CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9))
11 dicembre 1888
16 dicembre 2009
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9))
Commentari • 22
- 1. Il Magistrato di Sorveglianza non può provvedere alla dichiarazioneMartina Cagossi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
[…] il Magistrato di Sorveglianza non può pronunciare la dichiarazione di abitualità nel reato in quanto, in caso contrario, si andrebbe ad imporre una misura di sicurezza - effetto fisiologico conseguente alla dichiarazione di abitualità ai sensi dell'art. 109 c.p. - senza poter accedere ad una concreta ed attuale indagine sulla pericolosità sociale del condannato; indagine che è oggi invece espressamente prescritta a seguito delle modifiche apportate alla disciplina in esame dall'art. 31 della legge n. 663 del 1986 (c.d. legge Gozzini), il quale ha abrogato l'art. 204 c.p. eliminando dal Codice penale le vecchie presunzioni di pericolosità sociale. […]
Leggi di più… - 2. Il delinquente abituale, professionale o per tendenza: le differenze e il presupposto comune della pericolosità socialehttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
Al momento della sentenza di condanna, la dichiarazione di abitualità o professionalità nel reato, così come di tendenza a delinquere, ha ricadute notevoli in termini di aumenti di pena stabiliti in base alla recidiva e all'elevato grado di capacità a delinquere e, ai sensi dell'articolo 109 c.p., comporta l'applicazione delle misure di sicurezza. […]
Leggi di più… - 3. PARTE GENERALE- i principihttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/ · 24 maggio 2023
[…] Al momento della sentenza di condanna, la dichiarazione di abitualità o professionalità nel reato, così come di tendenza a delinquere, ha ricadute notevoli in termini di aumenti di pena stabiliti in base alla recidiva e all'elevato grado di capacità a delinquere e, ai sensi dell'articolo 109 c.p., comporta l'applicazione delle misure di sicurezza. ... […]
Leggi di più… - 4. Art. 679 - Misure di sicurezzahttps://www.filodiritto.com/
[…] A mente dell'art. 109 Cod. pen. la dichiarazione di abitualità nel reato importa l'applicazione di misure di sicurezza. […] In sostanza, la dichiarazione di abitualità a delinquere è giuridicamente autonoma dalla misura di sicurezza: sicché, mentre essa è soggetta ad estinzione (per effetto della riabilitazione) a norma dell'art. 109 Cod. pen., la misura di sicurezza è invece revocabile (ex artt. 206 e 207 Cod. pen.), posto che anche in tal caso essa deve essere applicata in conseguenza della dichiarazione (art. 109, comma 1, Cod. pen.), in base alla verifica della pericolosità sociale. […]
Leggi di più… - 5. infermità mentale dell'infrattoreAndrea Baiguera Altieri · https://www.filodiritto.com/ · 10 settembre 2023
[…] Come riferisce Gerin (1970) , “in passato, la Dottrina prevalente sosteneva che tutte le malattie mentali sono infermità e che, in linea generale, le anomalie, soprattutto se caratterizzate da una deviazione della struttura intrinseca della personalità (p.e., l'indole particolarmente malvagia prevista dall' Art. 109 CP), non sono infermità, intendendosi con il termine malattie mentali le psicosi, i gravi difetti intellettivi ed i disturbi ad allora nota eziologia organica”. […]
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Giurisprudenza • 4
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 07/11/2017, n. 2377Provvedimento: […] 2.1 L'interpretazione, prospettata dal ricorrente, della disciplina legale relativa alla dichiarazione di abitualità a delinquere ed alle conseguenti misure di sicurezza detentive è manifestamente infondata, scontrandosi essa frontalmente con i precetti rispettivamente recati: dall'art. 205, terzo comma, n. 3), cod. pen., secondo cui le misure di sicurezza non ordinate con la sentenza di condanna possono essere ordinate "in ogni tempo, nei casi stabiliti dalla legge" (al pari della dichiarazione di abitualità nel reato: art. 109, secondo comma, cod. pen.), tra i quali vi è quello delle misure di sicurezza applicate quale effetto della dichiarazione di abitualità nel delitto, in applicazione del precedente art. 109, primo comma, N dello stesso codice;Leggi di più...
- stato di detenzione·
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- 2. Trib. Monza, sentenza 15/02/2022, n. 482Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MONZA Sezione Lavoro La dott.ssa Serena Sommariva, in funzione di giudice del lavoro del Tribunale di Monza, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al N. 2462/2018 R.G. promossa da: (C.F. ), (C.F. Parte_1 C.F._1 Parte_2 , (C.F. ), C.F._2 Parte_3 C.F._3 [...] (C.F. ), (C.F. Parte_4 C.F._4 Parte_5 ), (C.F. ), con il patrocinio C.F._5 Parte_6 C.F._6 dell'avv. Orazio Savia e domicilio eletto presso il suo studio di Milano, via Cellini, 3, -ricorrenti- contro (C.F. , con il patrocinio degli avv.ti Sebastiano Bruno Caruso, CP_1 P.IVA_1 [...] e e domicilio eletto presso il loro studio di …Leggi di più...
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- 3. Corte dei Conti, sez. I Centrale di Appello, sentenza 05/07/2017, n. 246Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA 246/2017 CORTE DEI CONTI IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE PRIMA GIURISDIZIONALE CENTRALE D'APPELLO composta dai Sigg.ri magistrati: dott. Enzo ROTOLO Presidente dott. Antonio CIARAMELLA Consigliere dott.ssa Fernanda FRAIOLI Consigliere relatore dott.ssa Elena TOMASSINI Consigliere dott.ssa Giuseppina MIGNEMI Primo Referendario ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sui ricorsi in appello iscritti ai nn. 51436, 51570 E 51654 del registro di Segreteria proposti, rispettivamente, da CH IA, rappresentata e difesa dall'avv. MO PAPA con il quale risulta elettivamente domiciliata presso il suo studio in Bojano (CB), alla Via Salvo D'Acquisto s.n.c.; da ST RM, …Leggi di più...
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- 4. Trib. Milano, ordinanza 22/02/2021Provvedimento: Tribunale Ordinario di Milano Sezione Lavoro Il Giudice Dott. Francesca Capelli letti gli atti e i documenti della causa iscritta al n. 10179/2020 RGL pendente tra Parte_1 e Controparte_1 sciogliendo la riserva assunta in data 11 febbraio 2021 così rileva. Con ricorso al Tribunale di Milano, quale Giudice del Lavoro, ai sensi dell'art. 1, comma 48, L. 92/2012, depositato in data 15 dicembre 2021 , , assunto Parte_1 dalla Società convenuta in data 22.02.2010 - con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato - con la qualifica di “lavapiatti”, inquadrato al livello settimo del Contratto Collettivo Nazionale di categoria, ossia il Contratto del Turismo – Pubblici Esercizi …Leggi di più...
- presunzione di conoscenza ex art. 1335 c.c.·
- art. 109 CCNL Turismo·
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