Art. 20. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9))
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11 settembre 1936
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19 maggio 1968
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16 dicembre 2009
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Commentario • 1
- 1. Imposta di donazione: ultime sentenzeRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 29 dicembre 2022
Giurisprudenza • 7
- 1. Commissione Tributaria Regionale Emilia romagna, sez. V, sentenza 21/07/2015, n. 1611Provvedimento: […] Nell'anno 2008 l'ufficio, con avviso di rettifica e liquidazione notificato alla parte acquirente, aveva attribuito al bene il valore di E. 262.500,00 ai fini dell'imposta di registro ed ipocatastale. In sede di accertamento con adesione la parte acquirente definiva il valore dell'immobile per un importo pari ad E. 183.000,00, in relazione al quale provvedeva poi a versare le maggiori imposte. L'ufficio, successivamente, procedeva al calcolo della plusvalenza che avrebbe dovuto dichiarare ai fini IRPEF anche l'attuale ricorrente signora XX, prendendo come riferimento l'importo rideterminato dall'acquirente in sede di definizione e quello di E. 75.784,00 risultante dalla rivalutazione del terreno effettuata nell'anno 2006 ai sensi della legge 448/2001.Leggi di più...
- accertamento con adesione·
- principio del contraddittorio·
- art. 163 TUIR·
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- plusvalenza immobiliare·
- art. 68 TUIR·
- presunzione di corrispondenza valore accertato
- 2. Cass. civ., sez. I, sentenza 08/05/1982, n. 2867Massima: L'avviso di accertamento tributario di maggior valore (nella specie: ex artt. 20 e 21 del R.d.l. 7 agosto 1936 n. 1639) volto a conseguire la Determinazione del valore del bene (nella specie: ai fini dell'applicazione delle imposte di registro ed ipotecaria, ai sensi, rispettivamente, del R.d. 30 dicembre 1923 n. 3269 e della legge 25 giugno 1943 n. 540) in contraddittorio con il contribuente, mercè l'instaurazione del processo tributario, è valido e rilevante anche nell'ipotesi in cui il bene da valutare sia stato assoggettato al pagamento dell'imposta a tassa fissa per agevolazione fiscale (nella specie: riconosciuta dall'art. 36 della legge 29 luglio 1957 n. 634, […]Leggi di più...
- tributi (in generale)·
- accertamento tributario·
- avviso di accertamento·
- presupposti
- 3. Cass. civ., sez. I, sentenza 13/01/1981, n. 266Massima: La transazione con la quale una delle parti rinunzia, verso corrispettivo, all'Azione di rivendicazione gia promossa di un'area posseduta dall'altro contraente, nonche alla pretesa sostanziale con essa fatta valere, assumendo nel contempo la garanzia da eventuali pretese di terzi sull'area medesima, secondo le norme proprie della vendita, ed obbligandosi ad addivenire agli Atti necessari per la trascrizione nei registri immobiliari, va qualificata come negozio traslativo, soggetta, ai sensi dell'art 60 seconda parte della legge organica di registro, al trattamento fiscale del negozio in essa contenuto. ( V 1395/66, mass n 322655).*Massima: Nella disciplina anteriore alla riforma tributaria l'art 1 della legge 5 gennaio 1956 n 1, trasfuso poi nell'art 37 del DPR sulle imposte dirette 29 gennaio 1958 n 645, non aveva introdotto, in via generale nell'ordinamento tributario, l'Obbligo di motivare analiticamente e contestualmente gli avvisi di accertamento di imposta. […]Leggi di più...
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- tributi (in generale)·
- trattamento fiscale·
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- rivendicazione di un terreno·
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- requisiti·
- natura del negozio·
- trasferimento di diritti reali·
- imposta di registro
- 4. Corte Cost., sentenza 16/05/1968, n. 48Provvedimento: […] Ha rilevato in primo luogo che le norme suddette non fanno cenno della solidarietà tributaria e non vietano al contribuente di agire in giudizio per la tutela del propri diritti né limitano tale azione: la configurazione giuridica della solidarietà fiscale nel senso indicato dal Tribunale promana dai principi fondamentali dell'ordinamento tributario e da norme peculiari ad ogni particolare ordinamento dell'imposta (nella specie, dall'art. 93 della legge di registro), in considerazione del carattere pubblicistico della prestazione e della sua unitarietà, perché è unico ed inscindibile l'oggetto dell'imposta, quindi il presupposto dell'obbligazione, […]Leggi di più...
- imposte sui trasferimenti di ricchezza·
- illegittimita' costituzionale.·
- r.d.l. 7 agosto 1963, n. 1639, artt. 20 e 21·
- sent. 48/68 a. imposte e tasse·
- solidarieta' processuale tributaria·
- violazione dell'art. 24 della costituzione
- 5. Corte Cost., ordinanza 29/12/1972, n. 207Massima: […] Va percio' dichiarata manifestamente inammissibile la questione sollevata dalla Commissione provinciale delle imposte dirette ed indirette di Pistoia, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, nei confronti degli artt. 33 del r.d.l. 30 dicembre 1923, n. 3269 (legge di registro) e 20 e 21 del r.d.l. 7 agosto 1936, n. 1639 (riforma degli ordinamenti tributari), in quanto non prevedono, in relazione ai trasferimenti di ricchezza, l'obbligo dell'ufficio fiscale di motivare l'accertamento di valore.Leggi di più...
- commissioni per i tributi erariali·
- inammissibilita' della questione·
- fattispecie·
- legittimazione a proporlo·
- esclusione·
- ord. 207/72. giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale