Nota all' art. 34:
- Il decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 , reca: "Norme di attuazione di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale ".
[…] Del resto, l'art. 34 d.lgs. 231/2001 contiene una clausola generale di rinvio alle norme del codice di procedura penale, in quanto compatibili. […]
Leggi di più…[…] Tale carenza previsionale, a ben vedere, non provoca alcuna lacuna all'interno del “microcosmo 231”[1]: in virtù del rinvio operato dall'art. 34 d.lgs.231/2001 alle disposizioni del codice di procedura penale, […] Un soggetto non può esser obbligato a rivelare fatti dai quali potrebbe emergere la sua responsabilità per un reato pregresso (in questo caso il reato presupposto da cui deriva la responsabilità dell'ente). [4] È stato affermato a sostegno della presunta superfluità della previsione ex art. 44 comma 1 lett. a) cit. che il rinvio alle disposizioni del codice di procedura penale operato attraverso il disposto ex art. 34 d.lgs. 231/2001 si sarebbe potuto ritenere sufficiente, […]
Leggi di più…[…] fa leva sulla natura sostanzialmente penale della responsabilità introdotta dal legislatore con d.lgs. 231/01, dalla quale discenderebbe la possibilità di un'applicazione diretta della disciplina codicistica in materia di costituzione di parte civile (artt. 185 c.p. e 74 c.p.p.) anche nel processo contro l'ente; applicazione che sarebbe d'altra parte consentita – per quanto riguarda specificamente l'art. 74 c.p.p. – dalla clausola generale di cui all'art. 34 d.lgs. 231/2001, che dispone l'applicabilità al “procedimento relativo agli illeciti amministrativi dipendenti da reato” delle disposizioni del codice di procedura penale “in quanto compatibili”. […]
Leggi di più…[…] Ciò, in particolare, sulla base del fatto che “il rinvio operato dagli artt. 34 e 35 del d.lgs. 231/2001 consente l'estensione al procedimento degli illeciti amministrativi dipendenti da reato delle norme di procedura penale in quanto compatibili e l'estensione all'ente della disciplina relativa all'imputato, sempre in quanto compatibile”, ritenendo inoltre che “quando il legislatore ha inteso discostarsi dalle disposizioni del codice di rito, lo ha espressamente affermato, mentre nessuna norma del decreto 231 vieta espressamente la costituzione di parte civile nei confronti dell'ente”. […]
Leggi di più…