Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 4 dicembre 2021 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 8 maggio 2024 |
Commentario • 1
- 1. proroga delle modalità specialiPierpaolo Molinengo · https://www.lavoroediritti.com/ · 5 marzo 2024
Gli Esami di Stato per le abilitazioni professionali proseguiranno in modalità speciale fino al prossimo 31 dicembre 2024. A determinare questa sorta di proroga è stato il Decreto Milleproroghe – convertito nella Legge n. 18/2024 – entrato in vigore il 28 febbraio 2024. Nello specifico l'articolo 6 prevede che per gli esami di abilitazione professionale, che si devono sostenere dopo aver conseguito una laurea, vengono prorogate le modalità straordinarie fino al 31 dicembre 2024. La deadline precedente era fissata al 31 dicembre 2023. Esami di Stato professioni: la proroga al 31 dicembre per le modalità speciali Il Decreto Milleproroghe va ad impattare direttamente anche sugli Esami di …
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Giurisprudenza • 5
- 1. TAR Roma, sez. III, sentenza 14/11/2025, n. 20388Provvedimento: Pubblicato il 14/11/2025 N. 20388/2025 REG.PROV.COLL. N. 01302/2025 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1302 del 2025, proposto da Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e Fisici, Ordine dei Chimici e dei Fisici delle Marche, Ordine Interprovinciale dei Chimici e dei Fisici Dell'Emilia Romagna, Ordine dei Chimici e dei Fisici della Provincia di Bari, Ordine dei Chimici e dei Fisici di Cremona, Ordine Interprovinciale dei Chimici e dei Fisici di Parma e Piacenza, Ordine dei Chimici e dei Fisici del …Leggi di più...
- esame di Stato fisico·
- difetto di interesse·
- art. 8 comma 7 legge 11 gennaio 2018 n. 3·
- compensazione spese·
- improcedibilità ricorso·
- regolamento attuativo·
- silenzio inadempimento·
- art. 1 d.lgs. 198/2009
- 2. Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27/12/2023, n. 11214Provvedimento: Pubblicato il 27/12/2023 N. 11214/2023REG.PROV.COLL. N. 06836/2022 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6836 del 2022, proposto da Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Andrea Falzone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, corso Vittorio Emanuele II 326; contro Ministero dell'Università e della Ricerca, in persona del legale …Leggi di più...
- abilitazione all'esercizio della professione·
- tutela degli interessi legittimi·
- professione di psicologo·
- valutazione dell'automazione, accreditamento e valutazione delle sedi e dei corsi di studio·
- regolamentazione dell'esercizio della professione di psicologo·
- normativa sull'organizzazione dei corsi di laurea·
- aggiornamento dei cicli di studio·
- tirocinio professionale·
- accesso alla professione di psicologo·
- art. 97 Cost.·
- legittimità dei decreti ministeriali·
- successioni delle leggi nel tempo·
- art. 24 Cost.·
- standard qualitativi dei corsi di studio·
- riconoscimento della professione sanitaria
- 3. TAR Roma, sez. 3T, sentenza breve 17/03/2022, n. 3077Provvedimento: Pubblicato il 17/03/2022 N. 03077/2022 REG.PROV.COLL. N. 00705/2022 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 705 del 2022, proposto da Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Andrea Falzone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; contro Ministero dell'Università e della Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso …Leggi di più...
- norme sull'accesso alla professione di psicologo·
- tutela cautelare·
- professione di psicologo·
- spese di lite·
- adeguamento dei corsi di studio·
- tempus regit actum·
- accreditamento iniziale e periodico dei corsi di studio·
- annullamento di atto amministrativo·
- legittimità dell'autovalutazione e valutazione delle sedi e dei corsi di studio
- 4. Consiglio di Stato, sez. VII, ordinanza collegiale 09/02/2023, n. 1437Provvedimento: Pubblicato il 09/02/2023 N. 06836/2022 REG.RIC. N. 01437/2023 REG.PROV.COLL. N. 06836/2022 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 6836 del 2022, proposto da Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Andrea Falzone, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, corso Vittorio Emanuele II 326; contro Ministero dell'Università e della ricerca, in persona del legale rappresentante …Leggi di più...
- adeguamento cicli di studio·
- principio tempus regit actum·
- Consiglio Nazionale Ordine Psicologi·
- qualificazione sanitaria·
- efficacia abilitante laurea·
- giurisdizione amministrativa·
- accreditamento corsi di studio·
- discrezionalità amministrativa·
- professione sanitaria·
- Ministero dell'Università e della Ricerca
- 5. Consiglio di Stato, sez. C, parere definitivo 02/12/2022, n. 1917Provvedimento: N. 01611/2022 AFFARE Numero 01917/2022 e data 02/12/2022 Spedizione REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato Sezione Consultiva per gli Atti Normativi Adunanza di Sezione del 8 novembre 2022 NUMERO AFFARE 01611/2022 OGGETTO: Ministero dell'Università e della Ricerca-Ufficio Legislativo Schema di decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca recante “ Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto 22 ottobre 2004, n. 270, del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca ” LA SEZIONE Vista la nota prot. U.0001438 del 21 ottobre 2022, di trasmissione della relazione con la quale il …Leggi di più...
Versioni del testo
- Art. 1. Lauree magistrali abilitanti all'esercizio delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo 1. L'esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria - classe LM-46, in farmacia e farmacia industriale - classe LM-13 e in medicina veterinaria - classe LM-42 nonche' della laurea magistrale in psicologia - classe LM-51 abilita all'esercizio delle professioni, rispettivamente, di odontoiatra, di farmacista, di medico veterinario e di psicologo.
((1-bis. L'esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali delle classi LM-50 - Programmazione e gestione dei servizi educativi, LM-57 - Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 - Scienze pedagogiche e LM-93 - Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education nonche' le lauree in scienze dell'educazione o in pedagogia rilasciate ai sensi dell'ordinamento previgente alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 , abilitano all'esercizio della professione di pedagogista)) 2. Nell'ambito delle attivita' formative professionalizzanti previste per le classi di laurea magistrale di cui al comma 1, almeno 30 crediti formativi universitari sono acquisiti con lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio. Le specifiche modalita' di svolgimento, certificazione e valutazione, interna al corso di studi, del tirocinio sono previste nell'ambito della disciplina delle citate classi e dei regolamenti didattici di ateneo dei relativi corsi di studio.
3. Con riferimento alla professione di psicologo, una parte delle attivita' formative professionalizzanti di cui al comma 2 puo' essere svolta all'interno del corso di studio della laurea in scienze e tecniche psicologiche - classe L-24. L'adeguamento della classe di laurea di cui al presente comma, limitatamente al tirocinio pratico-valutativo, e' operato con le modalita' di cui all'articolo 3. - Art. 2. Lauree professionalizzanti abilitanti all'esercizio delle professioni di geometra, agrotecnico, perito agrario e perito industriale 1. L'esame finale per il conseguimento delle lauree professionalizzanti in professioni tecniche per l'edilizia e il territorio - classe LP-01, in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali - classe LP-02 e in professioni tecniche industriali e dell'informazione - classe LP-03 abilita all'esercizio delle professioni, correlate ai singoli corsi di studio, di geometra laureato, di agrotecnico laureato, di perito agrario laureato e di perito industriale laureato.
- Art. 3. Adeguamento dei corsi di studio delle classi di laurea
magistrale e di laurea professionalizzante abilitanti 1. Gli esami finali per il conseguimento delle lauree magistrali di cui all'articolo 1 e delle lauree professionalizzanti di cui all'articolo 2 comprendono lo svolgimento di una prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio, volta ad accertare il livello di preparazione tecnica del candidato per l'abilitazione all'esercizio della professione. A tal fine, la commissione giudicatrice dell'esame finale e' integrata da professionisti di comprovata esperienza designati dalle rappresentanze nazionali dell'ordine o del collegio professionale di riferimento.
2. Con decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca, da adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell' articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 , e' adeguata la disciplina delle classi di laurea magistrale e di laurea professionalizzante di cui agli articoli 1 e 2. Con il decreto di cui al presente comma sono altresi' disciplinate, di concerto con il Ministro vigilante sull'ordine o sul collegio professionale e sentite le rappresentanze nazionali del rispettivo ordine o collegio professionale, le modalita' di svolgimento e di valutazione del tirocinio pratico-valutativo, ivi compresa la determinazione dei crediti formativi universitari di cui all'articolo 1, comma 2, e della prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio, nonche' la composizione paritetica della commissione giudicatrice di cui al comma 1 del presente articolo. Sul decreto di cui al presente comma non e' richiesto il parere delle Commissioni parlamentari competenti.
3. Con decreto rettorale, da adottare ai sensi dell' articolo 11, commi 1 e 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341 , le universita' adeguano i regolamenti didattici di ateneo, con riferimento ai corsi di studio delle classi di laurea di cui agli articoli 1 e 2 della presente legge.
Note all'art. 3:
- Si riporta il testo dell' art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 , «Misure urgenti per lo snellimento dell'attivita' amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo». Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 127 del 17 maggio 1997:
«95. L'ordinamento degli studi dei corsi universitari, con esclusione del dottorato di ricerca, e' disciplinato dagli atenei, con le modalita' di cui all' articolo 11, commi 1 e 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341 , in conformita' a criteri generali definiti, nel rispetto della normativa comunitaria vigente in materia, sentiti il Consiglio universitario nazionale e le Commissioni parlamentari competenti, con uno o piu' decreti del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con altri Ministri interessati, limitatamente ai criteri relativi agli ordinamenti per i quali il medesimo concerto e' previsto alla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero da disposizioni dei commi da 96 a 119 del presente articolo. I decreti di cui al presente comma determinano altresi':
a) con riferimento ai corsi di cui al presente comma, accorpati per aree omogenee, la durata, anche eventualmente comprensiva del percorso formativo gia' svolto, l'eventuale serialita' dei predetti corsi e dei relativi titoli, gli obiettivi formativi qualificanti, tenendo conto degli sbocchi occupazionali e della spendibilita' a livello internazionale, nonche' la previsione di nuove tipologie di corsi e di titoli universitari, in aggiunta o in sostituzione a quelli determinati dagli articoli 1 , 2 , 3, comma 1 e 4 , comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341 , anche modificando gli ordinamenti e la durata di quelli di cui al decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178 , in corrispondenza di attivita' didattiche di base, specialistiche, di perfezionamento scientifico, di alta formazione permanente e ricorrente;
b) modalita' e strumenti per l'orientamento e per favorire la mobilita' degli studenti, nonche' la piu' ampia informazione sugli ordinamenti degli studi, anche attraverso l'utilizzo di strumenti informatici e telematici;
c) modalita' di attivazione da parte di universita' italiane, in collaborazione con atenei stranieri, dei corsi universitari di cui al presente comma, nonche' di dottorati di ricerca, anche in deroga alle disposizioni di cui al Capo II del Titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 .».
- Si riporta il testo dell' art. 11, commi 1 e 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341 , «Riforma degli ordinamenti didattici universitari», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 1990:
«Art. 11. - 1. L'ordinamento degli studi dei corsi di cui all'articolo 1, nonche' dei corsi e delle attivita' formative di cui all'articolo 6, comma 2, e' disciplinato, per ciascun ateneo, da un regolamento degli ordinamenti didattici, denominato "regolamento didattico di ateneo". Il regolamento e' deliberato dal senato accademico, su proposta delle strutture didattiche, ed e' inviato al Ministero dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica per l'approvazione. Il Ministro, sentito il CUN, approva il regolamento entro 180 giorni dal ricevimento, decorsi i quali senza che il Ministro si sia pronunciato il regolamento si intende approvato. Il regolamento e' emanato con decreto del rettore.
2. I consigli delle strutture didattiche determinano, con apposito regolamento, in conformita' al regolamento didattico di ateneo e nel rispetto della liberta' di insegnamento, l'articolazione dei corsi di diploma universitario e di laurea, dei corsi di specializzazione e di dottorato di ricerca, i piani di studio con relativi insegnamenti fondamentali obbligatori, i moduli didattici, la tipologia delle forme didattiche, ivi comprese quelle dell'insegnamento a distanza, le forme di tutorato, le prove di valutazione della preparazione degli studenti e la composizione delle relative commissioni, le modalita' degli obblighi di frequenza anche in riferimento alla condizione degli studenti lavoratori, i limiti delle possibilita' di iscrizione ai fuori corso, fatta salva la posizione dello studente lavoratore, gli insegnamenti utilizzabili per il conseguimento di diplomi, nonche' la propedeuticita' degli insegnamenti stessi, le attivita' di laboratorio, pratiche e di tirocinio e l'introduzione di un sistema di crediti didattici finalizzati al riconoscimento dei corsi seguiti con esito positivo, ferma restando l'obbligatorieta' di quanto previsto dall'articolo 9, comma 2, lettera d).».