Art. 7. ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D. LGS. 5 APRILE 2006 N. 160))
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30 dicembre 1973
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21 maggio 1982
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28 luglio 2006
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Commentari • 15
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Giurisprudenza • 6
- 1. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 29/07/2009, n. 4744Provvedimento: […] - vige il principio secondo cui la nomina a magistrato di cassazione di chi abbia già superato il vaglio di idoneità alla futura valutazione, ai sensi dell'art. 7 della legge n. 831/1973, deve essere contestuale al conferimento delle relative funzioni da parte del CSM;Leggi di più...
- annullamento nomina a magistrato·
- valutazione delle prove·
- art. 23 legge 24 marzo 1958 n. 195·
- risarcimento del danno per perdita di chance·
- annullamento verbale di proclamazione eletti·
- esecutività delle sentenze·
- principio di autotutela delle sentenze·
- requisiti di eleggibilità·
- principio di legittimità delle funzioni pubbliche·
- art. 29 legge 24 marzo 1958 n. 195
- 2. Corte Cost., sentenza 10/05/1982, n. 87Provvedimento: […] Una volta dichiarata - mediante la sentenza n. 86 di quest'anno - l'illegittimità costituzionale dell'art. 7 della legge n. 831 del 1973, là dove esso ammetteva la dissociazione fra la nomina a magistrato di cassazione e la contestuale investitura del relativo ufficio, cade in effetti il solo aggancio che il citato disposto dell'art. 23, secondo comma, […] Né si può dire che le stesse ragioni, in base alle quali la citata sentenza n. 86 di quest'anno ha parzialmente annullato il combinato disposto degli artt. 7 e 10 della legge n. 831 del 1973, impongano una corrispondente decisione circa le nomine a magistrato di appello, […]Leggi di più...
- sent. 87/82 a. giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale·
- termini·
- intervento del presidente del consiglio dei ministri·
- esclusione.·
- ipotesi di "conversione" dell'intervento
- 3. Corte Cost., sentenza 10/05/1982, n. 86Provvedimento: […] a) dell'art. 7 della legge n. 831 del 1973, nella parte in cui prevede che la conseguita valutazione favorevole comporti la nomina a magistrato di cassazione, indipendentemente dal conferimento delle relative funzioni, anziché la sola attribuzione del corrispondente trattamento economico e la dichiarazione dell'idoneità ad essere ulteriormente valutato, ai fini della successiva nomina;Leggi di più...
- stato giuridico·
- magistrati·
- riferimento alla nomina a magistrati di cassazione anziche' alla dichiarazione di idoneita'·
- illegittimita' costituzionale in via conseguenziale (art. 27 legge 11 marzo 1953, n. 87).·
- mancata previsione del contestuale conferimento del corrispondente ufficio·
- magistrati di cassazione·
- nomina alle funzioni direttive superiori·
- sent. 86/82 e. ordinamento giudiziario
- 4. Corte Cost., sentenza 16/01/1978, n. 1Provvedimento: […] Contestualmente, verrebbero anche violati i precetti posti a garanzia dell'indipendenza delle magistrature amministrative dagli artt. 100, 103 e 108 Cost., garanzia della quale la rivendicata parità retributiva con la magistratura ordinaria apparirebbe "momento indefettibile". Lo svincolo del conseguimento del trattamento economico superiore dall'effettiva attribuzione delle relative funzioni, pure sancito dagli artt. 7 e 17 della legge n. 831 del 1973, rappresenterebbe invero la concreta espressione del principio secondo cui la progressione economica è garanzia dell'indipendenza del giudice e come tale non va collegata allo svolgimento della carriera e all'attribuzione di determinati compiti e funzioni.Leggi di più...
- nomina a magistrato di cassazione e conferimento di uffici direttivi superiori·
- pretesa violazione degli artt. 3, 36, 100 ultimo comma, 103 e 108, secondo comma, cost.·
- sent. 1/78 a. ordinamento giudiziario·
- non fondatezza della questione.·
- insussistenza
- 5. Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 03/04/2001, n. 1925Provvedimento: Il Consiglio di Stato ha pronunciato la seguente DECISIONE (Omissis) FATTO (B), esponeva di avere partecipato, essendo magistrato in servizio con funzioni di Presidente del TA Friuli Venezia Giulia, al concorso indetto con deliberazione 26 maggio 1999 del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, per la copertura del posto di Presidente della commissione tributaria provinciale di Padova. Aggiungeva che al medesimo concorso aveva partecipato il dott. (A), magistrato ordinario in servizio con le funzioni di Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, e sottolineava che entrambi i candidati erano entrati in magistratura il 10 aprile 1959, come vincitori dello …Leggi di più...
- magistrato amministrativo·
- commissioni tributarie·
- condizioni·
- punteggio ex tab. e d.l.g. n. 545 del 1992·
- equiparazione a magistrato di cassazione idoneo alle funzioni direttive superiori·
- componenti