(Opposizione al decreto di pagamento)
1. Avverso il decreto di pagamento del compenso al difensore, all'ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte, e' ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 170.
[…] Il Tribunale, con il provvedimento in commento, smentisce in primo luogo l'assunto della rilevabilità d'ufficio della prescrizione fondata sulla circostanza che la Pubblica amministrazione non interviene nel processo liquidatorio ed, a tal proposito, chiarisce che la norma dell' art. 84 del dpr n.115/2002 non individua specificamente il soggetto legittimato a proporre l'opposizione ai sensi dell'art. 170 del medesimo dpr, cosicché, sulla base degli ordinari criteri dell'interesse ad agire, anche lo Stato, nel caso di specie il Ministero della Giustizia, avrebbe potuto opporsi, a maggior ragione per far valere un'eccezione estintiva quale quella della prescrizione. […]
Leggi di più…Con la sentenza n. 9628/2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di patrocinio a spese dello Stato, con particolare riferimento agli effetti della revoca del beneficio e alla validità dei decreti di liquidazione degli onorari già emessi. La Suprema Corte ribadisce l'autonomia concettuale e giuridica del provvedimento di liquidazione, non influenzato dalla revoca del patrocinio quando quest'ultima operi con efficacia retroattiva. La vicenda processuale Il caso in esame trae origine da un'ordinanza del GIP del Tribunale di Paola, il quale aveva rigettato l'opposizione proposta ai sensi dell'art. 99 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, avverso il provvedimento con cui veniva …
Leggi di più…Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 1470 del 22 gennaio 2026. Il caso: L'avv. Tizio esponeva: di aver assistito Mevia, persona offesa costituita parte civile, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, in un procedimento penale; il Tribunale di Barcellona di Pozzo di Gotto, aveva condannato l'imputato, disponendo che pagasse le spese di lite in favore della parte civile, liquidate in € 1.000,00; in seguito a successiva istanza, il medesimo Tribunale aveva emesso decreto di liquidazione di € 1.000,00, oltre accessori, in favore del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato; Tizio aveva proposto opposizione e il Tribunale di …
Leggi di più…Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …
Leggi di più…Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …
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