1 luglio 1931
16 dicembre 2010
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- 1. Risoluzione del 09/11/1989 n. 1440 - Min. Finanze - Imposte DiretteMin. Finanze · 9 novembre 1989
[…] l\'individuazione dei soggetti tenuti alla stesura del rapporto penale all\'autorita\' giudiziaria va operata sulla base sia di quanto disposto dall\'art. 2, secondo comma, c.p.p., la cui sola formulazione letterale e\' stata migliorata dall\'art. 331 del nuovo c.p.p., non ancora in vigore, sia dall\'art. 31, primo comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
Leggi di più… - 2. Delibera del 30/05/1988 n. 32 - Min. Finanze - Servizio Centrale Ispettori TributariMin. Finanze · 30 maggio 1988
[…] funzionario dell\'Amministrazione finanziaria che abbia constatato ipotesi di reato possa sottrarsi al dovere di presentare il rapporto penale, obbligo che, per il combinato disposto delle norme di cui all\'art. 2 c.p.p., 51 D.P.R. 633/72 e 31 D.P.R. 600/73, appare diffuso e insuscettibile di accentrarsi su alcuni specifici soggetti;
Leggi di più… - 3. Pagina 88https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 febbraio 2025
Viola la CEDU la mancanza di garanzie procedurali relative specificamente alla tutela della riservatezza professionale degli avvocati per perquisizioni e sequestri. I verbali di udienza non hanno valore probatorio privilegiato e le contestazioni del loro contenuto non richiedono la presentazione di querela di falso, ma sono definite nell'ambito del processo penale, alla stregua di ogni altra questione, con i limiti di cui all'art. 2 c.p.p., comma 2. Per la legge processsuale penale nell'individuare il momento iniziale di una decorrenza non si deve tener conto del giorno di entrata in vigore della norma. Reato lasciare il luogo degli arresti cdomiciliari, anche per andare in carcere: ma va valutata offffensività della condotta.
Leggi di più… - 4. Pagina 89https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 febbraio 2025
I verbali di udienza non hanno valore probatorio privilegiato e le contestazioni del loro contenuto non richiedono la presentazione di querela di falso, ma sono definite nell'ambito del processo penale, alla stregua di ogni altra questione, con i limiti di cui all'art. 2 c.p.p., comma 2. […]
Leggi di più… - 5. Articoli su falsohttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 febbraio 2025
I verbali di udienza non hanno valore probatorio privilegiato e le contestazioni del loro contenuto non richiedono la presentazione di querela di falso, ma sono definite nell'ambito del processo penale, alla stregua di ogni altra questione, con i limiti di cui all'art. 2 c.p.p., comma 2. […]
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Giurisprudenza • 12
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 11/05/1989, n. 7065Provvedimento: […] Emerge, infatti, dal processo che, al termine della verifica, espletata nel rispetto delle regolari procedure stabilite dalle leggi d'imposta, la polizia tributaria, venuta a conoscenza di fatti penalmente rilevanti, ha presentato rapporto al Procuratore della Repubblica, secondo la prescrizione dell'art. 2 del codice di procedura penale;Leggi di più...
- diritto penale tributario
- 2. Corte Cost., sentenza 22/01/1970, n. 2Provvedimento: […] Deduce l'Avvocatura che nella redazione del rapporto della polizia giudiziaria, ai sensi dell'art. 2 del codice di procedura penale, la persona in precedenza sentita può essere indicata come reo, ma una tale qualifica va attribuita soltanto dopo la delibazione di tutti gli altri elementi probatori acquisiti, espressa nella sintesi conclusiva del rapporto, […] poi, che, nella sua sentenza, questa Corte avrebbe lasciato sopravvivere il secondo comma dell'art. 134 del codice di procedura penale, concernente il divieto di ricevere la nomina del difensore di fiducia da parte della polizia giudiziaria, proprio allo scopo di consentire a quest'ultima di procedere, di sua iniziativa, […]Leggi di più...
- pretesa violazione degli artt. 3 e 24 della costituzione·
- atti di polizia giudiziaria·
- cod. proc. pen., art. 219·
- sent. 2/70 b. processo penale·
- interrogatorio dell'indiziato non detenuto da parte della polizia giudiziaria·
- garanzie difensive·
- insussistenza·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 3. Corte Cost., sentenza 27/12/1973, n. 185Provvedimento: […] L'esperto, in sostanza, si è presentato ed ha agito come un qualsiasi cittadino privato, che abbia consentito alla polizia giudiziaria di prendere notizia del reato, a seguito di denunzia orale (art. 8, secondo comma, cod. proc. pen.), e di attivare il suo obbligo di farne rapporto al procuratore della Repubblica o al pretore (art. 2, primo e secondo comma, cod. proc. pen.). E la polizia giudiziaria si è limitata al sequestro della cosa con cui sarebbe stato commesso il fatto di reato e che ha, per ciò solo, un'insita attitudine probatoria diretta.Leggi di più...
- inammissibilita'.·
- manifesta irrilevanza della questione nel giudizio a quo·
- assunta violazione degli artt. 3 e 24, secondo comma, della costituzione·
- sequestro e prelievo da parte della polizia giudiziaria·
- cod. proc. pen., art. 223, primo comma·
- segnalazione di esperto, fiduciario della parte lesa·
- indagini preliminari·
- sent. 185/73. processo penale·
- funzioni ausiliarie di polizia giudiziaria·
- esclusione
- 4. Corte Cost., sentenza 12/07/1967, n. 105Provvedimento: […] 3. - L'infondatezza della questione di costituzionalità proposta si avrebbe altresì, anche se la situazione si presenta meno valida dal punto di vista pratico, qualora l'intervento dell'Ispettorato del lavoro si considerasse non già come condizione a promuovere l'azione penale, ma come qualificante il dovere di denuncia di certi reati. In altri termini, la denuncia per i reati ricompresi nella sfera di efficacia della norma impugnata si differirebbe da quella dell'art. 2 del Codice di procedura penale, nel senso che, in questa ipotesi, il dovere sorgerebbe sulla semplice considerazione del reato commesso, nell'altra tenendo conto, invece, degli interessi della collettività secondo l'espressione della formula "valutate le circostanze del caso, ove lo ritenga opportuno".Leggi di più...
- sent. 105/67 a. assistenza e previdenza·
- vigilanza dell'ispettorato del lavoro sull'osservanza delle norme di legislazione sociale·
- violazione dell'art. 112 della costituzione·
- insussistenza·
- d.p.r. 19 marzo 1955, n. 520, art. 9·
- esclusione di illegittimita' costituzionale.
- 5. Corte Cost., sentenza 28/11/1968, n. 114Provvedimento: […] D'altra parte - aggiunge l'ordinanza - la discrezionalità della polizia giudiziaria nel rivelare o meno il nome di una persona informata sui fatti per cui si procede non rimarrebbe neutralizzata dalla seconda parte dell'ultimo comma dell'articolo 349 del Codice procedura penale, in base alla quale il giudice non può ricevere, a pena di nullità, […] In un secondo senso, la disposizione impugnata introdurrebbe una arbitraria differenziazione fra i soggetti tenuti all'obbligo del rapporto all'autorità giudiziaria previsto in via generale dall'art. 2 del Codice di procedura penale, che deve contenere anche l'indicazione dei testimoni o quant'altro valga alla loro identificazione, […]Leggi di più...
- esame dei testimoni·
- pretesa violazione dell'art. 3 cost.·
- art. 349, u. co., cod. proc. pen.·
- sent. 114/68 f. polizia giudiziaria·
- esclusione.