Art. 34. ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 23 FEBBRAIO 2006, N. 109))
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7 luglio 1946
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16 giugno 1994
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23 novembre 2000
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19 giugno 2006
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Giurisprudenza • 25
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 30/07/2008, n. 20590Massima: Posto che in tema di ricorso per cassazione avverso le decisioni della sezione disciplinare del Consiglio Superiore della magistratura, la disciplina introdotta dall'art. 24 del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, in forza della quale il ricorso va proposto "nei termini e con le forme previsti dal codice di procedura penale", si applica, […]Leggi di più...
- disciplina prevista dall'art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006·
- configurabilità·
- individuazione della disciplina applicabile·
- riferimento allo specifico procedimento relativo alla misura cautelare·
- applicabilità ai procedimenti promossi dopo l'entrata in vigore del predetto d.lgs. (art. 32 bis)·
- disciplina della magistratura·
- ordinamento giudiziario·
- procedimento disciplinare·
- impugnazioni
- 2. Corte Cost., sentenza 30/05/2008, n. 182Massima: […] non sussiste la denunciata disparità di trattamento rispetto a quanto previsto per i procedimenti disciplinari a carico dei magistrati, in considerazione della riconosciuta natura giurisdizionale del procedimento nei confronti di questi ultimi, né rispetto alla disciplina del procedimento a carico degli impiegati civili dello Stato, né con quella prevista per il personale del Corpo di polizia penitenziaria dall'art. 16 del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 449, attesa la disomogeneità delle categorie poste a confronto, caratterizzate da assetti ordinamentali molto diversi. - Sulla discrezionalità del legislatore in tema di regolamentazione dei procedimenti disciplinari, […]Leggi di più...
- procedimento disciplinare a carico di un agente di p.s.·
- denunciata lesione della garanzia difensiva dell'incolpato e del principio di ragionevolezza·
- impiego pubblico·
- non fondatezza della questione.
- 3. Cass. civ., SS.UU., sentenza 20/12/2006, n. 27172Massima: […] Tale principio, in particolare, non è invocabile, in riferimento al nuovo regime della responsabilità disciplinare introdotto dal d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, in virtù della disciplina transitoria di cui all'art. 32 bis, inserito dall'art. 1, comma terzo, lettera q), della legge 24 ottobre 2006, n. 269, il quale, nel far salvo il principio che la nuova normativa si applica solo ai procedimenti disciplinari promossi a decorrere dalla sua entrata in vigore, si limita a stabilire che per i procedimenti promossi successivamente, ma aventi ad oggetto fatti commessi in epoca anteriore, continua ad applicarsi la normativa precedente, solo se più favorevole.Massima: In tema di procedimento disciplinare a carico di magistrati, il termine di un anno dalla richiesta del P.G., entro il quale, ai sensi dell'art. 15, comma secondo, del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, deve intervenire a pena di estinzione la sentenza della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, non trova applicazione, in forza del principio generale "tempus regit actum", nel caso in cui la sentenza sia stata pronunciata in data anteriore all'entrata in vigore della predetta disposizione (peraltro modificata dall'art. 1, comma terzo, lettera g), della legge 24 ottobre 2006, n. 269).Leggi di più...
- esclusione·
- conseguenze·
- fondamento·
- condizioni·
- necessità·
- fattispecie·
- natura amministrativa·
- sezione disciplinare del consiglio superiore della magistratura·
- sussistenza anche in riferimento alle indagini preliminari·
- correlazione fra accusa contestata e sentenza·
- dovere di astensione·
- illecito disciplinare·
- configurabilità·
- intento di assicurarsi un trattamento privilegiato·
- sentenze pronunciate in data anteriore al 19 giugno 2006
- 4. Corte Cost., sentenza 16/11/2000, n. 497Massima: E' costituzionalmente illegittimo l'art. 34, secondo comma, del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, nella parte in cui esclude che il magistrato sottoposto a procedimento disciplinare possa farsi assistere da un avvocato. […]Leggi di più...
- illegittimita' costituzionale 'in parte qua'.·
- esclusione della facoltà del magistrato incolpato di farsi assistere da un avvocato del libero foro·
- procedimento disciplinare a carico di magistrati·
- violazione delle garanzie difensive del magistrato·
- ordinamento giudiziario
- 5. TAR Roma, sez. 1S, sentenza 12/11/2021, n. 11710Provvedimento: […] - il successivo 24 aprile 2012 il Comando Scuola Allievi di Benevento gli inviava una nota di comunicazione dell'avvio di procedimento disciplinare finalizzato all'eventuale irrogazione della “consegna di rigore”, ai sensi dell'art. 1399 d.lgs. n. 66 del 2010, sostenendo – in tale contestazione – che il giudice penale militare, pur assolvendo l'imputato, aveva allo stesso tempo “dichiarato le stesse affermazioni della S.V. prive dei requisiti della veridicità, […] Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, […]Leggi di più...
- D.P.R. n. 90/2010·
- Pubblicità del procedimento·
- Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo·
- D.lgs. n. 66/2010·
- Termine a difesa·
- Proporzionalità della sanzione·
- Giurisprudenza amministrativa·
- Legge n. 241/90·
- Diritto di difesa·
- Precedente penale·
- Procedimento disciplinare militare·
- Difensore del libero foro·
- Sanzioni disciplinari