo stesso giudice a quo (in dichiarata aderenza alla giurisprudenza della Cassazione) - sarebbe pur sempre allo stato già attuabile nella sede più appropriata, del giudizio di revisione ex art. 554 n. 3 c.p.p.; e che, d'altronde, […]Leggi di più...
- ord. 208/85. processo penale·
- diseguaglianze di mero fatto·
- conseguenze·
- manifesta infondatezza della questione.·
- cst art. 3.·
- non rilevabilita' in sede di esecuzione·
- pp artt. 554, n. 3, 576 e 578.