2 marzo 1997
8 novembre 1997
29 febbraio 2000
17 luglio 2001
27 marzo 2003
29 aprile 2006
Commentari • 3
- 1. Il principio di autosufficienza regionale non si applica alle tipologie di rifiuti speciali pericolosi.Costituzionalismo.It · https://www.costituzionalismo.it/ · 26 gennaio 2007
[…] Il giudice a quo osserva, quanto alla non manifesta infondatezza della questione, che più volte la Corte costituzionale ha affermato che il principio di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi, stabilito dall'art. 5, comma 5, del decreto legislativo n. 22 del 1997 – il quale vieta lo smaltimento di tali rifiuti in Regioni diverse da quella in cui sono stati prodotti – non è applicabile rispetto ai rifiuti pericolosi, riguardo alla cui eliminazione vale, viceversa, il criterio della necessaria individuazione degli appropriati impianti specializzati, che non consente di determinare a priori l'ambito territoriale ottimale di smaltimento. […]
Leggi di più… - 2. La tutela dell'ambiente e dell'ecosistema e il riparto di competenze StatoRedazione · https://www.giurdanella.it/ · 31 gennaio 2009
[…] La norma regionale impugnata – prevedendo un divieto, legato a limitazioni territoriali, allo smaltimento extraregionale dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi – viene a porsi in contrasto con quanto stabilito dal comma 3 dell'art. 182 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (che riproduce l'espressione precedentemente contenuta nel comma 3 dell'art. 5 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22), che non prevede specifici divieti, pur manifestando favore verso «una rete integrata ed adeguata di impianti» «per permettere lo smaltimento dei rifiuti in uno degli impianti appropriati più vicini ai luoghi di produzione o raccolta al fine di ridurre i movimenti dei rifiuti stessi». […]
Leggi di più… - 3. Incenerimento dei rifiuti: attuazione della direttiva 2000/76/CEAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 18 luglio 2005
Giurisprudenza • 65
- 1. Corte Cost., sentenza 04/12/2002, n. 505Provvedimento: […] Dopo avere rilevato che l'art. 5 del d.lgs. n. 22 del 1997, accogliendo la nuova classificazione dei rifiuti in urbani e speciali, pone per i primi il principio di autosufficienza e per i secondi quello di specializzazione, la Regione richiama la previsione del suo comma 6 - secondo cui dal 1° gennaio 2000 è vietato lo smaltimento di qualsivoglia rifiuto diverso dai rifiuti inerti, […]Leggi di più...
- soggetto non rivestente la qualità di parte del giudizio 'a quo'·
- società interveniente·
- intervento in giudizio·
- inammissibilità (ordinanza allegata, letta all’udienza pubblica 8 ottobre 2002).
- 2. Corte Cost., sentenza 26/01/2007, n. 12Provvedimento: […] Il giudice a quo osserva, quanto alla non manifesta infondatezza della questione, che più volte la Corte costituzionale ha affermato che il principio di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi, stabilito dall'art. 5, comma 5, del decreto legislativo n. 22 del 1997 – il quale vieta lo smaltimento di tali rifiuti in Regioni diverse da quella in cui sono stati prodotti – non è applicabile rispetto ai rifiuti pericolosi, riguardo alla cui eliminazione vale, viceversa, il criterio della necessaria individuazione degli appropriati impianti specializzati, che non consente di determinare a priori l'ambito territoriale ottimale di smaltimento.Leggi di più...
- regione sardegna·
- rifiuti·
- divieto di smaltimento di rifiuti pericolosi di provenienza extraregionale·
- ambiente·
- reiezione.·
- eccepita inammissibilità della questione per insufficiente motivazione circa la rilevanza
- 3. Corte Cost., sentenza 14/07/2000, n. 281Provvedimento: […] A suo avviso, il divieto di smaltimento dei rifiuti di provenienza extraregionale - che "costituisce la tipica applicazione del principio di autosufficienza, astratto dal principio di prossimità" e viene ragionevolmente limitato dall'art. 5 del decreto legislativo n. 22 del 1997 ai soli rifiuti urbani non pericolosi - è invece del tutto illogico in materia di rifiuti speciali e pericolosi, le cui qualità e quantità non sarebbero prevedibili, e rispetto ai quali "dato il grado di specializzazione necessaria, non è concepibile una rete di impianti di smaltimento così capillare e diffusa come per i rifiuti urbani". […]Leggi di più...
- violazione dei principi fondamentali della legislazione statale·
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- tutela dell'ambiente e della salute·
- illegittimità costituzionale.
- 4. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Cosenza, sentenza 01/02/2021, n. 693Provvedimento: […]Leggi di più...
- art. 26 DPR 602/1973·
- giurisdizione tributaria·
- sanatoria nullità notifica·
- notifica diretta·
- art. 14 Dlgs 23/2011·
- Tarsu·
- responsabile del procedimento·
- legittimazione passiva·
- onere della prova notifica
- 5. Corte d'Appello Firenze, sentenza 28/02/2024, n. 407Provvedimento: […] l'ultima delle quali, sottoscritta il 14/11/2000, aveva a oggetto la progettazione, la realizzazione, il collaudo e la successiva gestione per il triennio 2000-2002 del IV lotto della discarica secondo le prescrizioni contenute all'art. 5 del D.Lgs. n. 22/1997 (c.d.Leggi di più...
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