Il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 ha disposto (con l'art. 55, comma 1, lettera b)) l'abrogazione del presente provvedimento fermo restando quanto disposto dall' articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 .
24 ottobre 2001
12 agosto 2012
23 agosto 2013
20 maggio 2014
1 gennaio 2017
Il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 ha disposto (con l'art. 55, comma 1, lettera b)) l'abrogazione del presente provvedimento fermo restando quanto disposto dall' articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 .
Commentari • 34
- 1. La protezione dei lavoratori a tempo determinato e idneterminatoRedazione · https://www.diritto.it/ · 9 dicembre 2003
[…] alla sua naturale scadenza può prevedere la proroga, la successione di contratti a termine (riassunzione a termine), o la prosecuzione del contratto dopo la scadenza (gestione flessibile del termine), così come attualmente disciplinati dagli artt. 4 e 5 del D.Lgs. 368/2001. Nello specifico l'art. 4 del D.Lgs. 368/2001, prevede che al termine della scadenza del contratto a termine questo possa, con il consenso del lavoratore ed in presenza di comprovate ragioni oggettive il cui onere di prova resta in capo al datore di lavoro, essere prorogato una sola volta e soltanto quando la durata iniziale del contratto sia inferiore ai tre anni. […]
Leggi di più… - 2. Il contratto a tempo determinato dopo il Decreto Lavoro 2013Massima Di Paolo · https://www.lavoroediritti.com/ · 6 settembre 2013
[…] Proroga dei contratti “acausali” La durata massima di dodici mesi del contratto “acausale” – che può essere prorogato, attesa peraltro l'abrogazione del comma 2 bis, dell'art. 4 del D.Lgs. n. 368/2001 è comprensiva di eventuale proroga. […]
Leggi di più… - 3. Decreto lavoro 2013, chiarimenti dal Ministero del lavoroMassima Di Paolo · https://www.lavoroediritti.com/ · 30 agosto 2013
[…] Pertanto, la durata massima di dodici mesi del contratto “acausale” – che può essere prorogato, attesa peraltro l'abrogazione del comma 2 bis, dell'art. 4 del D.Lgs. n. 368/2001 (v. infra) – è comprensiva di eventuale proroga e, la disciplina eventualmente introdotta dalla contrattazione collettiva in materia di contratto “acausale” va ad integrare quanto già previsto direttamente dal Legislatore. […]
Leggi di più… - 4. Contratto a tempo determinato: non occorre la forma scritta per la prorogaRedazione Studio Legale Leotta · https://www.lavoroediritto.it/ · 7 maggio 2020
[…] LA DECISIONE DELLA CORTE- La Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che l'art. 4 del d.lgs. n. 368 del 2001 “(…) non impone la forma scritta per la proroga del contratto a tempo determinato, fermo, in ogni caso, l'onere per il datore di lavoro di provare le ragioni obiettive che giustifichino la proroga”. […]
Leggi di più… - 5. Contratto di lavoro a tempo determinato, modifiche introdotte dal Decreto Legge 76/2013Roberto Garritano · https://www.filodiritto.com/ · 28 ottobre 2013
[…] Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con la Circolare 29 Agosto 2013, n. 35 ha chiarito che la proroga può riguardare anche i contratti non ancora scaduti prima dell'entrata in vigore del Decreto Legge e che rispetto agli stessi trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo 4 del Decreto Legislativo n.368/2001 ad eccezione del requisito relativo alla “esistenza delle ragioni che giustificano l'eventuale proroga”. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Corte d'Appello Napoli, sentenza 20/07/2021, n. 3609Provvedimento: […] Lamentava l'appellante la violazione e falsa applicazione dell'art 4 DLgs 368/2001 ; in particolare affermava la piena legittimità della proroga considerata la permanenza delle ragioni organizzative che aveva giustificato l'originaria assunzione ossia quelle ragioni per le quali il Tribunale aveva ritenuto legittima l'apposizione del termine al contratto stipulato il 3.1.12. […] La sentenza di primo grado appare corretta, ben motivata ed argomentata e fondata su una corretta esegesi della norma di cui all'art. 4 DLgs 368/2001. Ed invero in tema di proroga del contratto a termine, l'art 4 del dlgs 368/2001, nel testo ratione temporis applicabile, […]Leggi di più...
- improcedibilità appello·
- ragioni oggettive·
- art. 4 DLgs 368/2001·
- contributo unificato·
- interposizione illecita di manodopera·
- proroga contratto a termine·
- stessa attività lavorativa·
- contratto a tempo determinato·
- onere della prova
- 2. Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/10/2018, n. 24590Provvedimento: […] La Corte, a differenza del giudice di primo grado, riteneva che l'art. 4 del d.lgs. n. 368/2001 non richiedesse per la legittimità della proroga l'esistenza di circostanze sopravvenute, o comunque non conosciute, né conoscibili, da parte del datore di lavoro, […] Con il primo motivo, deducendo la violazione dell'art. 4 d.lgs. n. 368/2001 nonché illogica, contraddittoria e insufficiente motivazione, i ricorrenti censurano la sentenza di appello per avere escluso, […] In tal senso, fra le altre, Cass. n. 1058/2016, per la quale "l'art. 4 del d.lgs. n. 368 del 2001, nel testo ratione temporis applicabile, non impone la forma scritta per la proroga del contratto a tempo determinato, ma, […]Leggi di più...
- specificazione delle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo·
- limiti dimensionali dell'impresa·
- richiamo ad accordi collettivi·
- sufficienza·
- irrilevanza·
- lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni)·
- lavoro·
- a tempo determinato·
- durata del rapporto·
- costituzione del rapporto
- 3. Trib. Ragusa, sentenza 02/03/2021, n. 167Provvedimento: […] Alla medesima conclusione deve giungersi con riferimento alla dedotta violazione dell'art. 4 d.lgs. 368/2001 la quale non può in alcun modo comportare l'instaurazione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato alle dipendenze delleLeggi di più...
- divieto di conversione nel pubblico impiego·
- art. 36 d.lgs. 165/2001·
- art. 5 d.lgs. 368/2001·
- conversione contratto a tempo indeterminato·
- contratti a tempo determinato·
- risarcimento danni·
- diritto UE·
- giurisprudenza Corte di Giustizia UE·
- cessazione materia del contendere·
- stabilizzazione lavoratori socialmente utili
- 4. Trib. Tempio Pausania, sentenza 08/03/2023, n. 42Provvedimento: […] clausole di previsione del termine apposte ai contratti di lavoro e delle relative proroghe, per violazione degli artt. 1 e 4 del d.lgs. n. 368/2001, dichiarare l'unicità del rapporto di lavoro del ricorrente a decorrere dalla data di prima assunzione o da quella diversa che pagina 1 di 4 verrà accertata in giudizio; […] n. 368/2001, come per le proroghe del 21 febbraio 2006 e del 14 ottobre 2007 ai sensi dell'art. 4 del D.Lgs. n. 368/2001, derivandone la costituzione di un rapporto a tempo indeterminato sin dalla sua stipula. […] Analoghi rilievi operano ex art. 4 D.Lgs. n. 368/2001 in ordine alle proroghe la cui ricorrenza delle ragioni giustificative risulta a carico del datore di lavoro.Leggi di più...
- stagionalità clausola di stile·
- indennità risarcitoria·
- giurisprudenza Cassazione·
- contratti a termine·
- art. 32 L. n. 183/2010·
- rapporto a tempo indeterminato·
- nullità clausola termine·
- art. 4 D.Lgs. n. 368/2001·
- art. 1 D.Lgs. n. 368/2001
- 5. Corte d'Appello Bari, sentenza 08/02/2022, n. 155Provvedimento: […] ovvero per violazione dell'art. 3, co. 1 lett. c) del medesimo D.Lgs. e per l'effetto dichiarare la natura a tempo indeterminato, sin dall'inizio, del rapporto lavorativo tra la ricorrente e la resistente. 2) Accertare e dichiarare illegittime le proroghe successive alla prima per violazione dell'art. 4 del D.lgs. 368/2001 nella formulazione in vigore sino al 11.08.2012. […] 4 bis dell'art. 5 del D.lgs. 368/2001, e per l'effetto dichiarare a tempo indeterminato il rapporto CP lavorativo tra ed il ricorrente a decorrere dalla scadenza dei termini di cui al co. 2 dell'art. 5 in parola. 4) Per l'effetto dell'accoglimento di tutti, o di alcuni, dei motivi di ricorso, […]Leggi di più...
- art. 3 D.Lgs. 368/2001·
- rinuncia agli atti del giudizio·
- art. 4 D.Lgs. 368/2001·
- reintegrazione nel posto di lavoro·
- illegittima apposizione del termine·
- art. 1 D.Lgs. 368/2001·
- contributo unificato·
- indennità risarcitoria·
- contratti a tempo determinato·
- trasformazione a tempo indeterminato·
- art. 5 D.Lgs. 368/2001·
- rinuncia all'azione