19 febbraio 1944
15 luglio 1955
16 dicembre 2010
Commentari • 79
- 1. Art. 238 bis c.p.p. e mezzi di provaPiera Di Guida · https://www.iusinitinere.it/
L'art. 238 bis c.p.p. prevede che “fermo restando quanto previsto dall'art. 236, […] Tale disposizione si pone in apparente contrasto con il principio del contraddittorio perché il convincimento del giudice non si fonda su una prova dinnanzi a lui formata bensì sulla valutazione che altri ha dato di quella prova, in realtà la Suprema Corte con sentenza n. 4704 del 2014 ha stabilito che “le risultanze di un precedente giudicato penale acquisite ai sensi dell'art. 238 bis cod. proc. pen. devono essere valutate alla stregua della regola probatoria di cui all'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen., ovvero come elemento di prova la cui valenza, […]
Leggi di più… - 2. Trib. Torino, 19.4.2011, dep. 26.9.2011, Giud. Arata (caso Franzoni)https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] Riferimenti normativi: art. 187 c.p.p. art. 192 c.p.p. art. 238-bis c.p.p. […]
Leggi di più… - 3. L’art. 238 bis c.p.p.: la pregiudiziabilità penale sotto mentite spoglie.Accesso limitatoPaolalicci · https://www.judicium.it/ · 15 febbraio 2024
- 4. L’acquisizione delle sentenze irrevocabili come prove nel processo penaleMarco Cultrona · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
[…] Profili introduttivi Apparentemente chiaro e semplice da interpretare, l'art. 238-bis c.p.p. cela delle questioni ermeneutiche particolarmente complesse. […]
Leggi di più… - 5. Il riesame di Lecce su sequestro preventivo ed efficacia del giudicato amministrativo nel giudizio penalehttps://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione
[…] Una prima posizione – si osserva nell'annotando provvedimento – ravvisa nell'art. 238 bis c.p.p. la norma d'ingresso delle pronunce amministrative irrevocabili nel processo penale, così mutuandone anche la regola di valutazione [cfr. § 7.3.]. […] infatti, in una pronuncia di legittimità[4], pur obiettando che “l'utilizzazione delle sentenze irrevocabili, acquisite ai fini della prova dei fatti in esse accertati ai sensi dell'art. 238 bis cod. proc. pen., riguarda esclusivamente le sentenze pronunziate in altro procedimento penale e non anche quelle pronunziate in un procedimento civile”, sulla scorta di considerazioni diverse, osservando, […]
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Giurisprudenza • 2
- 1. Corte Cost., sentenza 20/03/1985, n. 74Provvedimento: […] Ciò significa, essenzialmente, applicabilità del fermo di polizia anche ai militari in servizio, secondo le prescrizioni attualmente contemplate dal più volte novellato art. 238 e dall'art. 238-bis cod. proc. pen.: prescrizioni assai più limitative dei poteri della polizia giudiziaria e, quindi, ben più garantistiche di quelle che, in vigore all'epoca dell'apprestamento del codice penale militare di pace, avevano contribuito in modo decisivo a far optare per la deroga di cui all'art. 309 cod. pen. mil. di pace.Leggi di più...
- misure cautelari adottabili dal comandante nei confronti del militare·
- conseguenze·
- inosservanza delle condizioni richieste dall'art. 13 della costituzione·
- illegittimita' costituzionale·
- sent. 74/85. liberta' personale·
- applicabilita' di norme del diritto processuale penale ordinario.
- 2. Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/05/1988, n. 8854Provvedimento: […] l'inacquisibilità e l'inutilizzabilità delle pronunce non irrevocabili (sul piano della valutazione della prova) sarebbero ribadite - per il criterio ermeneutico dell'argumentum a contrariis - dall'introduzione nel sistema dell'art. 238 bis CPP con Legge 356/92 (con espressa previsione dell'acquisibilità a fini probatori delle sentenze irrevocabili).Leggi di più...
- sussistenza·
- corruzione·
- esclusione·
- s.p.a. autostrade·
- iniziativa del pubblico ministero e della polizia giudiziaria nel prendere notizia dei reati·
- fattispecie: in tema di corruzione in relazione a procedure di appalto·
- conseguenze·
- condizioni·
- dichiarazioni dell'imputato di reato connesso·
- mutamento del fatto·
- reato continuato·
- conseguenze in tema di prescrizione·
- dazioni plurime in esecuzione di un medesimo accordo criminoso·
- sussistenza di un fatto·
- giudizio di cassazione