27 novembre 1994
15 maggio 2008
Commentari • 10
- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 4358 del 10https://www.laleggepertutti.it/
[…] Con il 4 motivo denunzia “violazione e/o falsa applicazione” degli artt. 1803 c.c. e segg., D.Lgs. n. 494 del 1996, artt. 3 e 6, D.Lgs. n. 626 del 1994, art. 3, in riferimento all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. […]
Leggi di più… - 2. Art. 40 - Rapporto di causalitàhttps://www.filodiritto.com/
[…] Sulla base della normativa di settore e per giurisprudenza costante, è il datore di lavoro ad essere il primo destinatario del generale obbligo di sicurezza di cui all'art. 2087 CC, in quanto garante dell'incolumità fisica dei prestatori di lavoro (Sez. 4, 4361/2014); è sempre il datore di lavoro che è tenuto, a norma degli artt. 3 e 4 DLGS 626/1994 (oggi meglio delineati dagli artt. 17 e 18 DLGS 81/2008), alla redazione del documento di valutazione dei rischi (Sez. 4, 45808/2017), del piano operativo di sicurezza (Sez. 4, 31304/2013), nonché alla nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). […]
Leggi di più… - 3. Nocività delle mansioni svolte dal lavoratoreRedazione · https://responsabilecivile.it/ · 19 maggio 2025
La pronuncia della Cassazione sulla nocività delle mansioni svolte dal lavoratore chiarisce i limiti della responsabilità del datore di lavoro rispetto ai rischi non ancora pienamente riconosciuti dalla scienza medica al momento dei fatti, con particolare riferimento all'obbligo di prevenzione ex art. 2087 c.c. e alla conoscibilità del rischio prima del 2007 (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, ordinanza 16 maggio 2025, n. 13036). Nocività delle mansioni e responsabilità del datore di lavoro prima del 2007 La Corte d'appello di Venezia accoglie il gravame proposto dal Comune di Venezia e rigetta la domanda avanzata dalla dipendente (dal 1980 fino al 2007, educatrice di asilo nido), …
Leggi di più… - 4. Infarto per troppo lavoro: come si prova?Paolo Remer · https://www.laleggepertutti.it/ · 1 dicembre 2022
- 5. Infarto da superlavoro: c’è risarcimento?Paolo Remer · https://www.laleggepertutti.it/ · 30 novembre 2022
Giurisprudenza • 92
- 1. Cass. pen., sez. IV, sentenza 14/05/2015, n. 35534Provvedimento: […] qual'era il IO, sono diretti destinatari degli obblighi di prevenzione e protezione "senza la mediazione del 'committente', il quale assume una posizione di garanzia solo nei confronti dei lavoratori subordinati""; d) stante la qualità di lavoratore autonomo del IO non trovano applicazione le misure generali di tutela di cui all'art. 3 d.lgs. n. 626/1994; e) neppure trova : applicazione al caso la previsione dell'art. 7 d.lgs. n. 626/1994 perché i lavori in questione non richiedevano la nomina di un coordinatore per l'esecuzione; f) il rischio da elettrocuzione era un rischio specifico ai sensi e per gli effetti dell'art. 7, co. 3 d.lgs. n. 626/1994; […]Leggi di più...
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- 2. Trib. Palermo, sentenza 09/05/2023, n. 1561Provvedimento: […] nella fase di progettazione dell'opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell'esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994 al fine di permettere la pianificazione dell'esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro"; il comma 8 dello stesso articolo a mente del quale: “Il committente o il responsabile dei lavori, […]Leggi di più...
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- 3. Trib. Napoli, sentenza 22/01/2025, n. 710Provvedimento: […] DPR 547/1955 impone ai datori di lavoro di “disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di sicurezza ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione” e degli artt. 3 e 4 D.lgs. 626/1994. […] E' stata adeguatamente fornita la prova dell'elemento soggettivo della colpa ex art. 2043 c.c.. rappresentata dal mancato rispetto del principio generale espresso dall'art. 2087 c.c.ai sensi del quale: “…L'imprenditore è tenuto ad adottare, nell'esercizio dell'impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro…”, dell'art. 4 DPR 547/1955 e degli artt. 3 e 4 d.lgs 626/1994.Leggi di più...
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- 4. Cass. pen., sez. IV, sentenza 13/11/2018, n. 10039Provvedimento: […] 3.4 I mutamento della disciplina interviene con l'introduzione del d.lgs. 494/1996, che definisce la figura del committente come colui che per conto del quale l'intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione (art. 2 comma 1^, lett. b) prima parte, richiamando anche l'art. 3 del d.lgs. 626/1994) e precisa le responsabilità su di lui incombenti, che derivano sostanzialmente dalla violazione degli obblighi sull'informazione sui rischi dell'ambiente di lavoro e da quelli inerenti alla cooperazione nell'apprestamento delle misure di protezione e prevenzione (art. 7 d. lgs. 626/1994, ora art. 26 d.lgs. 81/2008) (cfr. […]Leggi di più...
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- 5. Corte d'Appello Venezia, sentenza 19/02/2024, n. 40Provvedimento: […] 14. Osserva la Corte che l'art. 3 del decreto legislativo 626/1994 impone un obbligo da parte del datore di lavoro di valutazione ed eliminazione o, se non possibile, riduzione del rischio lavorativo in relazione “alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico”.Leggi di più...
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