31 dicembre 1989
1 marzo 1990
3 ottobre 1993
27 marzo 1998
2 settembre 1998
Commentari • 2
- 1. La Consulta dichiara l’illegittimità costituzionale di alcune disposizioni contro le immigrazioni clandestineDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 14 marzo 2022
[…] Disposizioni in materia di asilo), ad opera della legge 28 febbraio 1990, n. 39, altrimenti nota come “legge Martelli”. L'art. 3, comma 8, del d.l. n. 416 del 1989, come convertito, stabiliva: «[s]alvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie attività dirette a favorire l'ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente decreto è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire due milioni. […]
Leggi di più… - 2. le circostanze aggravanti del reato di periocoloDi Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 12 ottobre 2018
Le fattispecie previste nell'art. 12, comma 3, d.lgs. n. 286 del 1998 configurano circostanze aggravanti del reato di pericolo di cui al comma 1 del medesimo articolo. (Annullamento senza rinvio) (Normativa di riferimento: D.lgs., 25/07/1998, n. 286, art. 12, c. 3) Il fatto e i motivi addotti nel ricorso per Cassazione La Corte di appello di Brescia, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Mantova che aveva dichiarato R. M. colpevole del delitto di cui agli artt. 81 e 110 cod. pen. e 12, comma 3, lett. d), d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) e, previa concessione …
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Giurisprudenza • 5
- 1. TAR Torino, sez. II, sentenza 05/02/2010, n. 653Provvedimento: […] Nel provvedimento di rigetto viene anche considerato che l'interessata “risulta condannata con sentenza definitiva alla pena di anni 2 di reclusione e un milione di multa” per i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in concorso (art. 3, comma 8, d.l. n. 416 del 1989, conv. in legge n. 39 del 1990; art. 110 c.p.), induzione e favoreggiamento della prostituzione in concorso (art. 3, nn. 5, 6 e 8 della legge n. 75 del 1958; art. 110 c.p.), tentata estorsione (artt. 56 e 629 c.p.) e per il reato aggravato di false attestazioni o dichiarazioni a un pubblico ufficiale sulla identità o qualità personali proprie o di altri (art. 495, comma 2, c.p.).Leggi di più...
- mancanza di occupazione regolare·
- disparità di trattamento·
- prostituzione·
- spese processuali·
- favorire immigrazione clandestina·
- attesa occupazione·
- permesso di soggiorno·
- condanna penale·
- false attestazioni·
- rinnovo permesso di soggiorno·
- tentata estorsione·
- art. 22 d.lgs. 286/1998·
- motivazione provvedimento amministrativo·
- rigetto permesso di soggiorno
- 2. Cass. pen., sez. I, sentenza 04/12/2000, n. 5360Provvedimento: […] che, in tema di attività illecite dirette a favorire l'ingresso illegale di stranieri nel territorio dello Stato, le fattispecie criminose delineate dal terzo comma dell'art. 12 d.lgs. n. 286 del 1998 costituiscono circostanze aggravanti ad effetto speciale, recanti un netto inasprimento sanzionatorio rispetto alle ipotesi semplice prevista dal primo comma della medesima norma, e non titoli autonomi di reato (cfr., per la natura circostanziale delle analoghe previsioni di cui al previgente art. 3 comma 8 d.l. n. 416 del 1989 conv. in l. n. 39 del 1990, Cass., Sez. 1^, 27.11.1996, Musletag, rv. 206446; Sez. 1^, 9.11.1995, Wen Jang Jiang, rv. 203054);Leggi di più...
- reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina·
- ipotesi prevista dall'art.12, comma 3, del t.u. approvato con d.l.g. 25 luglio 1998 n.286·
- carattere di circostanze aggravanti e non di ipotesi autonome di reato·
- sicurezza pubblica·
- stranieri
- 3. Corte Cost., sentenza 10/03/2022, n. 63Provvedimento: […] Disposizioni in materia di asilo), ad opera della legge 28 febbraio 1990, n. 39, altrimenti nota come “legge Martelli”. L'art. 3, comma 8, del d.l. n. 416 del 1989, come convertito, stabiliva: «[s]alvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie attività dirette a favorire l'ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente decreto è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire due milioni. […]Leggi di più...
- pena edittale della reclusione da cinque a quindici anni·
- in genere·
- reati e pene·
- violazione dei principi di uguaglianza-ragionevolezza e di proporzionalità della pena·
- illegittimità costituzionale parziale. (classif. 210001).
- 4. Cass. pen., SS.UU., sentenza 24/09/2018, n. 40982Provvedimento: 40982-18 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano. LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta da Sent. n. sez. 14 - Presidente - Domenico Carcano UP 21/06/2018- Grazia Lapalorcia R.G.N. 15148/2017 GI UM ST ZZ GO De EN RI SS NN EL OR LB GI CC -Relatore - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Brescia nel procedimento a carico di 1. MI AN, nato in [...] il [...] avverso la sentenza del 05/11/2015 della Corte di appello di Brescia visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal componente GI CC; udito il Pubblico Ministero, in persona del …Leggi di più...
- sussistenza·
- natura circostanziale delle previsioni di cui al comma terzo·
- sicurezza pubblica·
- stranieri
- 5. Cass. pen., sez. V, sentenza 30/01/2014, n. 19891Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica Dott. LOMBARDI Alfredo - Presidente - del 30/01/2014 Dott. BEVERE Antonio - rel. Consigliere - SENTENZA Dott. DE BERARDINIS Silvana - Consigliere - N. 275 Dott. BRUNO Paolo A. - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. ZAZA Carlo - Consigliere - N. 13811/2013 ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: A.A. N. IL (IS) ; avverso la sentenza n. 32/2012 CORTE ASSISE APPELLO di MILANO, del 11/12/2012; visti gli atti, la sentenza e il ricorso; udita in PUBBLICA UDIENZA del 30/01/2014 la relazione fatta dal Consigliere Dott. BEVERE ANTONIO; Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. D'AMBROSIO Vito, che …Leggi di più...
- esclusione·
- accertamento·
- volontarietà della sottrazione·
- necessità·
- applicabilità dei limiti previsti dall'art. 603, comma quarto, cod. proc. pen·
- imputato restituito nel termine per proporre impugnazione·
- conoscenza dell'avvenuta emissione del provvedimento restrittivo·
- rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale·
- casi·
- appello·
- provvedimenti·
- dibattimento·
- personali·
- misure cautelari·
- latitanza