Regolamento-art. 57 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248))
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31 luglio 1874
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1 luglio 1890
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10 febbraio 2011
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Giurisprudenza • 3
- 1. Corte Cost., sentenza 23/11/2007, n. 401Massima: E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 153 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 - «che regolamenta la fase di raccolta e selezione delle proposte con riferimento all'istituto delproject financing» - sollevata per contrasto con l'art. 117, secondo comma, letterae), Cost. La censura è proposta in modo generico, in quanto la ricorrente - a fronte, tra l'altro, della complessità contenutistica della norma in esame - non ha dedotto alcun elemento atto a giustificarne l'impugnazione.Massima: […] comma 4, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, il quale disciplina la procedura di adozione del regolamento statale riferibile, per gli aspetti di cui all'art. 4, comma 3, del Codice, […] Il rispetto delle regole collaborative può essere imposto a livello costituzionale nei soli casi in cui si verifichi un forte intreccio con competenze regionali che richieda l'adozione di modalità concordate o comunque di meccanismi che garantiscano il coinvolgimento dei livelli di governo interessati. […]Leggi di più...
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- 2. Corte dei Conti, sez. di Appello per la Sicilia, sentenza 14/01/2026, n. 3Provvedimento: […] Piazzese in quanto, in base all'articolo 50 del regolamento per l'amministrazione, la finanza e la contabilità dell'Università degli studi di Palermo, spettava al Consiglio di amministrazione, cui era stata trasmessa apposita relazione per la seduta del 24/3/2014, […] Spetta al giudice contabile, secondo le regole di riparto della giurisdizione, il compito di verificare la sussistenza di tutti gli elementi costitutivi dell'illecito erariale, tra i quali rientra l'elemento soggettivo della colpa grave.Leggi di più...
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- 3. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 10/05/2016, n. 9472Provvedimento: […] E' poi appena il caso di precisare che non possono trovare ingresso in questa sede di legittimità le censure motivate con riferimento al contenuto dello Statuto dell'Agenzia del Demanio vigente all'epoca dei fatti per cui è causa: trattasi infatti di questioni sulle quali la Corte di merito non risulta aver statuito e, non avendo parte ricorrente specificamente indicato quando e come esse sarebbero state introdotte nel giudizio di merito (e involgendo accertamenti di fatto, in ragione della natura non normativa dei regolamenti interni e degli statuti degli enti pubblici: Cass. n. 10581 del 1998), esse vanno ritenute nuove e dunque inammissibili (Cass. n. 20518 del 2008). […]Leggi di più...
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