(( 1-bis. Per le finalita' di cui al comma 1, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze la gestione separata della Cassa depositi e prestiti S.p.A. puo' essere autorizzata, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, ad istituire un apposito fondo, attraverso cui partecipare, sulla base di un adeguato sistema di verifica della sostenibilita' economico-finanziaria delle iniziative, nonche' di garanzie prestate dagli stessi soggetti beneficiari diversi dalla pubblica amministrazione, tale da escludere la garanzia dello Stato sulle iniziative medesime, anche in via sussidiaria, e di intese da stipularsi con le amministrazioni locali, regionali e centrali per l'implementazione dei programmi settoriali di rispettiva competenza, a fondi per lo sviluppo, compresi quelli di cui all'articolo 44 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, sui fondi strutturali, e quelli in cui puo' intervenire il Fondo europeo per gli investimenti. )) 2. Dalle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, sono escluse garanzie a carico delle Amministrazioni Pubbliche sulle operazioni attivabili ai sensi del comma 1.
3 agosto 2008
22 agosto 2008
(( 1-bis. Per le finalita' di cui al comma 1, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze la gestione separata della Cassa depositi e prestiti S.p.A. puo' essere autorizzata, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, ad istituire un apposito fondo, attraverso cui partecipare, sulla base di un adeguato sistema di verifica della sostenibilita' economico-finanziaria delle iniziative, nonche' di garanzie prestate dagli stessi soggetti beneficiari diversi dalla pubblica amministrazione, tale da escludere la garanzia dello Stato sulle iniziative medesime, anche in via sussidiaria, e di intese da stipularsi con le amministrazioni locali, regionali e centrali per l'implementazione dei programmi settoriali di rispettiva competenza, a fondi per lo sviluppo, compresi quelli di cui all'articolo 44 del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, sui fondi strutturali, e quelli in cui puo' intervenire il Fondo europeo per gli investimenti. )) 2. Dalle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, sono escluse garanzie a carico delle Amministrazioni Pubbliche sulle operazioni attivabili ai sensi del comma 1.
Commentari • 7
- 1. La volontà popolare, espressa attraverso il referendum, deve essere rispettataDi Carlo Rapicavoli · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
di Carlo Rapicavoli. La volontà espressa dal popolo attraverso il referendum deve essere rispettata e il legislatore non può reintrodurre una norma abrogata dal referendum. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 199/2012 depositata il 20 luglio, dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'intera disciplina dei servizi pubblici locali introdotta dopo il referendum del 13 giugno 2011. Dunque nessuna privatizzazione di acqua e servizi pubblici locali. La Corte Costituzionale in questo modo “restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese”. La sentenza della Corte blocca anche tutte le modifiche successive, comprese quelle recentemente …
Leggi di più… - 2. La verifica delle partecipazioni societarie, il tempo stringeNico Michele · https://www.diritto.it/ · 13 marzo 2013
È un dato non controverso che, nel vorticoso ritmo di cambiamento che caratterizza gli eventi del nostro tempo, il mondo dei servizi pubblici locali si muove in maniera sempre più veloce e frenetica. Si tratta ormai di un moto perpetuo che appare per di più scandito da una oscillazione periodica tra i due grandi poli che hanno contrassegnato l'evoluzione del settore in questi anni, ossia tra il processo di liberalizzazione dei servizi locali, da un lato, e il processo di privatizzazione delle società partecipate, dall'altro. Per quanto riguarda il primo aspetto, è da qualche tempo che i servizi pubblici locali si trovano nell'occhio del ciclone, in balia di un quadro normativo sempre più …
Leggi di più… - 3. La verifica delle partecipazioni societarie, il tempo stringeMichele Nico · https://www.filodiritto.com/ · 8 marzo 2013
- 4. Il testo del Collegato Lavoro, privato e pubblicoRedazione · https://www.giurdanella.it/ · 3 ottobre 2010
- 5. La legge delega in materia di lavoro pubblico e privatoRedazione · https://www.giurdanella.it/ · 28 febbraio 2009
Ddl 1167 AC Delega al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, nonché misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico, di controversie di lavoro e di ammortizzatori sociali Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro hanno fissato per il 3 marzo il termine per presentare emendamenti al ddl 1167 sul lavoro pubblico e privato (già approvato dalla Camera dei deputati). Di seguito, le rubriche e il testo approvato in discussione, già approvato dalla Camera. art. 1. (Delega al Governo per la revisione della disciplina in tema di lavori usuranti) art. 2. (Delega al Governo per la riorganizzazione di …
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Giurisprudenza • 50
- 1. Corte d'Appello Roma, sentenza 12/02/2024, n. 955Provvedimento: […] L'abrogazione dell'art. 4, comma 13 D.L. n. 112/2008 ad opera della L. n. 161/2014, e la conseguente abolizione di deroghe specifiche nel settore del SSN, ha comportato che anche per i medici trovasse applicazione l'art. 17 D.Lgs. n. 66/2003, ad eccezione dei dirigenti e per coloro che hanno poteri di decisione autonomo .Leggi di più...
- deroghe normativa comunitaria·
- direttiva 2003/88/CE·
- dirigenti medici·
- riposo giornaliero e settimanale·
- responsabilità dello Stato per violazione diritto comunitario·
- procedura di infrazione Commissione Europea·
- orario di lavoro·
- onere di allegazione e prova·
- contrattazione collettiva
- 2. Trib. Messina, sentenza 23/06/2022, n. 1381Provvedimento: […] Va considerato in ogni caso, che “In tema di società cd. “in house providing”, le procedure seguite per l'assunzione del personale dipendente sono sottoposte alla giurisdizione del giudice ordinario, e non del giudice amministrativo, in quanto alla scelta del modello privatistico per il perseguimento delle finalità di tali società consegue l'esclusione dell'obbligo di adottare il regime del pubblico concorso per il reclutamento dei dipendenti, trovando, invece, applicazione le regole di cui all'art.Leggi di più...
- demansionamento·
- progressione verticale·
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- art. 35 d.lgs. n. 165/2001·
- danno professionale·
- nullità contratto di lavoro·
- art. 18 d.l. n. 112/2008·
- società in house providing·
- art. 2103 c.c.·
- giurisdizione giudice ordinario
- 3. Corte d'Appello Roma, sentenza 23/01/2024, n. 467Provvedimento: […] L'abrogazione dell'art. 4, comma 13 D.L. n. 112/2008 ad opera della L. n. 161/2014, e la conseguente abolizione di deroghe specifiche nel settore del SSN, ha comportato che anche per i medici trovasse applicazione l'art. 17 D.Lgs. n. 66/2003, ad eccezione di coloro che svolgono attività di dirigenza e coloro che hanno potere di decisione autonomo”.Leggi di più...
- riposo giornaliero·
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- art. 15 D.Lgs. n. 502/1992·
- orario di lavoro·
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- 4. Corte d'Appello Roma, sentenza 15/04/2024, n. 2611Provvedimento: […] L'abrogazione dell'art. 4, comma 13 D.L. n. 112/2008 ad opera della L. n. 161/2014, e la conseguente abolizione di deroghe specifiche nel settore del SSN, ha comportato che anche per i medici trovasse applicazione l'art. 17 D.Lgs. n. 66/2003, ad eccezione di coloro che svolgono attività di direzione e per coloro che hanno poteri di decisione autonomo.Leggi di più...
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- 5. Corte d'Appello Roma, sentenza 23/01/2024, n. 466Provvedimento: […] Pagina 5 L'abrogazione dell'art. 4, comma 13 D.L. n. 112/2008 ad opera della L. n. 161/2014, e la conseguente abolizione di deroghe specifiche nel settore del SSN, ha comportato che anche per i medici trovasse applicazione l'art. 17 D.Lgs. n. 66/2003, ad eccezione di coloro che svolgono attività di dirigenza e coloro che hanno potere di decisione autonomo.Leggi di più...
- Direttiva 2003/88/CE·
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