2. Quando le esigenze cautelari risultano attenuate ovvero la misura applicata non appare piu proporzionata all'entita' del fatto o alla sanzione che si ritiene possa essere applicata in via definitiva, il giudice, su richiesta del pubblico ministero o dell'ente, sostituisce la misura con un'altra meno grave ovvero ne dispone l'applicazione con modalita' meno gravose, anche stabilendo una minore durata.
4 luglio 2001
2. Quando le esigenze cautelari risultano attenuate ovvero la misura applicata non appare piu proporzionata all'entita' del fatto o alla sanzione che si ritiene possa essere applicata in via definitiva, il giudice, su richiesta del pubblico ministero o dell'ente, sostituisce la misura con un'altra meno grave ovvero ne dispone l'applicazione con modalita' meno gravose, anche stabilendo una minore durata.
Commentari • 5
- 1. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
[…] La Sezione rimettente considera, infine, che le ipotesi di revoca previste dall'art. 50 d.lgs. n. 231 del 2001 possono essere adottate de plano, se pure il vaglio delibativo in ordine alla ricorrenza delle condizioni previste dall'art. 17 cit. impone la verifica dell'effettivo adempimento delle condotte riparatorie da parte dell'ente; e sottolinea che può persistere l'interesse in capo alla società a coltivare l'appello cautelare, […] Preme, altresì, considerare che il citato sistema di attiva interlocuzione con l'ente interessato, delineato dagli artt. 49 e 50 d.lgs. n. 231 del 2001, persegue la finalità di contemperare la soddisfazione delle esigenze cautelari con le rilevanti ricadute, […]
Leggi di più… - 2. Corte di cassazionehttps://www.eius.it/articoli/
- 3. Casellario giudiziale, fedina penale, visura: nozioni introduttivehttps://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 settembre 2021
Sempre più spesso il cittadino deve dichiarare, anche sotto forma di autocertificazione, se ha subìto condanne penali: la normativa in materia si presta a qualche equivoco, dato che il certificato penale non necessariamente riporta tutte le condanne eventualmente subìte. Per cancellare la condanna, serve la riablitazione o l'estinzione (vai all'approfondimento). Chi nella dichiarazione sostitutiva di certificazione attesti falsamente di non aver riportato condanne penali invece sussistente commette il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico: ecco perché è sempre consigliabile farsi comunque fare un certificato penale o meglio una visura prima di procedere con la …
Leggi di più… - 4. Disastro ferroviario: riconosciuta la costituzione di parte civile dell'enteRedazione · https://www.diritto.it/ · 20 maggio 2019
Relativamente alla responsabilità amministrativa degli enti di cui al D. Lgs. 231/2001, occorre dar rilievo alla sentenza del Tribunale di Trani relativo al disastro ferroviario di Andria. Il Giudice di Primo grado ha riconosciuto l' ammissibilità la costituzione di parte civile nei confronti di una società imputata ex d.lgs. 231/2001 Si rinviene nella ordinanza che:”a causa del silenzio del legislatore la possibilità di esperire l'azione nel processo civile a carico dell'ente è uno dei temi maggiormente controversi tra quelli concernenti i profili processuali del sistema normativo relativo alla responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche“. Volume consigliato La …
Leggi di più… - 5. Assegni e riciclaggio, la prassi e la teoriaRanieri Razzante · https://www.filodiritto.com/ · 20 giugno 2008
“Dal 30 aprile 2008 non vedremo più assegni liberi in circolazione”. Con questa frase, a metà tra l'apocalittico ed il nostalgico, a seconda dei punti di vista, gli assertori della teoria che gli assegni debbano sempre più essere tracciabili, e per ciò stesso nominativi e non trasferibili, si sono sbilanciati sulla questione dell'applicazione delle nuove norme contro il riciclaggio all'indomani dell'entrata in vigore delle regole del decreto 231. Siamo il Paese europeo che utilizza più assegni, forse è vero; siamo quello che effettua meno transazioni con moneta elettronica, che utilizza ancora molto contante. Che ciò abbia favorito il riciclaggio non è dimostrato né facilmente …
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Giurisprudenza • 18
- 1. Cass. pen., sez. II, sentenza 09/02/2016, n. 11209Provvedimento: […] precisato, che la revoca dell'ordinanza di 4 applicazione della misura interdittiva non era disposta per un difetto genetico della misura stessa, quanto piuttosto in applicazione dell'art. 50 del D.Lgs. n. 231 del 2001, e cioè in accoglimento di una istanza difensiva, […] 8, 9 e 10) che investono la decisione impugnata nella parte in cui il Tribunale del riesame ha ritenuto di poter procedere alla revoca della misura cautelare, ai sensi dell'art. 50 D.lgs. n. 231/2001, stante il venir meno delle condizioni di applicabilità previste dall'art. 45 del decreto legislativo (nella specie il periculum in mora). […] dunque, l'effettività del principio stabilito all'art. 50 del D.Lgs. n. 231/2001, […]Leggi di più...
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- 2. TAR Palermo, sez. I, sentenza breve 22/11/2024, n. 3253Provvedimento: […] ii) la revoca della misura interdittiva disposta dall'Autorità penale nel caso in esame ha prodotto effetti solo ex nunc: vero è infatti che la disciplina di settore (art. 52 d.lgs. n. 231/2001) ammette la possibilità che la misura venga annullata dal giudice del riesame con conseguente venir meno della sua efficacia ex tunc, ma nel caso di specie l'interdittiva è stata solo revocata ex nunc (ai sensi dell'art. 50 d.lgs. n. 231/2001), previa sua sospensione, per essersi l'operatore ravveduto e avere posto in essere comportamenti concretamente idonei, da una parte, a sanare le conseguenze dell'illecito e, dall'altra, a “mettere in sicurezza” la struttura organizzativa, garantendo la sua idoneità a prevenire ulteriori illeciti (artt. 49 e 17 d.lgs. n. 231/2001);Leggi di più...
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- 3. TAR Palermo, sez. I, sentenza breve 22/11/2024, n. 3252Provvedimento: […] ii) la revoca della misura interdittiva disposta dall'Autorità penale nel caso in esame ha prodotto effetti solo ex nunc: vero è infatti che la disciplina di settore (art. 52 d.lgs. n. 231/2001) ammette la possibilità che la misura venga annullata dal giudice del riesame con conseguente venir meno della sua efficacia ex tunc, ma nel caso di specie l'interdittiva è stata solo revocata ex nunc (ai sensi dell'art. 50 d.lgs. n. 231/2001), previa sua sospensione, per essersi l'operatore ravveduto e avere posto in essere comportamenti concretamente idonei, da una parte, a sanare le conseguenze dell'illecito e, dall'altra, a “mettere in sicurezza” la struttura organizzativa, garantendo la sua idoneità a prevenire ulteriori illeciti (artt. 49 e 17 d.lgs. n. 231/2001);Leggi di più...
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- 4. TAR Palermo, sez. I, sentenza breve 22/11/2024, n. 3251Provvedimento: […] ii) la revoca della misura interdittiva disposta dall'Autorità penale nel caso in esame ha prodotto effetti solo ex nunc: vero è infatti che la disciplina di settore (art. 52 d.lgs. n. 231/2001) ammette la possibilità che la misura venga annullata dal giudice del riesame con conseguente venir meno della sua efficacia ex tunc, ma nel caso di specie l'interdittiva è stata solo revocata ex nunc (ai sensi dell'art. 50 d.lgs. n. 231/2001), previa sua sospensione, per essersi l'operatore ravveduto e avere posto in essere comportamenti concretamente idonei, da una parte, a sanare le conseguenze dell'illecito e, dall'altra, a “mettere in sicurezza” la struttura organizzativa, garantendo la sua idoneità a prevenire ulteriori illeciti (artt. 49 e 17 d.lgs. n. 231/2001);Leggi di più...
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- 5. TAR Palermo, sez. I, sentenza breve 22/11/2024, n. 3250Provvedimento: […] ii) la revoca della misura interdittiva disposta dall'Autorità penale nel caso in esame ha prodotto effetti solo ex nunc: vero è infatti che la disciplina di settore (art. 52 d.lgs. n. 231/2001) ammette la possibilità che la misura venga annullata dal giudice del riesame con conseguente venir meno della sua efficacia ex tunc, ma nel caso di specie l'interdittiva è stata solo revocata ex nunc (ai sensi dell'art. 50 d.lgs. n. 231/2001), previa sua sospensione, per essersi l'operatore ravveduto e avere posto in essere comportamenti concretamente idonei, da una parte, a sanare le conseguenze dell'illecito e, dall'altra, a “mettere in sicurezza” la struttura organizzativa, garantendo la sua idoneità a prevenire ulteriori illeciti (artt. 49 e 17 d.lgs. n. 231/2001);Leggi di più...
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