Art. 36. (Diffida) 1. Il personale del Corpo di polizia penitenziaria, che contravvenga al divieto previsto dall'articolo 35 viene diffidato dal Ministro di grazia e giustizia, o dal direttore generale da lui delegato, a cessare dalla situazione di incompatibilita'. 2. Decorsi quindici giorni dalla diffida, senza che la incompatibilita' sia cessata, il personale stesso decade dall'impiego. 3. Il relativo provvedimento e' adottato con decreto del Ministro di grazia e giustizia, sentito il consiglio di amministrazione. 4. La circostanza che il dipendente abbia ottemperato alla diffida di cui al comma 1 non preclude l'eventuale azione disciplinare.
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5 dicembre 1992
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- 1. Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 23/01/2024, n. 746Provvedimento: […] della decadenza disposta in mancanza di apposito procedimento disciplinare, mentre i rilievi disciplinari sono estranei alla decadenza, ai sensi dell'art. 60 del D.P.R. n. 3 del 1957 e agli artt. 35 e 36 del d.lgs. 443 del 1992. […] Sussiste quindi lo sviamento di potere, avendo l'Amministrazione esercitato sostanzialmente un potere disciplinare in mancanza degli atti e procedimenti a tale fine espressamente previsti dalla disciplina legislativa (cfr. d.lgs. 449 del 1992), mentre il procedimento di decadenza, ai sensi degli artt. 36 del d.lgs. 443 del 1992 e 63 del T.U. n. 3 del 1957 esula da qualsiasi connotazione di carattere disciplinare.Leggi di più...
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- 2. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 14/09/2018, n. 5413Provvedimento: […] 6.2.2. Del tutto legittimamente ( rectius , doverosamente), pertanto, l'Amministrazione ha inoltrato al ricorrente la diffida prevista dall'art. 36 d.lgs. n. 443 del 1992; di converso, la cancellazione dall'albo da lui tempestivamente curata non vale a dimostrarne la correttezza, ma solo ad evitarne la decadenza ope legis dall'impiego (cfr. art. 36, comma 2, d.lgs. n. 443).Leggi di più...
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- 3. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 28/06/2016, n. 7494Provvedimento: […] Leggendo la diffida dell'11 gennaio 2012, emerge che è stato avviato nei confronti del ricorrente il procedimento previsto dagli art. 35 e 36, del d.lgs. n. 443/1992, attinenti al divieto per il personale del Corpo di Polizia di esercizio di alcuna professione o mestiere, con le sole eccezioni ivi indicate: in tali casi, il personale del Corpo viene diffidato a cessare dalla situazione di incompatibilità, pena la decadenza dall'impiego; l'ottemperanza alla diffida non preclude, peraltro, l'eventuale azione disciplinare.Leggi di più...
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