((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9))
La tua impresa è sovraindebitata e vuoi ristrutturare i debiti anche senza il consenso dell'Agenzia delle Entrate o dell'INPS? Hai sentito parlare della transazione fiscale forzosa nel concordato preventivo ma non sai come funziona? Questa guida dello Studio Monardo – avvocati esperti in concordati, crisi d'impresa e trattative con il Fisco – è pensata per aiutarti a capire come usare la transazione fiscale forzosa per salvare la tua azienda. […] Legge 27 gennaio 2012, n. 3 (sovraindebitamento) – art. 7(1) comma 3 (ora dichiarato incost.). […]
Leggi di più…[…] per le quali rileva, invece, l'art. 7, co. 1, terzo periodo, della L. 3/2012, […] n. 245, secondo cui – attesa l'affinità tra l'accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento e il concordato preventivo – la differenza di disciplina per il debitore non fallibile dà luogo a una ingiustificata disparità di trattamento ex art. 3 Cost., resa ancora più evidente se si considera che gli imprenditori agricoli, se si avvalgono degli accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis L.fall.) con applicazione dell'art. 182-ter L.fall. in materia di transazione fiscale, possono ottenere la falcidiabilità dell'IVA. […]
Leggi di più…[…] 64%.[1] L'istituto della transazione fiscale, […] In materia è intervenuta la Corte Costituzionale con sentenza 29 novembre 2019 n. 245 dichiarando l'illegittimità dell'art. 7 comma 1 terzo periodo della legge 3/2012 limitatamente alle parole “all'imposta sul valore aggiunto” ed affermando che la differenza di disciplina che caratterizzava il concordato preventivo (per cui l'IVA era falcidiabile) e l'accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento (per cui non era possibile) dava luogo a disparità di trattamento ex art. 3 Cost. […] La transazione fiscale: problemi e possibili soluzioni, Foggia, 2012; [7] Si veda l'art. 1, co. […]
Leggi di più…Abstract: L'art. 7 comma 2 della Legge 117/1988 – come modificato dall'art. 4 della Legge 18/2015 – prevede che la transazione intervenuta tra il privato, che riteneva di essere stato leso illegittimamente da un provvedimento del Giudice, e lo Stato, che è chiamato dalla legge (art. 2 comma 1 della Legge 117/88) ad agire in qualità di rappresentante processuale e sostanziale del Giudice stesso, non è opponibile nel giudizio vertente sulla responsabilità disciplinare di quest'ultimo, e quindi non può essere invocata allo scopo di attenuare oppure eliminare tale responsabilità. […]
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