2. Gli uffici, in sede di controllo degli elementi in proprio possesso o acquisiti ai sensi del comma 1 dell'articolo 34, nonche' per le violazioni definite ai sensi dell' articolo 2-quinquies del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656 , possono, ove occorra, invitare i trasgressori a comunicare i dati necessari per rimuovere le omissioni, le irregolarita' e le inesattezze riscontrate; in tali casi la mancata ottemperanza all'invito entro trenta giorni dal ricevimento comporta l'applicabilita' della pena pecuniaria in misura non inferiore a lire un milione e non superiore a lire quattro milioni per ciascun elenco, ovvero in misura non inferiore a lire cinquantamila e non superiore a lire duecentomila se l'omissione, l'irregolarita' o l'inesattezza riguarda la compilazione di singole righe; in ogni caso l'ammontare delle sanzioni complessivamente irrogate per ciascun elenco non puo' superare l'importo di lire quattro milioni. (( Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle irregolarita' commesse prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 2 ottobre 1995, n. 415. ))
24 febbraio 1995
28 dicembre 1995
2. Gli uffici, in sede di controllo degli elementi in proprio possesso o acquisiti ai sensi del comma 1 dell'articolo 34, nonche' per le violazioni definite ai sensi dell' articolo 2-quinquies del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 564 , convertito, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1994, n. 656 , possono, ove occorra, invitare i trasgressori a comunicare i dati necessari per rimuovere le omissioni, le irregolarita' e le inesattezze riscontrate; in tali casi la mancata ottemperanza all'invito entro trenta giorni dal ricevimento comporta l'applicabilita' della pena pecuniaria in misura non inferiore a lire un milione e non superiore a lire quattro milioni per ciascun elenco, ovvero in misura non inferiore a lire cinquantamila e non superiore a lire duecentomila se l'omissione, l'irregolarita' o l'inesattezza riguarda la compilazione di singole righe; in ogni caso l'ammontare delle sanzioni complessivamente irrogate per ciascun elenco non puo' superare l'importo di lire quattro milioni. (( Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle irregolarita' commesse prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 2 ottobre 1995, n. 415. ))
Commentari • 6
- 1. Risoluzione del 09/11/2007 n. 321 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa e ContenziosoAgenzia delle Entrate · 9 novembre 2007
[…] tra le infrazioni di rilevanza statistica e quelle di natura fiscale, come precisato dalla circolare n. 317/1995 in materia di regolarizzazione di adempimenti pregressi relativi ai modelli Intrastat, ai sensi dell\'art. 35 del D.L. n. 41 del 1995. Documento in formato pdf
Leggi di più… - 2. Circolare del 05/12/1996 n. 283 - Min. Finanze - Dip. Entrate Accertamento e Programmazione Serv. IIIMin. Finanze · 5 dicembre 1996
[…] disposizioni del cennato art. 19-bis alle irregolarita\' concernenti la presentazione dei modelli "Intrastat", la cui sanatoria e\' stata prevista dall\'art. 35 del D.L. n. 41/1995, si fa presente, sentito il parere dell\'Ufficio del Coordinamento Legislativo di questo Ministero, che tale applicabilita\' deve essere esclusa, tenuto conto che l\'art. 1, comma 2 del
Leggi di più… - 3. Circolare del 24/03/1995 n. 88 - Min. Finanze - Dip. Entrate Aff. Giuridici Serv. IIMin. Finanze · 24 marzo 1995
[…] Le domande di definizione delle liti in argomento devono essere inviate o spedite all\'ufficio IVA competente per territorio. Va ricordato, infine, che, ai sensi del citato art. 35, comma 1, del decreto-legge n.41 del 1995, l\'omessa presentazione o le omissioni, inesattezze e irregolarita\' commesse nella compilazione degli elenchi
Leggi di più… - 4. Circolare del 12/12/1995 n. 317 - Min. Finanze - Dip. Entrate Accertamento e Programmazione Serv. IIIMin. Finanze · 12 dicembre 1995
[…] 1. Ambito di applicazione 1a. Soggetti ammessi a fruire della sanatoria Possono beneficiare della sanatoria di cui all\'art. 35 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, i soggetti obbligati alla presentazione degli elenchi riepilogativi delle
Leggi di più… - 5. Circolare del 10/08/1995 n. 226 - Min. Finanze - Dip. Entrate Servizi Generali Serv. VMin. Finanze · 10 agosto 1995
[…] . soggetto con titolare o rappresentante non italiano; . soggetto per il quale esiste almeno una domanda di regolarizzazione degli elenchi INTRA presentata ai sensi dell\'art. 35 del D.L. 23/2/1995 n. 41; . presenza di fatture per operazioni inesistenti.
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Giurisprudenza • 5
- 1. Trib. Rovigo, sentenza 27/10/2021, n. 787Provvedimento: […] Difatti, nella sua nuova formulazione, l'art. 35, 5 comma del D.L. 41/1995, ha limitato l'applicabilità delle sanzioni amministrative alle sole imprese che rispondono ai requisiti indicati nei decreti delLeggi di più...
- elemento soggettivo illecito·
- art. 3 L. 689/1981·
- principio jura novit curia·
- art. 429 c.p.c.·
- favor rei·
- contributo unificato·
- opposizione a sanzione amministrativa·
- mancata produzione documenti·
- onere della prova
- 2. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 22/04/2015, n. 8150Provvedimento: Svolgimento del processo Rigettando l'appello proposto dall'Ufficio di Avezzano dell'Agenzia delle Entrate la Commissione tributaria della regione Abruzzo con sentenza 30.6.2008 n. 81 ha confermato la decisione di primo grado con la quale erano stati parzialmente annullati gli avvisi di accertamento emessi nei confronti di Auto Symbol s.a.s. e dei soci P.G. e G.D., con i quali veniva contestata l'indebita applicazione del regime speciale IVA (c.d. del margine), su operazioni intracomunitarie di acquisto di veicoli usati effettuate nell'anno 2003, con conseguente determinazione, rispettivamente, della maggiore IVA ed IRAP nonchè della maggiore IRPEF dovuta dai contribuenti. I Giudici …Leggi di più...
- estinzione del giudizio·
- art. 36 D.L. n. 41/1995·
- margine di utile·
- art. 46 D.Lgs. n. 546/1992·
- indeducibilità IVA a monte·
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- cessazione materia del contendere·
- buona fede cessionario·
- onere della prova
- 3. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 19/12/2014, n. 27054Provvedimento: Svolgimento del processo La Commissione tributaria della regione Molise con sentenza 26.2.2007 n. 35 ha rigettato l'appello proposto dall'Ufficio di Isernia della Agenzia delle Entrate e confermato la decisione di primo grado che aveva annullato l'avviso di accertamento emesso nei confronti di P. Z. Auto s.r.l. ed avente ad oggetto il recupero della maggiore IVA dovuta dalla società per l'anno 1998 in relazione ad operazioni intracomunitarie di acquisto di veicoli usati effettuate con indebita applicazione del regime speciale del margine di utile. I Giudici territoriali ritenevano che il D.L. n. 41 del 1995, art. 35 avesse istituito una presunzione legale che equiparava gli acquisti …Leggi di più...
- confessione·
- art. 366 bis c.p.c.·
- buona fede del cessionario·
- art. 2697 c.c.·
- vizio di motivazione·
- art. 360 c.p.c.·
- omessa pronuncia·
- regime speciale del margine di utile·
- art. 2730 c.c.·
- operazioni intracomunitarie
- 4. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 05/12/2014, n. 25757Provvedimento: Svolgimento del processo La Commissione tributaria della regione Veneto, con sentenza 28.10.2010 n. 79 ha rigettato l'appello proposto dall'Ufficio di Treviso della Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della TP di Treviso con la quale era stato annullato parzialmente l'avviso di accertamento notificato a -B- s.r.l. avente ad oggetto la maggiore imposta dovuta a titolo IVA per l'anno 2001. I Giudici di appello aderivano alla tesi del primo Giudice secondo cui la società acquirente non era tenuta ad effettuare indagini sulla documentazione commerciale (nella specie i libretti di circolazione dei veicoli oggetto di compravendita) trasmessa dal proprio fornitore; rilevavano che la …Leggi di più...
- sanzioni amministrative·
- motivazione per relationem·
- diligenza del cessionario·
- buona fede·
- art. 2697 c.c.·
- giurisprudenza comunitaria·
- art. 360 c.p.c.·
- regime del margine di utile·
- IVA·
- onere della prova
- 5. Cass. civ., sez. V trib., sentenza 06/08/2004, n. 15229Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RIGGIO Ugo - Presidente - Dott. ALTIERI Enrico - Consigliere - Dott. EBNER Vittorio Glauco - Consigliere - Dott. RUGGIERO Francesco - rel. Consigliere - Dott. FALCONE Giuseppe - Consigliere - ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: Ministero dell'Economia e delle Finanze, in persona del Ministro pro tempore, e Agenzia delle Entrate, in persona del Direttore pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici domiciliano in Roma, via dei Portoghesi n. 12; - ricorrente - contro AL IE, rappresentata e difesa giusta procura a margine, dal Prof. Avv. Francesco d'Dayala …Leggi di più...
- legittimazione ad processum·
- Statuto del contribuente·
- violazione principio del contraddittorio·
- art. 38 D.P.R. n. 602/73·
- art. 5 L. n. 249/1968·
- risarcimento danni·
- rimborso ritenute IRPEF·
- silenzio-rifiuto·
- incompetenza territoriale·
- art. 23 D.P.R. n. 600/73