13 ottobre 1982
24 agosto 1988
9 agosto 1989
13 ottobre 2011
Commentari • 6
- 1. Rapporti fra CEDU, diritto comunitario e diritto nazionale (Corte cost., sent. 80/2011)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016
[…] anche qualora su istanza dell?interessato il procedimento si sia svolto in pubblica udienza; nonché l?illegittimità costituzionale dell?art. 4, decimo e undicesimo comma, della legge n. 1423 del 1956 e dell?art. 3-ter della legge n. 575 del 1965, nella parte in cui stabiliscono che, anche quando il procedimento di merito si è svolto in pubblica udienza, il termine per proporre appello e ricorso per cassazione è di soli dieci giorni. […]
Leggi di più… - 2. Per la Corte costituzionale è legittimo che il ricorso perhttps://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/
- 3. La favola giurisprudenziale (n. 3). Il ricorso in cassazione per “violazione di legge”Ersi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 2 febbraio 2026
E' “manifestamente illogico” il ragionamento seguito dalla giurisprudenza prevalente in tema di ricorso in cassazione per “violazione di legge” sulla motivazione del provvedimento. Essa ammette infatti che la motivazione omessa ed anche quella apparente costituisce “violazione di legge” sanzionata con la nullità dall'art. 125 c.p.p., mentre la motivazione “manifestamente illogica” non darebbe luogo a nullità e sarebbe soltanto oggetto di ricorso in cassazione ex art. 606 comma 1 lett. e) c.p.p. Ma è evidente che una motivazione “manifestamente illogica” contrasta con l'art. 125 c.p.p., il quale esige un discorso giustificativo della decisione sorretto dalla logicità o almeno non …
Leggi di più… - 4. Patteggiamento con pena sospesa non elide l’autonomia del giudizio di prevenzione né l’attualità della pericolosità (Cass. Pen. n. 35856/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 novembre 2025
- 5. Quale rimedio giurisdizionale è esperibile avverso i provvedimenti di urgenza previsti dall’art. 22 del decreto legislativo, 6/09/11, n. 159?Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 28 novembre 2012
Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. pen., sez. V, sentenza 28/09/2021, n. 702Provvedimento: […] 2) deve applicarsi al giudice di secondo grado la norma prevista espressamente per il primo grado di cui all'art. 3 ter, comma 3, legge 575/1965, trasfusa nell'art. 27, comma 3, d.lgs. 159/2011. […] Ciò posto, l'art. 3 ter legge 575/1965 prevede: "I provvedimenti con i quali il tribunale, a norma degli articoli 2-ter e 3- bis, dispone, rispettivamente, la confisca dei beni sequestrati, la revoca del sequestro ovvero la restituzione della cauzione o la liberazione delle garanzie o la confisca della cauzione o la esecuzione sui beni costituiti in garanzia sono comunicati senza indugio al procuratore generale presso la corte di appello, al procuratore della Repubblica e agli interessati. […]Leggi di più...
- richiesta di sospensione dell'esecutività del decreto di revoca·
- esclusione·
- impugnabilità·
- fattispecie·
- revoca del sequestro·
- decisione della corte d'appello·
- procedimento·
- sicurezza pubblica·
- misure di prevenzione
- 2. Cass. pen., sez. V, sentenza 12/01/2022, n. 702Provvedimento: […] 2) deve applicarsi al giudice di secondo grado la norma prevista espressamente per il primo grado di cui all'art. 3 ter, comma 3, legge 575/1965, trasfusa nell'art. 27, comma 3, d.lgs. 159/2011. […] Ciò posto, l'art. 3 ter legge 575/1965 prevede: "I provvedimenti con i quali il tribunale, a norma degli articoli 2-ter e 3- bis, dispone, rispettivamente, la confisca dei beni sequestrati, la revoca del sequestro ovvero la restituzione della cauzione o la liberazione delle garanzie o la confisca della cauzione o la esecuzione sui beni costituiti in garanzia sono comunicati senza indugio al procuratore generale presso la corte di appello, al procuratore della Repubblica e agli interessati. […]Leggi di più...
- revoca provvedimento sospensione·
- misure di prevenzione·
- giurisdizione Corte di Appello·
- inammissibilità ricorso per cassazione·
- art. 3 ter I. 575/1965·
- sospensione esecutività revoca sequestro·
- principio di tassatività mezzi di impugnazione·
- art. 27 d.lgs. 159/2011
- 3. Cass. pen., sez. V, sentenza 19/12/2024, n. 46990Provvedimento: […] Con il primo lamenta violazioni di legge e vizi di motivazione per la mancata applicazione dell'articolo 2-ter, comma 3, della legge 575/1965, in combinato disposto con gli articoli 27, comma 6, e 24, comma 2, d.lgs. 159/2011, "in relazione alla durata del procedimento di appello e del tempo intercorso tra la data di emissione e quella di deposito del decreto", specificamente "per irragionevolezza nel tempo intercorso". […]Leggi di più...
- inammissibilità ricorso·
- art. 2-ter legge 575/1965·
- violazione di legge·
- art. 606 cod. proc. pen.·
- travisamento della prova·
- vizio di motivazione·
- confisca disgiunta·
- giurisdizione di prevenzione·
- misura di prevenzione·
- onere della prova
- 4. Cass. pen., sez. I, sentenza 15/02/2021, n. 5857Provvedimento: […] 3-ter, secondo comma, legge 31 maggio 1965, n. 575; ne consegue che, in tema di sindacato sulla motivazione, è esclusa dal novero dei vizi deducibili in sede di legittimità l'ipotesi dell'illogicità manifesta di cui all'art. 606, lett. e), cod. proc. pen., potendosi esclusivamente denunciare con il ricorso, poiché qualificabile come violazione dell'obbligo di provvedere con decreto motivato imposto al giudice d'appello dal nono comma del predetto art. 4 legge n. 1423 del 56, il caso di motivazione inesistente o meramente apparente» (Sez. U, n. 33451 del 29/05/2014, Repaci, Rv. 260246-01). Tale approdo giurisprudenziale, inoltre, è stato avallato dalla Corte costituzionale, che con la sentenza 15 aprile 2015, n. 106 - nel rigettare la questione di legittimità costituzionale dell'art.Leggi di più...
- pericolosità sociale·
- misure di prevenzione·
- violazione di legge·
- giurisdizione di legittimità·
- art. 3-ter legge 575/1965·
- revoca sorveglianza speciale·
- art. 4 legge 1423/1956·
- automatismo decisionale·
- motivazione inesistente·
- attualità pericolosità sociale
- 5. Cass. pen., sez. I, sentenza 15/02/2021, n. 5858Provvedimento: […] 3-ter, secondo comma, legge 31 maggio 1965, n. 575; ne consegue che, in tema di sindacato sulla motivazione, è esclusa dal novero dei vizi deducibili in sede di legittimità l'ipotesi dell'illogicità manifesta di cui all'art. 606, lett. e), cod. proc. pen., potendosi esclusivamente denunciare con il ricorso, poiché qualificabile come violazione dell'obbligo di provvedere con decreto motivato imposto al giudice d'appello dal nono comma del predetto art. 4 legge n. 1423 del 56, il caso di motivazione inesistente o meramente apparente» (Sez. U, n. 33451 del 29/05/2014, Repaci, Rv. 260246-01). Tale approdo giurisprudenziale, inoltre, è stato avallato dalla Corte costituzionale, che con la sentenza 15 aprile 2015, n. 106 - nel rigettare la questione di legittimità costituzionale dell'art.Leggi di più...
- pericolosità sociale·
- inammissibilità ricorso·
- misure di prevenzione·
- violazione di legge·
- art. 3-ter legge 575/1965·
- art. 4 legge 1423/1956·
- attualità della pericolosità·
- giurisprudenza consolidata·
- giudizio prognostico·
- ricorso per cassazione