1 luglio 1931
19 febbraio 1944
26 febbraio 1944
15 luglio 1955
1 gennaio 1970
25 maggio 1975
8 febbraio 1980
30 novembre 1985
5 dicembre 1985
16 dicembre 2010
Commentari • 159
- 1. L’art. 238 bis c.p.p.: la pregiudiziabilità penale sotto mentite spoglie.Accesso limitatoPaolalicci · https://www.judicium.it/ · 15 febbraio 2024
- 2. Trib. Torino, 19.4.2011, dep. 26.9.2011, Giud. Arata (caso Franzoni)https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Riferimenti normativi: art. 187 c.p.p. art. 192 c.p.p. art. 238-bis c.p.p. […] Riferimenti normative: art. 190 c.p.p. art. 238, comma 5, c.p.p. art. 468, comma 4-bis, c.p.p. art. 495 c.p.p. […]
Leggi di più… - 3. ECC e messaggi criptati: la Corte di cassazione attua i principi di diritto enunciati dalle Sezioni uniteRedazione Gbsapri · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 11 aprile 2024
[…] Qualora, invece, fossero ottenute da autorità giudiziaria estera trascrizioni di comunicazioni già avvenute e conservate nella memoria dei supporti utilizzati dai dialoganti, in questo caso i relativi dati sarebbero da considerare documenti, acquisibili ai sensi dell'art. 238 c.p.p. […]
Leggi di più… - 4. L’acquisizione delle sentenze irrevocabili come prove nel processo penaleMarco Cultrona · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
[…] Profili introduttivi Apparentemente chiaro e semplice da interpretare, l'art. 238-bis c.p.p. cela delle questioni ermeneutiche particolarmente complesse. […]
Leggi di più… - 5. LE S.U. AMMETTONO LE PROVE FRANCESI SUI CRIPTOFONINI ACQUISITE CON L’ORDINE EUROPEO DI INDAGINELuana Granozio · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 1 marzo 2024
[…] assai più complicato è comprendere quali sarebbero i verbali di un diverso procedimento, ai quali si riferiscono gli artt. 238 c.p.p. e 78 disp. att. c.p.p. perché potrebbero essere le chat acquisite, i verbali delle operazioni di intercettazione e i “brogliacci” della polizia giudiziaria ex art. 268 c.p.p. ma anche altri verbali allo stato non conosciuti. 3.La superfluità della preventiva verifica giurisdizionale di legittimità.- La seconda questione aveva ad oggetto il dubbio se il trasferimento in Italia delle comunicazioni acquisite in Francia dovesse essere oggetto di verifica giurisdizionale preventiva della sua legittimità “in uscita”, […]
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Giurisprudenza • 8
- 1. Corte Cost., sentenza 28/11/1986, n. 247Provvedimento: […] Il 28 marzo 1985, in Termini Imerese, la polizia giudiziaria procedeva al fermo, ex art. 238 del codice di procedura penale, di Bocca Pasquale e Blaskovic Silvio per il reato di furto aggravato. […]Leggi di più...
- autorita' competente·
- nuovi criteri·
- applicabilita'·
- limiti.·
- fermo di polizia giudiziaria·
- convalida·
- sent. 247/86 a. liberta' personale dell'imputato
- 2. Corte Cost., sentenza 15/12/1986, n. 260Provvedimento: […] che la legge 31 luglio 1984, n. 400, ampliando la competenza del pretore, consente ora anche per i reati attribuiti alla sua cognizione l'operatività dell'art. 238 del codice di procedura penale: con la conseguenza che "la mancata previsione della estensione della competenza del Pretore a convalidare il fermo di indiziato di reato in tali materie non fa che esasperare l'incongruenza già sottolineata, violando con altrettanta incisività il principio della precostituzione del giudice che non può, da un lato, essere ritenuto competente a conoscere e a decidere in relazione a determinate ipotesi delittuose e, […]Leggi di più...
- autorita' competente·
- denunciata violazione del principio sulla precostituzione del giudice·
- atti di polizia giudiziaria·
- atti preliminari all'istruzione (preistruzione)·
- convalida del sequestro o restituzione delle cose sequestrate·
- luoghi in cui ha sede il tribunale·
- competenza del procuratore della repubblica·
- infondatezza.·
- sequestro·
- esclusione per il pretore, anche nel caso di reato di sua competenza·
- sent. 260/86 b. istruzione penale
- 3. Corte Cost., sentenza 20/03/1985, n. 74Provvedimento: […] Ciò significa, essenzialmente, applicabilità del fermo di polizia anche ai militari in servizio, secondo le prescrizioni attualmente contemplate dal più volte novellato art. 238 e dall'art. 238-bis cod. proc. pen.: prescrizioni assai più limitative dei poteri della polizia giudiziaria e, quindi, ben più garantistiche di quelle che, in vigore all'epoca dell'apprestamento del codice penale militare di pace, avevano contribuito in modo decisivo a far optare per la deroga di cui all'art. 309 cod. pen. mil. di pace.Leggi di più...
- misure cautelari adottabili dal comandante nei confronti del militare·
- conseguenze·
- inosservanza delle condizioni richieste dall'art. 13 della costituzione·
- illegittimita' costituzionale·
- sent. 74/85. liberta' personale·
- applicabilita' di norme del diritto processuale penale ordinario.
- 4. Corte Cost., sentenza 08/03/1985, n. 56Provvedimento: […] Il Tribunale, premesso che nei confronti della disciplina del riesame avverso i provvedimenti restrittivi della libertà personale potevano prospettarsi varie questioni di legittimità costituzionale, tra cui quella dell'art. 263-bis, in relazione all'art. 238 cod. proc. pen., nella parte in cui non prevede il riesame del decreto di convalida del fermo, ha ritenuto "preliminare" la questione di legittimità, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 31 della Costituzione, dell'art. 263-ter cod. proc. pen., introdotto dall'art. 8 della legge 12 agosto 1982, n. 532, "nella parte in cui nulla dispone per il riesame dei provvedimenti coercitivi relativi ad imputati minorenni", questione che ha sollevato con ordinanza del 25 settembre 1982.Leggi di più...
- asserita inapplicabilita' agli imputati minorenni·
- infondatezza della questione, nei sensi di cui in motivazione.·
- operativita' del nuovo istituto nel processo innanzi al tribunale per i minorenni·
- sent. 56/85 b. liberta' personale dell'imputato·
- provvedimenti restrittivi·
- richiesta di riesame (c.d. "tribunale della liberta'")·
- insussistenza
- 5. Corte Cost., sentenza 01/02/1973, n. 1Provvedimento: […] La Suprema Corte di Giustizia della Nuova Zelanda nel 1957 condannava il cittadino italiano Angelo La Mattina alla pena di morte, poi commutata nella reclusione a vita, per il reato di omicidio a scopo di rapina, commesso il 3 settembre di quell'anno nella Città di Wellington a danno di un connazionale. Nel marzo 1968 il La Mattina era dimesso dal carcere per buona condotta ed espulso dalla Nuova Zelanda. In seguito a segnalazione dell'Interpol, al suo arrivo in Italia veniva fermato dagli ufficiali di polizia giudiziaria, ai sensi dell'articolo 238 c.p.p., e quindi associato alle carceri di Palermo.Leggi di più...
- difetto di rilevanza della questione rispetto al giudizio a quo·
- cod. pen., art. 11, capoverso·
- rinnovazione del giudizio a richiesta discrezionale del ministro di grazia e giustizia·
- assunta violazione del principio di eguaglianza·
- inammissibilita'. (legge 11 marzo 1953, n. 87, art. 23).·
- reati commessi dal cittadino all'estero·
- sent. 1/73. reati e pene