Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600

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  • 1Accertamento Induttivo Puro In Caso Di Chiusura Attività: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 20 dicembre 2025

    L'accertamento induttivo puro a seguito della chiusura di un'attività è una delle contestazioni fiscali più insidiose e pericolose. Quando un'impresa o un professionista cessano l'attività, l'Agenzia delle Entrate tende spesso a presumere irregolarità pregresse, ricavi occultati o contabilità inattendibile, ricorrendo a ricostruzioni induttive aggressive. È fondamentale chiarirlo subito: la chiusura dell'attività non legittima automaticamente un accertamento induttivo puro. Molti accertamenti avviati dopo la cessazione sono fondati su presunzioni errate e possono essere annullati o fortemente ridimensionati se affrontati con una difesa tecnica e tempestiva. Perché la chiusura …

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  • 2Accertamento Su Titoli Ereditati: Come Difendersi
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 9 ottobre 2025

    Hai ricevuto un accertamento fiscale per titoli o investimenti ereditati non dichiarati correttamente? In questi casi, l'Agenzia delle Entrate presume che le somme o i titoli finanziari ereditati rappresentino redditi imponibili non dichiarati, oppure contesta l'omessa indicazione nella dichiarazione di successione o nel quadro RW. Si tratta di una delle contestazioni più frequenti dopo controlli bancari o successori. Le conseguenze possono essere gravi: imposte aggiuntive, sanzioni elevate e, nei casi più complessi, accertamenti patrimoniali a carico degli eredi. Tuttavia, non sempre la contestazione è legittima: con una difesa corretta e documentata è possibile dimostrare la …

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  • 3Esenzioni limitate ai rapporti intercompany per i finanziamenti sociAccesso limitato
    Anita Mauro · https://www.eutekne.info/

  • 4Holding statica e abuso del diritto nel mancato riversamento utili
    Federico Migliorini · https://fiscomania.com/ · 12 agosto 2025

    Il differimento indefinito degli utili nelle holding statiche può configurare abuso del diritto secondo l'Atto MEF 2025: ecco come evitare contestazioni fiscali. La holding statica rappresenta uno degli strumenti di pianificazione fiscale più utilizzati da imprenditori e investitori per ottimizzare il carico tributario sui dividendi e le plusvalenze da partecipazioni. Tuttavia, l'Atto di indirizzo del MEF del 27 febbraio 2025 ha delineato nuovi confini interpretativi che rendono rischiosa la strategia del differimento indefinito degli utili, trasformando quello che dovrebbe essere un vantaggio fiscale temporaneo in un potenziale caso di abuso del diritto fiscale. La questione centrale …

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  • 5export Con Debiti: Cosa Fare Per Difendersi E Come
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 17 novembre 2025

    Gestire un'azienda di import-export significa affrontare sfide continue: dogane, dazi, IVA all'importazione, pagamenti anticipati ai fornitori esteri, ritardi nei pagamenti dei clienti, oscillazioni dei costi di trasporto e rischio cambio. Per questo le imprese del settore sono tra le più esposte ad accumulare debiti fiscali, bancari, doganali e commerciali, oltre a cartelle esattoriali difficili da sostenere. La buona notizia è che puoi difenderti subito, bloccare la riscossione e ristrutturare i debiti grazie a una strategia legale mirata. Un avvocato tributarista esperto in imprese internazionali può aiutarti a risolvere la situazione in tempi rapidi e in modo sicuro. Perché …

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Giurisprudenza+500

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  • 1Cass. civ., SS.UU., sentenza 20/11/2025, n. 30657
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 11858/2020 R.G. proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO (ADS80224030587), pec ags.rm@mailcert.avvocaturastato.it, che la rappresenta e difende -ricorrente- contro TO IC e TO CC, elettivamente domiciliati in Roma Via Antonio Bertoloni, 44, presso lo studio dell'avvocato DE Civile Sent. Sez. U Num. 30657 Anno 2025 Presidente: D'ASCOLA PASQUALE Relatore: FUOCHI TINARELLI GIUSEPPE Data pubblicazione: 20/11/2025 2 di 30 VERGOTTINI PE ([...]), pec giuseppedevergottini@ordineavvocatibopec.it, che li rappresenta e difende unitamente agli avvocati MAZZONI IM ([...]), …
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    • finalità antielusiva·
    • imposta sostitutiva·
    • presunzione relativa·
    • diritto eurounitario·
    • art. 32 d.l. n. 78/2010·
    • partecipazione qualificata·
    • fondi comuni di investimento immobiliare·
    • legittimità costituzionale·
    • onere della prova·
    • principio di capacità contributiva

  • 2Cass. civ., SS.UU., sentenza 25/07/2025, n. 21271
    Provvedimento: Civile Sent. Sez. U Num. 21271 Anno 2025 Presidente: D'ASCOLA PASQUALE Relatore: STALLA GIACOMO MARIA Data pubblicazione: 25/07/2025 Sezione Tributaria rimetteva gli atti alla Prima Presidente per l'eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite sul metro di giudizio da adottare - viste anche “la discrasia tra principio unionale e giurisprudenza nazionale”, nonché la mancanza di precise indicazioni “su quanto a fondo ci si debba spingere” - nella valutazione della prova di resistenza e delle difese addotte dal contribuente. Osservano, segnatamente, i giudici rimettenti che: • ferme talune specifiche previsioni di legge, almeno fino alla recente introduzione dell'art. 6 bis nella …
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    • contraddittorio preventivo·
    • giurisdizione tributaria·
    • art. 41 Carta dei diritti fondamentali UE·
    • prova di resistenza·
    • giudizio di prognosi postuma·
    • tributi armonizzati·
    • art. 12 co. 7 l. 212/2000·
    • violazione diritti di difesa·
    • invalidità atto impositivo·
    • onere della prova

  • 3Cass. civ., SS.UU., sentenza 12/02/2025, n. 3625
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 12769/2016 R.G. proposto da: RA EA, RA TO, RA ER, elettivamente domiciliati in ROMA, LARGO DELLA GANCIA 1, presso lo studio dell'avvocato NC CANCRINI, rappresentati e difesi dall'avvocato MARCO FRANCESCON; - ricorrenti - contro AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO che la rappresenta e difende ex lege; - resistente - Civile Sent. Sez. U Num. 3625 Anno 2025 Presidente: D'ASCOLA PASQUALE Relatore: STALLA GIACOMO MARIA Data pubblicazione: 12/02/2025 2 di 39 avverso la sentenza n. 1696/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE VENETO, depositata …
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    • presupposto·
    • responsabilità dei soci per debito tributario della società estinta·
    • responsabilità dei soci ex art. 36 d.p.r. n. 602 del 1973·
    • avviso di accertamento ex artt. 36, comma 5, d.p.r. n. 602 del 1973 e 60 d.p.r. n. 600 del 1973·
    • accertamento nei confronti dei soci ex art. 36, comma 5, d.p.r. n. 602 del 1973·
    • riscossione in base al bilancio di liquidazione o attribuzione di altre utilità·
    • riscossione in base al bilancio di liquidazione (art. 2495 c.c.)·
    • interesse ad agire dell'amministrazione finanziaria·
    • onere probatorio·
    • cancellazione della società dal registro delle imprese·
    • riscossione in base al bilancio di liquidazione·
    • necessità·
    • rilievo nel giudizio di impugnazione dell'avviso di accertamento notificato alla società·
    • esclusione·
    • natura

  • 4Cass. civ., SS.UU., sentenza 21/11/2024, n. 30051
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 15668/2016 R.G. proposto da: BO NI, domiciliato ex lege in Roma, Piazza Cavour presso la Cancelleria della Corte di cassazione, rappresentato e difeso dagli avvocati Bodrito Andrea ([...]) e Dominici Remo ([...]) -ricorrente- contro Civile Sent. Sez. U Num. 30051 Anno 2024 Presidente: GIUSTI ALBERTO Relatore: FUOCHI TINARELLI GIUSEPPE Data pubblicazione: 21/11/2024 2 di 47 AGENZIA DELLE ENTRATE, elettivamente domiciliata in Roma Via dei Portoghesi 12, presso l'Avvocatura Generale dello Stato (ADS80224030587) che la rappresenta e difende -controricorrente- avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Liguria n. 1362/02/2015 …
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    • potere di autotutela tributaria·
    • esercizio in malam partem·
    • conseguenze·
    • autotutela·
    • legittimità·
    • ammissibilità·
    • condizioni·
    • accertamento integrativo·
    • interesse pubblico alla corretta esazione dei tributi·
    • configurabilità·
    • fondamento·
    • tutela dell’affidamento del contribuente·
    • maggiore pretesa fiscale·
    • differenze·
    • accertamento tributario (nozione)

  • 5Cass. civ., SS.UU., sentenza 16/07/2025, n. 19750
    Provvedimento: SENTENZA sul ricorso iscritto al n. 30419/2020 R.G. proposto da INTRUM ITALY S.P.A., in persona del procuratore speciale Gino Bacca, in qua- lità di procuratrice speciale di INTESA SANPAOLO S.P.A., rappresentata e di- fesa dall'Avv. Gennaro Iollo, che ha indicato il seguente indirizzo di posta elettronica certificata: ; – ricorrente e controricorrente – contro LO VA, in proprio ed in qualità di socio unico della Cas.Dit. S.r.l., LO ET, SI ON e IA LA, rappresen- Civile Sent. Sez. U Num. 19750 Anno 2025 Presidente: D'ASCOLA PASQUALE Relatore: MERCOLINO GUIDO Data pubblicazione: 16/07/2025 2 tati e difesi dall'Avv. Aldo Corvino, che ha indicato il seguente indirizzo di posta elettronica …
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    • prescrizione crediti·
    • legittimazione socio unico·
    • onere della prova estinzione credito·
    • ripetizione indebito·
    • cancellazione società dal registro imprese·
    • successione soci crediti società·
    • ultrattività mandato liti·
    • art. 2495 cod. civ.·
    • rinuncia tacita crediti·
    • art. 1236 cod. civ.
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Versioni del testo

  • Titolo I : Dichiarazione annuale
  • Articolo 1
    Art. 1. Dichiarazione dei soggetti passivi

    Ogni soggetto passivo deve dichiarare annualmente i redditi posseduti anche se non ne consegue alcun debito d'imposta. I soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili, di cui al successivo art. 13, devono presentare la dichiarazione anche, in mancanza di redditi.
    La dichiarazione e' unica agli effetti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche o sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi e deve contenere l'indicazione degli elementi attivi e passivi necessari per la determinazione degli imponibili secondo le norme che disciplinano le imposte stesse. I redditi per i quali manca tale indicazione si considerano non dichiarati ai fini dell'accertamento e delle sanzioni.
    La dichiarazione delle persone fisiche e' unica per i redditi propri del soggetto e per quelli di altre persone a lui imputabili a norma dell'articolo 4 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , e deve comprendere anche i redditi sui quali l'imposta si applica separatamente a norma degli articoli 16, comma 1, lettere da d ) a n-bis), e 18 dello stesso testo unico. I redditi di cui alle lettere a), b), c) e c-bis) del comma 1 dell'articolo 16 del predetto testo unico devono essere dichiarati solo se corrisposti da soggetti non obbligati per legge alla effettuazione delle ritenute di acconto.
    Sono esonerati dall'obbligo della dichiarazione:
    a) le persone fisiche che non possiedono alcun reddito sempre che non siano obbligate alla tenuta di scritture contabili;
    b) le persone fisiche non obbligate alla tenuta di scritture contabili che possiedono soltanto redditi esenti e redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta nonche' redditi fondiari per un importo complessivo, al lordo della deduzione ((di cui all'articolo 10, comma 3-bis)) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , non superiore a lire 360.000 annue; (64)
    b-bis) le persone fisiche non obbligate alla tenuta di scritture contabili che possiedono soltanto redditi esenti, redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta e il reddito fondiario dell'abitazione principale e sue pertinenze purche' di importo non superiore a quello della deduzione ((di cui all'articolo 10, comma 3-bis)) del citato testo unico delle imposte sui redditi; (64)
    c) le persone fisiche non obbligate alla tenuta di scritture contabili che possiedono soltanto redditi esenti, redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, reddito fondiario dell'abitazione principale e sue pertinenze purche' di importo non superiore a quello della deduzione ((di cui all'articolo 10, comma 3-bis)) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , nonche' altri redditi per i quali la differenza tra l'imposta lorda complessiva e l'ammontare spettante delle detrazioni di cui agli articoli 12 e 13 del citato testo unico, e le ritenute operate risulta non superiore a lire 20 mila. Tuttavia detti contribuenti, ai fini della scelta della destinazione dell'8 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche prevista dall' articolo 47 della legge 20 maggio 1985, n. 222 , e dalle leggi che approvano le intese con le confessioni religiose di cui all' articolo 8, comma 3, della Costituzione , possono presentare apposito modello, approvato con il decreto di cui all'articolo 8, comma 1, ovvero con il certificato di cui all'articolo 7-bis, con le modalita' previste dall'articolo 12 ed entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione dei redditi; (64)
    d) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314 ;
    e) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314 ;
    e-bis) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314 .
    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 2 SETTEMBRE 1997, N.314 .
    Nelle ipotesi di esonero previste nel quarto comma il contribuente ha, tuttavia, facolta' di presentare la dichiarazione dei redditi.
    Se piu' soggetti sono obbligati alla stessa dichiarazione, la dichiarazione latta da uno di essi esonera gli altri.
    Per le persone fisiche legalmente incapaci l'obbligo della dichiarazione spetta al rappresentante legale.
    --------------- AGGIORNAMENTO (4)
    La Corte Costituzionale con sentenza 14 - 15 luglio 1976, n. 179 (in G.U. 1ª s.s. 21/07/1976, n. 191), ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale "degli artt. 2 n. 3 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 (delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria), 2, comma primo, e 4, lett. a), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (istituzione e disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche), 1, comma terzo, 46, 56 e 57 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), e 15, 16, 17, 19, 20 e 30 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 (revisione della disciplina del contenzioso tributario), nelle parti in cui le relative norme dispongono:
    a) che per la determinazione del reddito complessivo sono imputati al marito, quale soggetto passivo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, oltre ai redditi propri, i redditi della moglie (eccettuati quelli che sono nella libera disponibilita' della moglie legalmente ed effettivamente separata), e che i redditi dei coniugi sono cumulati al fine dell'applicazione dell'imposta;
    b) che non e' soggetto passivo dell'imposta la moglie, i cui redditi siano imputati al marito ai sensi dell' art. 4, lett. a), del d.P.R. n. 597 del 1973 ;
    c) che la dichiarazione delle persone fisiche e' unica, oltreche' per i redditi propri del soggetto passivo, per quelli della moglie a lui imputabili a norma dell' art. 4 del d.P.R. n. 597 del 1973 ;
    d) che la moglie, la quale non sia legalmente ed effettivamente separata, e' tenuta ad indicare al marito, quale soggetto passivo dell'imposta, gli elementi, i dati e le notizie a questo occorrenti perche' possa adempiere l'obbligo della dichiarazione dei redditi come sopra a lui imputati". --------------- AGGIORNAMENTO (5)
    Il D.P.R. 24 dicembre 1976, n.920 , ha disposto (con l'art. 4 comma 6) che "Le disposizioni concernenti gli articoli 1 e 46 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , si applicano alla data di entrata in vigore del presente decreto relativamente alle dichiarazioni da presentare a decorrere da tale data". --------------- AGGIORNAMENTO (64)
    La L. 13 maggio 1999, n.133 ha disposto (con l'art. 18 comma 6) che "I riferimenti alla deduzione di cui all'articolo 34, comma b-quater, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 , contenuti nell' articolo 1, quarto comma, lettere b) , b-bis) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 , e successive modificazioni, devono intendersi effettuati alla deduzione di cui al comma 5 del presente articolo."
  • Articolo 2
    Art. 2. (((Contenuto della dichiarazione delle persone fisiche). )) (( 1. La dichiarazione delle persone fisiche, oltre quanto stabilito nel secondo comma dell'articolo 1, deve indicare i dati e gli elementi necessari per l'individuazione del contribuente, per la determinazione dei redditi e delle imposte dovute, nonche' per l'effettuazione dei controlli e gli altri elementi, esclusi quelli che l'Amministrazione finanziaria e' in grado di acquisire direttamente, richiesti nel modello di dichiarazione di cui all'articolo 8, primo comma, primo periodo. ))