Art. 4. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D. LGS. 5 APRILE 2006 N. 160))
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30 dicembre 1973
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28 luglio 2006
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Giurisprudenza • 7
- 1. TAR Roma, sez. 1Q, sentenza 02/12/2016, n. 12057Provvedimento: […] Invero, si è proseguito, l'art. 11, comma 11, del d.lgs. n. 160/2006, introdotto dall'art. 2 della legge n. 111/2007, prevede la necessità di una nuova valutazione del magistrato non positivamente valutato in perfetta continuità con la normativa previgente (art. 2 della l. 25 luglio 1966, n. 570, Disposizioni sulla nomina a magistrato di Corte di appello; art. 4 della legge 831/1973).Leggi di più...
- valutazione di professionalità dei magistrati·
- circolari CSM·
- competenza del Consiglio Superiore della Magistratura·
- diritto transitorio·
- violazione del principio di irragionevolezza·
- progressione economica e di carriera dei magistrati·
- sospensione delle valutazioni di professionalità·
- annullamento di decreti ministeriali·
- applicazione retroattiva delle norme·
- legittimità dei provvedimenti amministrativi
- 2. TAR Roma, sez. I, sentenza 23/10/2014, n. 10672Provvedimento: […] In primo luogo deve, infatti, rilevarsi come la disposizione contenuta nell'art. 11, comma 11, del d.lgs. 160/2006, introdotta dall'art. 2 della legge 111/2007, e non oggetto, di per sé, di censure da parte del ricorrente, prevede la necessità di una nuova valutazione del magistrato non positivamente valutato in perfetta continuità con la normativa previgente (art. dell'art. 2 della legge n. 570/1966 e art. 4 della legge n. 831/1973) .Leggi di più...
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- art. 5 legge 111/2007·
- valutazione di professionalità dei magistrati·
- valutazione negativa di professionalità·
- diritto intertemporale·
- circolari CSM·
- art. 11 d.lgs. 160/2006·
- principio di irretroattività delle norme·
- tutela dei dati personali·
- accesso agli atti amministrativi·
- disciplina transitoria·
- eccesso di potere·
- procedura disciplinare·
- annullamento decreto ministeriale
- 3. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 05/04/2019, n. 2244Provvedimento: Pubblicato il 05/04/2019 N. 02244/2019REG.PROV.COLL. N. 05542/2018 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso per revocazione iscritto al numero di registro generale 5542 del 2018, proposto da: IO DA, rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio Fidanzia e Angelo Gigliola, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell'avvocato Sergio Fidanzia in Roma, via Giovanni Antonelli, n. 4; contro Ministero della Giustizia, in persona del Ministro pro tempore , e Consiglio Superiore della …Leggi di più...
- revocazione della sentenza·
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- art. 395 c.p.c.·
- valutazione di professionalità dei magistrati·
- interpretazione delle prove e delle valutazioni di professionalità·
- art. 106 c.p.a.·
- errore di fatto revocatorio·
- inammissibilità del ricorso per revocazione·
- giudizio negativo sulla progressione di carriera·
- progressione di carriera
- 4. Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 11/12/2017, n. 5815Provvedimento: Pubblicato il 11/12/2017 N. 05815/2017REG.PROV.COLL. N. 02617/2017 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2617 del 2017, proposto da IG NI, rappresentata e difesa dall'avvocato Piero Lorusso, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, largo Messico, 7 contro Consiglio Superiore della Magistratura, Ministero della giustizia, in persona dei legali rappresentanti pro tempore , rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12 per la …Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- progressione di carriera nella magistratura·
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- applicabilità retroattiva delle norme·
- illegittima inerzia amministrativa·
- risarcimento danni·
- violazione dei principi della domanda e del ne bis in idem·
- eccesso di potere·
- valutazione della professionalità dei magistrati·
- principio di indipendenza del giudizio disciplinare·
- improcedibilità del ricorso·
- ritardi nel deposito delle sentenze·
- discrezionalità del Consiglio Superiore della Magistratura·
- promozione a funzioni direttive superiori
- 5. TAR Roma, sez. I, sentenza 10/01/2017, n. 317Provvedimento: Pubblicato il 10/01/2017 N. 00317/2017 REG.PROV.COLL. N. 00114/2015 REG.RIC. N. 13418/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 114 del 2015, proposto da: EL IO, rappresentata e difesa dall'avvocato Piero Lorusso C.F. [...], presso il cui studio in Roma, Largo Messico, 7, è elettivamente domiciliata; contro Il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero della giustizia, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, …Leggi di più...
- sanzione disciplinare·
- art. 6 legge 831/1973·
- discrezionalità tecnica CSM·
- risarcimento del danno·
- Consiglio Superiore della Magistratura·
- art. 16 legge 831/1973·
- violazione di legge·
- annullamento delibera CSM·
- ne bis in idem·
- valutazione negativa·
- inammissibilità azione di accertamento·
- spese processuali·
- promozione magistratura·
- accertamento diritto·
- art. 11 d.lgs. 160/2006